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Bastano pochi mesi di sole costante per cambiare il modo in cui un’auto si presenta. Il trasparente perde profondità, i neri esterni si opacizzano, le plastiche scoloriscono e gli interni iniziano a mostrare i primi segni di affaticamento. Capire come proteggere auto dai raggi UV significa intervenire prima che il danno diventi visibile, perché quando la degradazione è già avanzata il ripristino richiede correzione, tempo e un livello di lavorazione ben diverso dalla semplice manutenzione.

Per chi possiede un’auto premium, sportiva o da collezione, il tema non è solo estetico. L’esposizione ultravioletta incide sul valore percepito del veicolo, sulla qualità della finitura e sulla tenuta dei materiali nel medio-lungo periodo. La protezione efficace, quindi, non coincide con un prodotto generico steso rapidamente sulla carrozzeria. Coincide con una strategia tecnica costruita su vernice, superfici esterne trasparenti, plastiche, guarnizioni, vetri e abitacolo.

Come proteggere auto dai raggi UV senza soluzioni improvvisate

Il primo punto da chiarire è semplice: i raggi UV non colpiscono solo la vernice. Danneggiano il trasparente, accelerano l’ossidazione, riducono la saturazione cromatica, seccano plastiche e gomme e contribuiscono al deterioramento di pelle, tessuti e superfici soft touch. Per questo le soluzioni universali promettono più di quanto possano mantenere.

Su un’auto nuova o in ottimo stato, l’obiettivo è preservare. Su un’auto già esposta per anni, invece, bisogna prima correggere i difetti esistenti e poi creare una barriera stabile. Qui emerge una differenza decisiva tra trattamento professionale e protezione fai da te: il risultato dipende soprattutto dalla preparazione della superficie e dalla qualità della tecnologia applicata.

Una cera tradizionale può dare brillantezza e un minimo schermo temporaneo, ma la sua resistenza al calore, ai detergenti e ai cicli di lavaggio è limitata. Un sigillante sintetico fa un passo avanti in termini di durata, ma resta una soluzione intermedia. Quando si cerca una difesa seria contro sole, contaminazioni ambientali e lavaggi frequenti, entrano in gioco coating nanoceramici evoluti e pellicole PPF di fascia alta.

coating ceramico protezione UV

Il sole rovina davvero la vernice?

Sì, i raggi UV agiscono sulle superfici prevalentemente attraverso due processi: fotodegradazione ed ossidazione, ma non sempre in modo immediatamente evidente. Il danno UV si genera progressivamente. All’inizio si nota una perdita di gloss, poi una minore profondità del colore, soprattutto sui toni scuri o pieni. Nel tempo il trasparente può apparire più stanco, meno riflettente, più sensibile a macchie e aggressioni chimiche.

Su alcune vernici il fenomeno è più rapido. Le auto lasciate spesso all’aperto, usate quotidianamente e lavate con chimica aggressiva sono naturalmente più esposte. Anche il contesto urbano conta: in una città come Milano, dove sole, smog, polveri e residui atmosferici si combinano, il degrado superficiale non dipende mai da un solo fattore. L’UV accelera, ma il peggioramento reale nasce dalla somma di radiazione, calore e contaminazione.

Questo è il motivo per cui limitarsi a “coprire” il problema con un protettivo leggero non è sufficiente. Se la superficie presenta già swirls, ossidazione o opacizzazione, il trattamento corretto parte dalla decontaminazione e dalla correzione dei difetti.

Coating, cere o PPF: cosa cambia davvero

Se il focus è capire come proteggere auto dai raggi UV in modo credibile, serve distinguere tra tecnologie che hanno obiettivi diversi.

La cera è la soluzione più semplice e meno duratura. Può migliorare l’impatto estetico e offrire una protezione iniziale, ma richiede riapplicazioni frequenti e perde efficacia rapidamente su auto esposte ogni giorno.

Il sigillante sintetico ha una tenuta superiore, ma resta sensibile all’usura meccanica e ai lavaggi. È una scelta razionale per chi accetta manutenzione costante, meno per chi desidera standard elevati e protezione strutturata.

Il coating nanoceramico professionale lavora su un altro livello. Non crea soltanto un effetto gloss. Aggiunge una barriera chimicamente resistente, stabile, idrofobica e più efficace nel ridurre l’adesione dello sporco. Questo non rende l’auto invulnerabile, ma aiuta a limitare l’invecchiamento precoce della finitura e semplifica la manutenzione ordinaria.

Il PPF, cioè la pellicola protettiva trasparente, risponde a un’esigenza ancora più ampia. Oltre a schermare la superficie, aggiunge una difesa fisica contro impatti leggeri, abrasioni e usura da utilizzo quotidiano. Se l’auto percorre molta strada, dorme all’aperto o presenta zone particolarmente esposte come cofano, paraurti e specchi, il PPF rappresenta spesso la soluzione più completa.

In pratica, coating e PPF non sono alternative assolute. Dipende dall’uso dell’auto, dal livello di perfezione richiesto e dal budget destinato alla conservazione del veicolo.

La protezione UV professionale parte dalla preparazione

Molti proprietari sottovalutano questo passaggio perché non è il più visibile, ma è quello che determina il risultato finale. Nessun coating performa bene su una superficie contaminata, ossidata o corretta in modo approssimativo.

Un protocollo serio prevede lavaggio tecnico, decontaminazione chimica e meccanica, analisi della vernice, eventuale lucidatura correttiva e controllo accurato prima dell’applicazione. Solo così il rivestimento aderisce in modo omogeneo e mantiene le prestazioni attese. Applicare una protezione sopra difetti non risolti significa spesso sigillarli, non eliminarli.

Per questo i trattamenti premium hanno un costo e un valore diversi da un’applicazione rapida. La differenza non è nel marketing, ma nelle ore di lavorazione, nell’accuratezza e nella capacità di adattare il protocollo allo stato reale del veicolo.

Preparazione superficie auto

Non solo carrozzeria: plastiche, fari, vetri e interni

Quando si parla di raggi UV, la carrozzeria cattura tutta l’attenzione. In realtà i primi cedimenti spesso compaiono altrove. Le plastiche esterne scoloriscono, i fari perdono brillantezza, le guarnizioni si seccano e il parabrezza accumula più facilmente residui se la superficie non è protetta.

Anche l’abitacolo merita un approccio specifico. Pelle, plastiche del cruscotto, inserti satinati e finiture sensibili al calore subiscono una lenta degradazione se l’auto resta spesso parcheggiata al sole. Qui servono prodotti formulati per l’interno, con protezione UV reale e finitura corretta. Un dressing troppo lucido o troppo oleoso può dare un’impressione iniziale piacevole, ma nel tempo peggiora la gestione estetica dell’abitacolo.

Su vetture di fascia alta, la coerenza del risultato conta quanto la protezione. L’obiettivo non è far sembrare trattata una superficie, ma mantenerla integra e visivamente corretta nel tempo.

Quanto dura (e quanto è efficace) una protezione contro i raggi UV

Dipende dalla tecnologia scelta, dall’esposizione del veicolo e dalla manutenzione successiva. Una cera può durare poche settimane o qualche mese. Un sigillante di qualità arriva più in là, ma resta una protezione periodica. Un coating professionale ben applicato lavora su orizzonti molto più lunghi, purché sia supportato da lavaggi corretti e prodotti compatibili.

In merito all’efficacia, non tutti i trattamenti sono uguali. Molti tra i prodotti presenti sul mercato non sono in grado di respingere il 100% dei raggi UV e si limitano a percentuali più basse ma, soprattutto, riducono nel tempo la propria capacità di ritenzione. Un produttore premium deve essere in grado di fornire adeguate certificazioni in merito, basate su test di durata eseguite presso laboratori indipendenti.

La domanda giusta, quindi, non è solo “quanto dura”, ma “quanto è efficace, nel tempo, nelle condizioni reali in cui uso l’auto”. Un’auto da weekend custodita in box avrà necessità diverse rispetto a una daily car premium sempre all’aperto.

Gli errori più comuni che accelerano il degrado

Il primo errore è aspettare troppo. Molti intervengono solo quando la vernice appare già spenta o le plastiche sono scolorite. A quel punto non si parla più di semplice protezione, ma di recupero estetico.

Il secondo è usare prodotti universali su superfici diverse. Vernice, pelle, plastiche esterne e display interni richiedono formulazioni dedicate. Trattare tutto allo stesso modo è il modo più rapido per ottenere un risultato mediocre.

Il terzo è confondere idrorepellenza e protezione completa. Se l’acqua scivola via non significa automaticamente che la superficie sia difesa bene dagli UV o dalle aggressioni chimiche. L’effetto beading è sempre utile in un coating, ma non è un  parametro significativo rispetto ai raggi UV.

Infine c’è il tema del lavaggio. Spazzole, panni di bassa qualità, shampoo aggressivi e asciugature approssimative riducono le prestazioni di qualsiasi protezione. Anche il miglior trattamento va mantenuto con metodo.

Lavaggio auto manuale

Quando ha senso scegliere un trattamento premium

Ha senso quando l’auto ha un valore economico o affettivo che si vuole preservare, quando la finitura conta davvero e quando non si accetta il compromesso di un risultato temporaneo. Su vetture nuove, l’intervento precoce è la scelta più efficiente. Su vetture già segnate, un ciclo completo di correzione e protezione permette di riportare il livello estetico su uno standard molto superiore e di mantenerlo più facilmente.

Per chi desidera un approccio su misura, Ceramic Pro Milano lavora proprio in questa logica: analisi del veicolo, preparazione accurata, scelta del sistema protettivo più adatto e definizione di un pacchetto coerente con utilizzo, durata attesa e livello di protezione richiesto.

Proteggere un’auto dal sole non significa semplicemente evitare che sbiadisca. Significa conservare brillantezza, integrità materica e presenza scenica con lo stesso rigore con cui si tutela un bene di valore. La differenza si vede subito, ma soprattutto si nota dopo anni, quando l’auto continua a sembrare trattata come merita.

Bastano pochi mesi di sole costante per cambiare il modo in cui un’auto si presenta. Il trasparente perde profondità, i neri esterni si opacizzano, le plastiche scoloriscono e gli interni iniziano a mostrare i primi segni di affaticamento. Capire come proteggere auto dai raggi UV significa intervenire prima che il danno diventi visibile, perché quando la degradazione è già avanzata il ripristino richiede correzione, tempo e un livello di lavorazione ben diverso dalla semplice manutenzione.

Per chi possiede un’auto premium, sportiva o da collezione, il tema non è solo estetico. L’esposizione ultravioletta incide sul valore percepito del veicolo, sulla qualità della finitura e sulla tenuta dei materiali nel medio-lungo periodo. La protezione efficace, quindi, non coincide con un prodotto generico steso rapidamente sulla carrozzeria. Coincide con una strategia tecnica costruita su vernice, superfici esterne trasparenti, plastiche, guarnizioni, vetri e abitacolo.

Come proteggere auto dai raggi UV senza soluzioni improvvisate

Il primo punto da chiarire è semplice: i raggi UV non colpiscono solo la vernice. Danneggiano il trasparente, accelerano l’ossidazione, riducono la saturazione cromatica, seccano plastiche e gomme e contribuiscono al deterioramento di pelle, tessuti e superfici soft touch. Per questo le soluzioni universali promettono più di quanto possano mantenere.

Su un’auto nuova o in ottimo stato, l’obiettivo è preservare. Su un’auto già esposta per anni, invece, bisogna prima correggere i difetti esistenti e poi creare una barriera stabile. Qui emerge una differenza decisiva tra trattamento professionale e protezione fai da te: il risultato dipende soprattutto dalla preparazione della superficie e dalla qualità della tecnologia applicata.

Una cera tradizionale può dare brillantezza e un minimo schermo temporaneo, ma la sua resistenza al calore, ai detergenti e ai cicli di lavaggio è limitata. Un sigillante sintetico fa un passo avanti in termini di durata, ma resta una soluzione intermedia. Quando si cerca una difesa seria contro sole, contaminazioni ambientali e lavaggi frequenti, entrano in gioco coating nanoceramici evoluti e pellicole PPF di fascia alta.

coating ceramico protezione UV

Il sole rovina davvero la vernice?

Sì, i raggi UV agiscono sulle superfici prevalentemente attraverso due processi: fotodegradazione ed ossidazione, ma non sempre in modo immediatamente evidente. Il danno UV si genera progressivamente. All’inizio si nota una perdita di gloss, poi una minore profondità del colore, soprattutto sui toni scuri o pieni. Nel tempo il trasparente può apparire più stanco, meno riflettente, più sensibile a macchie e aggressioni chimiche.

Su alcune vernici il fenomeno è più rapido. Le auto lasciate spesso all’aperto, usate quotidianamente e lavate con chimica aggressiva sono naturalmente più esposte. Anche il contesto urbano conta: in una città come Milano, dove sole, smog, polveri e residui atmosferici si combinano, il degrado superficiale non dipende mai da un solo fattore. L’UV accelera, ma il peggioramento reale nasce dalla somma di radiazione, calore e contaminazione.

Questo è il motivo per cui limitarsi a “coprire” il problema con un protettivo leggero non è sufficiente. Se la superficie presenta già swirls, ossidazione o opacizzazione, il trattamento corretto parte dalla decontaminazione e dalla correzione dei difetti.

Coating, cere o PPF: cosa cambia davvero

Se il focus è capire come proteggere auto dai raggi UV in modo credibile, serve distinguere tra tecnologie che hanno obiettivi diversi.

La cera è la soluzione più semplice e meno duratura. Può migliorare l’impatto estetico e offrire una protezione iniziale, ma richiede riapplicazioni frequenti e perde efficacia rapidamente su auto esposte ogni giorno.

Il sigillante sintetico ha una tenuta superiore, ma resta sensibile all’usura meccanica e ai lavaggi. È una scelta razionale per chi accetta manutenzione costante, meno per chi desidera standard elevati e protezione strutturata.

Il coating nanoceramico professionale lavora su un altro livello. Non crea soltanto un effetto gloss. Aggiunge una barriera chimicamente resistente, stabile, idrofobica e più efficace nel ridurre l’adesione dello sporco. Questo non rende l’auto invulnerabile, ma aiuta a limitare l’invecchiamento precoce della finitura e semplifica la manutenzione ordinaria.

Il PPF, cioè la pellicola protettiva trasparente, risponde a un’esigenza ancora più ampia. Oltre a schermare la superficie, aggiunge una difesa fisica contro impatti leggeri, abrasioni e usura da utilizzo quotidiano. Se l’auto percorre molta strada, dorme all’aperto o presenta zone particolarmente esposte come cofano, paraurti e specchi, il PPF rappresenta spesso la soluzione più completa.

In pratica, coating e PPF non sono alternative assolute. Dipende dall’uso dell’auto, dal livello di perfezione richiesto e dal budget destinato alla conservazione del veicolo.

La protezione UV professionale parte dalla preparazione

Molti proprietari sottovalutano questo passaggio perché non è il più visibile, ma è quello che determina il risultato finale. Nessun coating performa bene su una superficie contaminata, ossidata o corretta in modo approssimativo.

Un protocollo serio prevede lavaggio tecnico, decontaminazione chimica e meccanica, analisi della vernice, eventuale lucidatura correttiva e controllo accurato prima dell’applicazione. Solo così il rivestimento aderisce in modo omogeneo e mantiene le prestazioni attese. Applicare una protezione sopra difetti non risolti significa spesso sigillarli, non eliminarli.

Per questo i trattamenti premium hanno un costo e un valore diversi da un’applicazione rapida. La differenza non è nel marketing, ma nelle ore di lavorazione, nell’accuratezza e nella capacità di adattare il protocollo allo stato reale del veicolo.

Preparazione superficie auto

Non solo carrozzeria: plastiche, fari, vetri e interni

Quando si parla di raggi UV, la carrozzeria cattura tutta l’attenzione. In realtà i primi cedimenti spesso compaiono altrove. Le plastiche esterne scoloriscono, i fari perdono brillantezza, le guarnizioni si seccano e il parabrezza accumula più facilmente residui se la superficie non è protetta.

Anche l’abitacolo merita un approccio specifico. Pelle, plastiche del cruscotto, inserti satinati e finiture sensibili al calore subiscono una lenta degradazione se l’auto resta spesso parcheggiata al sole. Qui servono prodotti formulati per l’interno, con protezione UV reale e finitura corretta. Un dressing troppo lucido o troppo oleoso può dare un’impressione iniziale piacevole, ma nel tempo peggiora la gestione estetica dell’abitacolo.

Su vetture di fascia alta, la coerenza del risultato conta quanto la protezione. L’obiettivo non è far sembrare trattata una superficie, ma mantenerla integra e visivamente corretta nel tempo.

Quanto dura (e quanto è efficace) una protezione contro i raggi UV

Dipende dalla tecnologia scelta, dall’esposizione del veicolo e dalla manutenzione successiva. Una cera può durare poche settimane o qualche mese. Un sigillante di qualità arriva più in là, ma resta una protezione periodica. Un coating professionale ben applicato lavora su orizzonti molto più lunghi, purché sia supportato da lavaggi corretti e prodotti compatibili.

In merito all’efficacia, non tutti i trattamenti sono uguali. Molti tra i prodotti presenti sul mercato non sono in grado di respingere il 100% dei raggi UV e si limitano a percentuali più basse ma, soprattutto, riducono nel tempo la propria capacità di ritenzione. Un produttore premium deve essere in grado di fornire adeguate certificazioni in merito, basate su test di durata eseguite presso laboratori indipendenti.

La domanda giusta, quindi, non è solo “quanto dura”, ma “quanto è efficace, nel tempo, nelle condizioni reali in cui uso l’auto”. Un’auto da weekend custodita in box avrà necessità diverse rispetto a una daily car premium sempre all’aperto.

Gli errori più comuni che accelerano il degrado

Il primo errore è aspettare troppo. Molti intervengono solo quando la vernice appare già spenta o le plastiche sono scolorite. A quel punto non si parla più di semplice protezione, ma di recupero estetico.

Il secondo è usare prodotti universali su superfici diverse. Vernice, pelle, plastiche esterne e display interni richiedono formulazioni dedicate. Trattare tutto allo stesso modo è il modo più rapido per ottenere un risultato mediocre.

Il terzo è confondere idrorepellenza e protezione completa. Se l’acqua scivola via non significa automaticamente che la superficie sia difesa bene dagli UV o dalle aggressioni chimiche. L’effetto beading è sempre utile in un coating, ma non è un  parametro significativo rispetto ai raggi UV.

Infine c’è il tema del lavaggio. Spazzole, panni di bassa qualità, shampoo aggressivi e asciugature approssimative riducono le prestazioni di qualsiasi protezione. Anche il miglior trattamento va mantenuto con metodo.

Lavaggio auto manuale

Quando ha senso scegliere un trattamento premium

Ha senso quando l’auto ha un valore economico o affettivo che si vuole preservare, quando la finitura conta davvero e quando non si accetta il compromesso di un risultato temporaneo. Su vetture nuove, l’intervento precoce è la scelta più efficiente. Su vetture già segnate, un ciclo completo di correzione e protezione permette di riportare il livello estetico su uno standard molto superiore e di mantenerlo più facilmente.

Per chi desidera un approccio su misura, Ceramic Pro Milano lavora proprio in questa logica: analisi del veicolo, preparazione accurata, scelta del sistema protettivo più adatto e definizione di un pacchetto coerente con utilizzo, durata attesa e livello di protezione richiesto.

Proteggere un’auto dal sole non significa semplicemente evitare che sbiadisca. Significa conservare brillantezza, integrità materica e presenza scenica con lo stesso rigore con cui si tutela un bene di valore. La differenza si vede subito, ma soprattutto si nota dopo anni, quando l’auto continua a sembrare trattata come merita.

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FAQ

LEGGI QUI LE RISPOSTE AD ALCUNE TRA LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:

Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?

No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.

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Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?

No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.