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La domanda sembra semplice, ma sulla carrozzeria di un’auto premium la scelta tra pellicola opaca o lucida cambia molto più dell’estetica. Cambia il modo in cui la luce legge i volumi, il tipo di manutenzione richiesta, la visibilità di alcuni difetti e persino la percezione del valore del veicolo. Per questo non esiste una risposta valida per tutti: esiste la soluzione corretta per l’auto, per l’uso che ne fai e per il risultato che ti aspetti ogni volta che la guardi.

Pellicola opaca o lucida: la vera differenza

Quando si confrontano finiture opache e lucide, l’errore più comune è pensare che la differenza sia solo visiva. In realtà cambia il comportamento della superficie sotto luce naturale, illuminazione artificiale, sporco, acqua e microsegni.

La pellicola lucida punta a esaltare profondità, saturazione del colore e riflessione. Su una vernice ben corretta restituisce un effetto molto vicino a quello di una carrozzeria appena rifinita, con una brillantezza piena e una lettura molto netta delle linee. È la scelta più naturale per chi vuole protezione senza alterare l’identità estetica dell’auto, oppure desidera amplificare il gloss rispetto alla finitura originale.

La pellicola opaca, invece, lavora in sottrazione. Riduce i riflessi, rende la superficie più vellutata e trasforma l’aspetto del veicolo in modo deciso. Su alcune sportive e su molte auto dal design teso e contemporaneo crea un impatto visivo molto forte, perché mette in evidenza masse e geometrie senza il disturbo del riflesso specchiato. Il risultato può essere estremamente esclusivo, ma richiede una scelta più consapevole.

Pellicola PPF finitura opaca

Quando la pellicola lucida è la scelta più coerente

La finitura lucida è spesso la soluzione migliore per vetture nuove o recenti, se il proprietario desidera protezione PPF mantenendo il look OEM. Su colori scuri, metallizzati, perlati o molto profondi, il lucido valorizza al massimo la qualità della vernice e restituisce quell’effetto bagnato che molti clienti cercano soprattutto su veicoli premium eleganti.

C’è poi un aspetto pratico. La pellicola lucida tende a essere più intuitiva nella gestione estetica quotidiana: polvere leggera, residui d’acqua e sporco superficiale risultano spesso più leggibili, ma la superficie appare visivamente più familiare e più semplice da mantenere nel tempo con una routine corretta. Anche in fase di rivendita è la scelta meno divisiva, perché conserva un’immagine molto vicina a quella della carrozzeria tradizionale.

Su un’auto con vernice brillante di fabbrica, scegliere il lucido significa di solito proteggere senza cambiare linguaggio stilistico. È un punto importante per chi considera l’auto un bene da preservare, non da reinterpretare.

Il vantaggio del lucido sulle auto di rappresentanza

Su ammiraglie, SUV di fascia alta e vetture business, la pellicola lucida comunica cura, profondità e finitura di livello elevato. Non cerca l’effetto sorpresa a tutti i costi. Cerca la perfezione ottica. Per molti proprietari questa è la forma più convincente di esclusività: l’auto appare impeccabile, non trasformata.

Quando la pellicola opaca ha davvero senso

La pellicola opaca ha senso quando si vuole cambiare in modo intenzionale la presenza scenica dell’auto, ottenendo una finitura più tecnica, più rara e visivamente più aggressiva o sofisticata, a seconda del modello.

Funziona molto bene su colori neutri, grigi, neri, verdi militari, bronzi e alcune tonalità fredde. In questi casi attenua la brillantezza e mette al centro il design. Cofani scolpiti, passaruota pronunciati, fiancate complesse e dettagli aerodinamici acquistano una lettura diversa. L’auto sembra spesso più compatta, più bassa, più scolpita.

Va detto però che l’opaco è meno tollerante verso errori di scelta. Non tutte le carrozzerie migliorano con questa finitura. Su alcuni modelli molto eleganti o classici può togliere raffinatezza invece di aggiungerla. Inoltre, chi ama il riflesso profondo e la brillantezza da show car rischia di rimanere deluso, perché l’opaco lavora esattamente nella direzione opposta.

La pellicola opaca è più delicata?

Questa è una domanda ricorrente, e la risposta corretta è: dipende da cosa si intende per delicato. Dal punto di vista protettivo, una buona pellicola PPF opaca mantiene la funzione di barriera contro impatti leggeri, abrasioni superficiali, contaminazioni e aggressioni quotidiane allo stesso modo di una lucida. Il punto critico non è la capacità di protezione, ma la gestione estetica.

Una superficie opaca non può essere trattata come una lucida. Non si devono alterare texture e uniformità della finitura con prodotti o lavorazioni non compatibili. Se si crea una zona più brillante o si modifica il livello di opacità, il difetto può diventare evidente e non eliminabile. Per questo la qualità dell’installazione e il protocollo di manutenzione contano ancora di più.

In caso di pellicola “autoriparante” poi, la texture micro-ruvida (creata da additivi opacizzanti) può rendere la rigenerazione meno perfetta visivamente – i graffi si riparano, ma la satinatura potrebbe non tornare uniforme se il danno altera la texture superficiale. In alcuni casi, richiede temperature leggermente più alte o tempo extra per risultati ottimali, e graffi profondi potrebbero lasciare tracce residue.

Per queste ragioni, l’applicazione sulla superficie del PPF di un coating protettivo, sempre auspicabile se ha caratteristiche tali da non apportare rigidità alla pellicola, nel caso di versione opaca assume ancora maggior valore. Naturalmente deve trattarsi di un prodotto specifico che non ne alteri le caratteristiche estetiche, aggiungendo gloss o lucentezza.

Protezione: opaca e lucida non sono equivalenti solo all’apparenza

Se la scelta riguarda una PPF di alto livello, la protezione non dipende unicamente dal fatto che la finitura sia opaca o lucida. Conta la struttura del film, la qualità dell’adesivo, la capacità autorigenerante, la stabilità nel tempo, la trasparenza ottica e la precisione di applicazione.

Una pellicola premium deve proteggere la vernice da sassolini, segni da lavaggio, residui stradali, insetti, contaminazioni e stress ambientale. In un contesto urbano come quello milanese, dove smog, polveri ferrose, parcheggi stretti e uso frequente dell’auto mettono la carrozzeria sotto pressione, il beneficio reale è mantenere più a lungo una superficie integra e più facile da gestire.

La finitura, quindi, va scelta dopo aver chiarito il livello di protezione desiderato. Prima si definisce l’obiettivo tecnico, poi si sceglie il linguaggio estetico più coerente. Fare il contrario porta spesso a una decisione emotiva che non regge nell’uso quotidiano.

Pellicola opaca o lucida in base al colore dell’auto

Il colore di partenza incide molto. Su bianco, argento e tinte chiare, il lucido aumenta pulizia e brillantezza, mentre l’opaco tende a dare un aspetto più contemporaneo ma anche più freddo. Su nero e colori scuri, il lucido offre massima profondità, ma rende più evidente la presenza di polvere e aloni; l’opaco riduce il riflesso e crea una presenza più tecnica, anche se richiede grande precisione nel mantenimento dell’uniformità visiva.

Sui metallizzati complessi e sui perlati, il lucido valorizza al massimo la ricchezza della vernice. L’opaco, invece, può attenuare parte di quell’effetto tridimensionale. Non è un difetto in senso assoluto, ma è un compromesso da conoscere prima di scegliere.

Per questo, su auto di valore, la decisione non dovrebbe mai essere presa guardando solo foto online. Ogni combinazione tra modello, tinta, forma della carrozzeria e utilizzo produce un risultato diverso.

Pellicola PPF finitura lucida

Manutenzione: dove cambiano davvero le abitudini

Chi sceglie il lucido di solito cerca una superficie protetta ma dall’aspetto familiare. Chi sceglie l’opaco deve accettare una disciplina maggiore. Entrambe le finiture vanno mantenute con lavaggi corretti, prodotti compatibili e tecniche non aggressive, ma l’opaco tollera meno improvvisazione.

Sulla finitura lucida, la priorità è conservare brillantezza, scorrevolezza e pulizia ottica. Sulla finitura opaca, la priorità è non modificare il livello di satinatura e non creare disomogeneità. Questo cambia il modo in cui si affrontano macchie, residui minerali, sporco tenace e trattamenti successivi.

Ecco perché un approccio professionale fa la differenza già prima dell’applicazione. Preparazione della superficie, correzione dei difetti presenti, scelta del film corretto e indicazioni di mantenimento sono parte del risultato finale. Una pellicola eccellente installata senza metodo non darà mai la resa che ci si aspetta da un servizio premium.

Quale scegliere se vuoi preservare il valore dell’auto

Se l’obiettivo principale è conservare originalità, brillantezza e appeal trasversale, la pellicola lucida è, evidentemente, la scelta più prudente. Protegge la vernice e mantiene una lettura estetica sostanzialmente identica a quella prevista dal costruttore, semmai, scegliendo una pellicola di qualità molto elevata, ancora più brillante e riflettente. Per chi pensa anche al valore futuro del veicolo, è spesso il punto di equilibrio migliore tra protezione, eleganza e rivendibilità senza dovere disinstallare il PPF.

Se invece il valore che cerchi è anche emozionale, distintivo, personale, allora l’opaco può avere molto senso. Non per seguire una moda, ma per costruire un’identità visiva precisa. Su auto selezionate, il risultato può essere straordinario. A patto di accettare che la manutenzione e la gestione debbano essere all’altezza della scelta.

La scelta giusta non parte dalla finitura, ma dall’uso

Un’auto che affronta tangenziali, parcheggi cittadini, esposizione continua agli agenti atmosferici e lavaggi frequenti ha esigenze diverse da una vettura che esce solo nei weekend. Allo stesso modo, un proprietario che desidera una presenza discreta ma impeccabile non cerca la stessa cosa di chi vuole un effetto scenico netto.

È qui che una consulenza tecnica ha più valore del semplice gusto personale. Non si tratta solo di dire se sia meglio opaca o lucida. Si tratta di capire quale finitura lavori meglio con la tua vernice, con il tuo stile di utilizzo e con il livello di attenzione che vuoi dedicare nel tempo.

Per questo, in un centro specializzato come Ceramic Pro Milano, la risposta corretta non è mai standard. Si parte dalla superficie, si valuta lo stato dell’auto, si definisce il livello di protezione e solo dopo si decide la finitura più coerente. È il modo più serio per ottenere un risultato all’altezza del veicolo che stai affidando.

La scelta migliore è quella che continua a convincerti non il primo giorno, ma dopo mesi di uso reale, quando la protezione lavora, la manutenzione resta sostenibile e l’auto ha ancora l’aspetto che volevi vedere fin dal principio.

La domanda sembra semplice, ma sulla carrozzeria di un’auto premium la scelta tra pellicola opaca o lucida cambia molto più dell’estetica. Cambia il modo in cui la luce legge i volumi, il tipo di manutenzione richiesta, la visibilità di alcuni difetti e persino la percezione del valore del veicolo. Per questo non esiste una risposta valida per tutti: esiste la soluzione corretta per l’auto, per l’uso che ne fai e per il risultato che ti aspetti ogni volta che la guardi.

Pellicola opaca o lucida: la vera differenza

Quando si confrontano finiture opache e lucide, l’errore più comune è pensare che la differenza sia solo visiva. In realtà cambia il comportamento della superficie sotto luce naturale, illuminazione artificiale, sporco, acqua e microsegni.

La pellicola lucida punta a esaltare profondità, saturazione del colore e riflessione. Su una vernice ben corretta restituisce un effetto molto vicino a quello di una carrozzeria appena rifinita, con una brillantezza piena e una lettura molto netta delle linee. È la scelta più naturale per chi vuole protezione senza alterare l’identità estetica dell’auto, oppure desidera amplificare il gloss rispetto alla finitura originale.

La pellicola opaca, invece, lavora in sottrazione. Riduce i riflessi, rende la superficie più vellutata e trasforma l’aspetto del veicolo in modo deciso. Su alcune sportive e su molte auto dal design teso e contemporaneo crea un impatto visivo molto forte, perché mette in evidenza masse e geometrie senza il disturbo del riflesso specchiato. Il risultato può essere estremamente esclusivo, ma richiede una scelta più consapevole.

Pellicola PPF finitura opaca

Quando la pellicola lucida è la scelta più coerente

La finitura lucida è spesso la soluzione migliore per vetture nuove o recenti, se il proprietario desidera protezione PPF mantenendo il look OEM. Su colori scuri, metallizzati, perlati o molto profondi, il lucido valorizza al massimo la qualità della vernice e restituisce quell’effetto bagnato che molti clienti cercano soprattutto su veicoli premium eleganti.

C’è poi un aspetto pratico. La pellicola lucida tende a essere più intuitiva nella gestione estetica quotidiana: polvere leggera, residui d’acqua e sporco superficiale risultano spesso più leggibili, ma la superficie appare visivamente più familiare e più semplice da mantenere nel tempo con una routine corretta. Anche in fase di rivendita è la scelta meno divisiva, perché conserva un’immagine molto vicina a quella della carrozzeria tradizionale.

Su un’auto con vernice brillante di fabbrica, scegliere il lucido significa di solito proteggere senza cambiare linguaggio stilistico. È un punto importante per chi considera l’auto un bene da preservare, non da reinterpretare.

Il vantaggio del lucido sulle auto di rappresentanza

Su ammiraglie, SUV di fascia alta e vetture business, la pellicola lucida comunica cura, profondità e finitura di livello elevato. Non cerca l’effetto sorpresa a tutti i costi. Cerca la perfezione ottica. Per molti proprietari questa è la forma più convincente di esclusività: l’auto appare impeccabile, non trasformata.

Quando la pellicola opaca ha davvero senso

La pellicola opaca ha senso quando si vuole cambiare in modo intenzionale la presenza scenica dell’auto, ottenendo una finitura più tecnica, più rara e visivamente più aggressiva o sofisticata, a seconda del modello.

Funziona molto bene su colori neutri, grigi, neri, verdi militari, bronzi e alcune tonalità fredde. In questi casi attenua la brillantezza e mette al centro il design. Cofani scolpiti, passaruota pronunciati, fiancate complesse e dettagli aerodinamici acquistano una lettura diversa. L’auto sembra spesso più compatta, più bassa, più scolpita.

Va detto però che l’opaco è meno tollerante verso errori di scelta. Non tutte le carrozzerie migliorano con questa finitura. Su alcuni modelli molto eleganti o classici può togliere raffinatezza invece di aggiungerla. Inoltre, chi ama il riflesso profondo e la brillantezza da show car rischia di rimanere deluso, perché l’opaco lavora esattamente nella direzione opposta.

La pellicola opaca è più delicata?

Questa è una domanda ricorrente, e la risposta corretta è: dipende da cosa si intende per delicato. Dal punto di vista protettivo, una buona pellicola PPF opaca mantiene la funzione di barriera contro impatti leggeri, abrasioni superficiali, contaminazioni e aggressioni quotidiane allo stesso modo di una lucida. Il punto critico non è la capacità di protezione, ma la gestione estetica.

Una superficie opaca non può essere trattata come una lucida. Non si devono alterare texture e uniformità della finitura con prodotti o lavorazioni non compatibili. Se si crea una zona più brillante o si modifica il livello di opacità, il difetto può diventare evidente e non eliminabile. Per questo la qualità dell’installazione e il protocollo di manutenzione contano ancora di più.

In caso di pellicola “autoriparante” poi, la texture micro-ruvida (creata da additivi opacizzanti) può rendere la rigenerazione meno perfetta visivamente – i graffi si riparano, ma la satinatura potrebbe non tornare uniforme se il danno altera la texture superficiale. In alcuni casi, richiede temperature leggermente più alte o tempo extra per risultati ottimali, e graffi profondi potrebbero lasciare tracce residue.

Per queste ragioni, l’applicazione sulla superficie del PPF di un coating protettivo, sempre auspicabile se ha caratteristiche tali da non apportare rigidità alla pellicola, nel caso di versione opaca assume ancora maggior valore. Naturalmente deve trattarsi di un prodotto specifico che non ne alteri le caratteristiche estetiche, aggiungendo gloss o lucentezza.

Protezione: opaca e lucida non sono equivalenti solo all’apparenza

Se la scelta riguarda una PPF di alto livello, la protezione non dipende unicamente dal fatto che la finitura sia opaca o lucida. Conta la struttura del film, la qualità dell’adesivo, la capacità autorigenerante, la stabilità nel tempo, la trasparenza ottica e la precisione di applicazione.

Una pellicola premium deve proteggere la vernice da sassolini, segni da lavaggio, residui stradali, insetti, contaminazioni e stress ambientale. In un contesto urbano come quello milanese, dove smog, polveri ferrose, parcheggi stretti e uso frequente dell’auto mettono la carrozzeria sotto pressione, il beneficio reale è mantenere più a lungo una superficie integra e più facile da gestire.

La finitura, quindi, va scelta dopo aver chiarito il livello di protezione desiderato. Prima si definisce l’obiettivo tecnico, poi si sceglie il linguaggio estetico più coerente. Fare il contrario porta spesso a una decisione emotiva che non regge nell’uso quotidiano.

Pellicola opaca o lucida in base al colore dell’auto

Il colore di partenza incide molto. Su bianco, argento e tinte chiare, il lucido aumenta pulizia e brillantezza, mentre l’opaco tende a dare un aspetto più contemporaneo ma anche più freddo. Su nero e colori scuri, il lucido offre massima profondità, ma rende più evidente la presenza di polvere e aloni; l’opaco riduce il riflesso e crea una presenza più tecnica, anche se richiede grande precisione nel mantenimento dell’uniformità visiva.

Sui metallizzati complessi e sui perlati, il lucido valorizza al massimo la ricchezza della vernice. L’opaco, invece, può attenuare parte di quell’effetto tridimensionale. Non è un difetto in senso assoluto, ma è un compromesso da conoscere prima di scegliere.

Per questo, su auto di valore, la decisione non dovrebbe mai essere presa guardando solo foto online. Ogni combinazione tra modello, tinta, forma della carrozzeria e utilizzo produce un risultato diverso.

Pellicola PPF finitura lucida

Manutenzione: dove cambiano davvero le abitudini

Chi sceglie il lucido di solito cerca una superficie protetta ma dall’aspetto familiare. Chi sceglie l’opaco deve accettare una disciplina maggiore. Entrambe le finiture vanno mantenute con lavaggi corretti, prodotti compatibili e tecniche non aggressive, ma l’opaco tollera meno improvvisazione.

Sulla finitura lucida, la priorità è conservare brillantezza, scorrevolezza e pulizia ottica. Sulla finitura opaca, la priorità è non modificare il livello di satinatura e non creare disomogeneità. Questo cambia il modo in cui si affrontano macchie, residui minerali, sporco tenace e trattamenti successivi.

Ecco perché un approccio professionale fa la differenza già prima dell’applicazione. Preparazione della superficie, correzione dei difetti presenti, scelta del film corretto e indicazioni di mantenimento sono parte del risultato finale. Una pellicola eccellente installata senza metodo non darà mai la resa che ci si aspetta da un servizio premium.

Quale scegliere se vuoi preservare il valore dell’auto

Se l’obiettivo principale è conservare originalità, brillantezza e appeal trasversale, la pellicola lucida è, evidentemente, la scelta più prudente. Protegge la vernice e mantiene una lettura estetica sostanzialmente identica a quella prevista dal costruttore, semmai, scegliendo una pellicola di qualità molto elevata, ancora più brillante e riflettente. Per chi pensa anche al valore futuro del veicolo, è spesso il punto di equilibrio migliore tra protezione, eleganza e rivendibilità senza dovere disinstallare il PPF.

Se invece il valore che cerchi è anche emozionale, distintivo, personale, allora l’opaco può avere molto senso. Non per seguire una moda, ma per costruire un’identità visiva precisa. Su auto selezionate, il risultato può essere straordinario. A patto di accettare che la manutenzione e la gestione debbano essere all’altezza della scelta.

La scelta giusta non parte dalla finitura, ma dall’uso

Un’auto che affronta tangenziali, parcheggi cittadini, esposizione continua agli agenti atmosferici e lavaggi frequenti ha esigenze diverse da una vettura che esce solo nei weekend. Allo stesso modo, un proprietario che desidera una presenza discreta ma impeccabile non cerca la stessa cosa di chi vuole un effetto scenico netto.

È qui che una consulenza tecnica ha più valore del semplice gusto personale. Non si tratta solo di dire se sia meglio opaca o lucida. Si tratta di capire quale finitura lavori meglio con la tua vernice, con il tuo stile di utilizzo e con il livello di attenzione che vuoi dedicare nel tempo.

Per questo, in un centro specializzato come Ceramic Pro Milano, la risposta corretta non è mai standard. Si parte dalla superficie, si valuta lo stato dell’auto, si definisce il livello di protezione e solo dopo si decide la finitura più coerente. È il modo più serio per ottenere un risultato all’altezza del veicolo che stai affidando.

La scelta migliore è quella che continua a convincerti non il primo giorno, ma dopo mesi di uso reale, quando la protezione lavora, la manutenzione resta sostenibile e l’auto ha ancora l’aspetto che volevi vedere fin dal principio.

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FAQ

LEGGI QUI LE RISPOSTE AD ALCUNE TRA LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:

Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?

No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.

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E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

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No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

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No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.