Guidare sotto la pioggia con vetri che trattengono acqua, sporco stradale e residui oleosi non è solo fastidioso. È una perdita concreta di visibilità, soprattutto di sera, in tangenziale o nel traffico intenso. Un trattamento vetri auto idrorepellente nasce per questo: ridurre l’adesione dell’acqua alla superficie, favorire lo scorrimento delle gocce e mantenere il parabrezza più pulito, più leggibile e più stabile nelle condizioni in cui la differenza si sente davvero.
Non si parla soltanto di effetto visivo o di gocce che “scappano via” oltre una certa velocità. Il punto è la qualità della guida. Un vetro trattato correttamente oppone meno resistenza alla pioggia, si contamina meno facilmente e consente ai tergicristalli di lavorare in modo più regolare. Il beneficio è reale, ma a una condizione precisa: il trattamento deve essere scelto e applicato con criterio.
Cos’è davvero un trattamento vetri auto idrorepellente
Nel linguaggio comune viene spesso descritto come un prodotto antipioggia. Tecnicamente è un rivestimento protettivo nanoceramico pensato per modificare il comportamento superficiale del vetro. In pratica crea una barriera che abbassa la bagnabilità, limita l’ancoraggio di acqua e contaminazioni e migliora lo scorrimento dei liquidi.
Questo risultato non dipende solo dalla qualità del formulato. Dipende anche dalla preparazione del vetro. Un parabrezza può sembrare pulito ma presentare calcare, residui minerali, traffic film, ossidazioni leggere, cere trascinate da precedenti lavaggi o microcontaminazioni invisibili. Se questi strati restano sulla superficie, il coating non lavora come dovrebbe e la durata si riduce in modo netto.
Per questo i trattamenti professionali sono diversi dalle soluzioni rapide da banco. Non cambiano solo i prodotti, cambia il protocollo.

Perchè conviene più di quanto sembri
Il vantaggio più immediato è la visibilità sul bagnato. A velocità medio-alte l’acqua tende a essere spinta via dal flusso d’aria, alleggerendo il lavoro dei tergicristalli o addirittura sostituendolo. In città il beneficio resta, anche se meno scenografico: il vetro si sporca meno, le gocce si compattano meglio e la pulizia risulta più semplice.
C’è poi un aspetto che molti sottovalutano. Un vetro non protetto trattiene più facilmente smog, unto stradale, residui organici e calcare. In un contesto urbano come Milano, tra pioggia sporca, polveri sottili e depositi continui, il parabrezza può perdere trasparenza progressivamente senza che il proprietario se ne accorga subito. Il trattamento idrorepellente aiuta a mantenere una superficie più ordinata e più semplice da ripristinare.
Non significa rendere il vetro immune a tutto. Significa rallentare il degrado e migliorare la costanza della resa nel tempo. Per chi usa l’auto ogni giorno, o per chi pretende standard visivi elevati su una sportiva o una vettura di rappresentanza, è un dettaglio che incide molto più di quanto suggerisca il nome del servizio.
Quando ha davvero senso farlo
Ha senso quasi sempre, ma non per tutti allo stesso modo. Se l’auto percorre molta autostrada, il vantaggio sulla pioggia è particolarmente evidente. Se invece vive soprattutto in città, il valore è più legato alla facilità di pulizia e alla minore adesione dello sporco.
È consigliabile su auto nuove, per proteggere da subito una superficie in condizioni ottimali, ma anche su auto già utilizzate, a patto di eseguire una decontaminazione seria prima dell’applicazione. Su vetture rimaste spesso all’aperto, il trattamento può fare una grande differenza, perché i vetri sono esposti continuamente a calcare, piogge acide, resine e contaminazioni ambientali.
Diventa ancora più sensato se inserito in un progetto di protezione completo. Quando carrozzeria, cerchi, plastiche esterne e vetri vengono trattati con logica coordinata, il veicolo risulta non solo più bello ma più semplice da mantenere con standard coerenti.
Trattamento fai da te o servizio professionale
Qui il punto non è dire che il fai da te non funzioni mai. Alcuni prodotti consumer offrono un miglioramento iniziale percepibile, soprattutto se applicati su vetri già ben tenuti. Il problema è la costanza. Spesso la resa è irregolare, la durata limitata e il comportamento sotto tergicristallo non sempre perfetto.
Un servizio professionale lavora in modo diverso. Prima si valuta lo stato del vetro. Poi si procede con lavaggio tecnico, decontaminazione chimica e meccanica se necessaria, pulizia profonda e preparazione specifica della superficie. Solo a quel punto si applica il protettivo secondo tempi e modalità compatibili con il prodotto scelto.
Il vantaggio non è solo una durata maggiore. È soprattutto la qualità dell’ancoraggio e la regolarità della prestazione. Un vetro preparato male può dare effetto idrofobico per pochi giorni e poi degradare in fretta. Un vetro preparato correttamente offre una risposta più prevedibile, più uniforme e più credibile nel lungo periodo.
E infine c’è il tema del disturbo visivo: una applicazione su superficie contaminata sigilla lo sporco e, soprattutto, non permette una perfetta distensione del coating, con il rischio di produrre effetti ottici che alterano la migliore visibilità, soprattutto di notte quando si incrociano altri veicoli.

Quanto dura un trattamento vetri auto idrorepellente
La durata reale dipende da quattro fattori: qualità del coating, condizioni iniziali del vetro, chilometraggio e manutenzione successiva. Dare una durata unica e assoluta sarebbe poco serio.
Su un’auto usata intensamente, lavata in modo frequente e sottoposta a tergicristalli spesso in funzione e non in perfetta efficienza, il parabrezza è la zona più sollecitata e quindi quella che tende a consumare prima il trattamento. Vetri laterali e lunotto, invece, possono mantenere la performance più a lungo.
Conta anche il tipo di utilizzo. Più strada si percorre sotto pioggia, più il film protettivo viene stressato. D’altro canto, una superficie ben mantenuta con detergenti adatti conserva meglio le sue proprietà. I prodotti troppo aggressivi o una pulizia trascurata possono ridurre sensibilmente la durata.
Per questo un centro specializzato non dovrebbe promettere miracoli indistinti. Dovrebbe spiegare aspettative realistiche e impostare il servizio in base all’uso dell’auto.
Cosa cambia nei tergicristalli e nella pulizia quotidiana
Quando il trattamento è eseguito bene, i tergicristalli scorrono con meno attrito percepito e l’acqua viene evacuata con maggiore efficacia. Tuttavia esiste un trade-off. Se le spazzole sono vecchie, indurite o contaminate, possono compromettere la resa del parabrezza trattato e generare rumorosità o passaggi non uniformi. In questi casi il problema non è il coating, ma il sistema che lavora sopra di esso.
Anche per la pulizia ordinaria cambia molto. Insetti, sporco stradale e residui di pioggia si rimuovono più facilmente, con meno energia meccanica e meno rischio di trascinare contaminazioni. È uno dei motivi per cui il trattamento piace a chi cura l’auto con regolarità: riduce il tempo necessario per mantenere un livello alto di finitura.
Gli errori più comuni che riducono il risultato
Il primo errore è applicare un prodotto su vetri non correttamente preparati. Il secondo è aspettarsi che il trattamento compensi tergicristalli usurati, vetri segnati o superfici già opacizzate. Il terzo è usare detergenti inadatti, troppo alcalini o semplicemente sporchi, che lasciano residui e alterano il comportamento della superficie.
C’è poi un equivoco frequente: pensare che tutti i trattamenti vetri siano uguali. Non lo sono. Cambiano formulazione, capacità di ancoraggio, resistenza chimica e stabilità nel tempo. In una logica premium, il trattamento non dovrebbe essere venduto come accessorio marginale, ma come parte di un protocollo di protezione coerente con il livello del veicolo.

Per chi cerca un risultato premium
Su vetture di fascia alta il tema non è soltanto avere un parabrezza che respinge l’acqua. È mantenere uno standard complessivo all’altezza dell’auto. Un vetro perfettamente preparato, brillante, scorrevole e facile da pulire contribuisce alla sensazione di ordine tecnico che distingue un trattamento eseguito con metodo da uno improvvisato.
Per questo, in un centro specializzato come Ceramic Pro Milano, il valore del servizio sta nella combinazione tra diagnosi iniziale, preparazione accurata e applicazione professionale. È un approccio più esigente, ma è anche quello che tutela meglio il risultato.
Come capire se è il momento giusto
Se in caso di pioggia noti un film d’acqua persistente, se i tergicristalli lasciano più facilmente aloni, se la pulizia del parabrezza richiede sempre più passaggi o se il vetro trattiene sporco e calcare dopo pochi giorni, probabilmente è il momento di intervenire. Non serve aspettare una condizione critica.
Chi investe nella protezione della propria auto sa che la differenza non si vede solo al sole, dopo il lavaggio. Si vede nelle giornate difficili, sotto la pioggia, nei rientri serali, nei dettagli che rendono la guida più precisa e la manutenzione meno invasiva. Il trattamento vetri auto idrorepellente appartiene esattamente a questa categoria: un intervento discreto nella forma, ma molto concreto nel risultato.
Guidare sotto la pioggia con vetri che trattengono acqua, sporco stradale e residui oleosi non è solo fastidioso. È una perdita concreta di visibilità, soprattutto di sera, in tangenziale o nel traffico intenso. Un trattamento vetri auto idrorepellente nasce per questo: ridurre l’adesione dell’acqua alla superficie, favorire lo scorrimento delle gocce e mantenere il parabrezza più pulito, più leggibile e più stabile nelle condizioni in cui la differenza si sente davvero.
Non si parla soltanto di effetto visivo o di gocce che “scappano via” oltre una certa velocità. Il punto è la qualità della guida. Un vetro trattato correttamente oppone meno resistenza alla pioggia, si contamina meno facilmente e consente ai tergicristalli di lavorare in modo più regolare. Il beneficio è reale, ma a una condizione precisa: il trattamento deve essere scelto e applicato con criterio.
Cos’è davvero un trattamento vetri auto idrorepellente
Nel linguaggio comune viene spesso descritto come un prodotto antipioggia. Tecnicamente è un rivestimento protettivo nanoceramico pensato per modificare il comportamento superficiale del vetro. In pratica crea una barriera che abbassa la bagnabilità, limita l’ancoraggio di acqua e contaminazioni e migliora lo scorrimento dei liquidi.
Questo risultato non dipende solo dalla qualità del formulato. Dipende anche dalla preparazione del vetro. Un parabrezza può sembrare pulito ma presentare calcare, residui minerali, traffic film, ossidazioni leggere, cere trascinate da precedenti lavaggi o microcontaminazioni invisibili. Se questi strati restano sulla superficie, il coating non lavora come dovrebbe e la durata si riduce in modo netto.
Per questo i trattamenti professionali sono diversi dalle soluzioni rapide da banco. Non cambiano solo i prodotti, cambia il protocollo.

Perchè conviene più di quanto sembri
Il vantaggio più immediato è la visibilità sul bagnato. A velocità medio-alte l’acqua tende a essere spinta via dal flusso d’aria, alleggerendo il lavoro dei tergicristalli o addirittura sostituendolo. In città il beneficio resta, anche se meno scenografico: il vetro si sporca meno, le gocce si compattano meglio e la pulizia risulta più semplice.
C’è poi un aspetto che molti sottovalutano. Un vetro non protetto trattiene più facilmente smog, unto stradale, residui organici e calcare. In un contesto urbano come Milano, tra pioggia sporca, polveri sottili e depositi continui, il parabrezza può perdere trasparenza progressivamente senza che il proprietario se ne accorga subito. Il trattamento idrorepellente aiuta a mantenere una superficie più ordinata e più semplice da ripristinare.
Non significa rendere il vetro immune a tutto. Significa rallentare il degrado e migliorare la costanza della resa nel tempo. Per chi usa l’auto ogni giorno, o per chi pretende standard visivi elevati su una sportiva o una vettura di rappresentanza, è un dettaglio che incide molto più di quanto suggerisca il nome del servizio.
Quando ha davvero senso farlo
Ha senso quasi sempre, ma non per tutti allo stesso modo. Se l’auto percorre molta autostrada, il vantaggio sulla pioggia è particolarmente evidente. Se invece vive soprattutto in città, il valore è più legato alla facilità di pulizia e alla minore adesione dello sporco.
È consigliabile su auto nuove, per proteggere da subito una superficie in condizioni ottimali, ma anche su auto già utilizzate, a patto di eseguire una decontaminazione seria prima dell’applicazione. Su vetture rimaste spesso all’aperto, il trattamento può fare una grande differenza, perché i vetri sono esposti continuamente a calcare, piogge acide, resine e contaminazioni ambientali.
Diventa ancora più sensato se inserito in un progetto di protezione completo. Quando carrozzeria, cerchi, plastiche esterne e vetri vengono trattati con logica coordinata, il veicolo risulta non solo più bello ma più semplice da mantenere con standard coerenti.
Trattamento fai da te o servizio professionale
Qui il punto non è dire che il fai da te non funzioni mai. Alcuni prodotti consumer offrono un miglioramento iniziale percepibile, soprattutto se applicati su vetri già ben tenuti. Il problema è la costanza. Spesso la resa è irregolare, la durata limitata e il comportamento sotto tergicristallo non sempre perfetto.
Un servizio professionale lavora in modo diverso. Prima si valuta lo stato del vetro. Poi si procede con lavaggio tecnico, decontaminazione chimica e meccanica se necessaria, pulizia profonda e preparazione specifica della superficie. Solo a quel punto si applica il protettivo secondo tempi e modalità compatibili con il prodotto scelto.
Il vantaggio non è solo una durata maggiore. È soprattutto la qualità dell’ancoraggio e la regolarità della prestazione. Un vetro preparato male può dare effetto idrofobico per pochi giorni e poi degradare in fretta. Un vetro preparato correttamente offre una risposta più prevedibile, più uniforme e più credibile nel lungo periodo.
E infine c’è il tema del disturbo visivo: una applicazione su superficie contaminata sigilla lo sporco e, soprattutto, non permette una perfetta distensione del coating, con il rischio di produrre effetti ottici che alterano la migliore visibilità, soprattutto di notte quando si incrociano altri veicoli.

Quanto dura un trattamento vetri auto idrorepellente
La durata reale dipende da quattro fattori: qualità del coating, condizioni iniziali del vetro, chilometraggio e manutenzione successiva. Dare una durata unica e assoluta sarebbe poco serio.
Su un’auto usata intensamente, lavata in modo frequente e sottoposta a tergicristalli spesso in funzione e non in perfetta efficienza, il parabrezza è la zona più sollecitata e quindi quella che tende a consumare prima il trattamento. Vetri laterali e lunotto, invece, possono mantenere la performance più a lungo.
Conta anche il tipo di utilizzo. Più strada si percorre sotto pioggia, più il film protettivo viene stressato. D’altro canto, una superficie ben mantenuta con detergenti adatti conserva meglio le sue proprietà. I prodotti troppo aggressivi o una pulizia trascurata possono ridurre sensibilmente la durata.
Per questo un centro specializzato non dovrebbe promettere miracoli indistinti. Dovrebbe spiegare aspettative realistiche e impostare il servizio in base all’uso dell’auto.
Cosa cambia nei tergicristalli e nella pulizia quotidiana
Quando il trattamento è eseguito bene, i tergicristalli scorrono con meno attrito percepito e l’acqua viene evacuata con maggiore efficacia. Tuttavia esiste un trade-off. Se le spazzole sono vecchie, indurite o contaminate, possono compromettere la resa del parabrezza trattato e generare rumorosità o passaggi non uniformi. In questi casi il problema non è il coating, ma il sistema che lavora sopra di esso.
Anche per la pulizia ordinaria cambia molto. Insetti, sporco stradale e residui di pioggia si rimuovono più facilmente, con meno energia meccanica e meno rischio di trascinare contaminazioni. È uno dei motivi per cui il trattamento piace a chi cura l’auto con regolarità: riduce il tempo necessario per mantenere un livello alto di finitura.
Gli errori più comuni che riducono il risultato
Il primo errore è applicare un prodotto su vetri non correttamente preparati. Il secondo è aspettarsi che il trattamento compensi tergicristalli usurati, vetri segnati o superfici già opacizzate. Il terzo è usare detergenti inadatti, troppo alcalini o semplicemente sporchi, che lasciano residui e alterano il comportamento della superficie.
C’è poi un equivoco frequente: pensare che tutti i trattamenti vetri siano uguali. Non lo sono. Cambiano formulazione, capacità di ancoraggio, resistenza chimica e stabilità nel tempo. In una logica premium, il trattamento non dovrebbe essere venduto come accessorio marginale, ma come parte di un protocollo di protezione coerente con il livello del veicolo.

Per chi cerca un risultato premium
Su vetture di fascia alta il tema non è soltanto avere un parabrezza che respinge l’acqua. È mantenere uno standard complessivo all’altezza dell’auto. Un vetro perfettamente preparato, brillante, scorrevole e facile da pulire contribuisce alla sensazione di ordine tecnico che distingue un trattamento eseguito con metodo da uno improvvisato.
Per questo, in un centro specializzato come Ceramic Pro Milano, il valore del servizio sta nella combinazione tra diagnosi iniziale, preparazione accurata e applicazione professionale. È un approccio più esigente, ma è anche quello che tutela meglio il risultato.
Come capire se è il momento giusto
Se in caso di pioggia noti un film d’acqua persistente, se i tergicristalli lasciano più facilmente aloni, se la pulizia del parabrezza richiede sempre più passaggi o se il vetro trattiene sporco e calcare dopo pochi giorni, probabilmente è il momento di intervenire. Non serve aspettare una condizione critica.
Chi investe nella protezione della propria auto sa che la differenza non si vede solo al sole, dopo il lavaggio. Si vede nelle giornate difficili, sotto la pioggia, nei rientri serali, nei dettagli che rendono la guida più precisa e la manutenzione meno invasiva. Il trattamento vetri auto idrorepellente appartiene esattamente a questa categoria: un intervento discreto nella forma, ma molto concreto nel risultato.
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FAQ
LEGGI QUI LE RISPOSTE AD ALCUNE TRA LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:
Cos’è la nanotecnologia?
E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”, i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.
Cos’è Ceramic Pro?
E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno.
Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?
No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.
Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?
No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.
Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?
Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.
Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?
No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.
È applicabile anche su veicoli opachi?
Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.
La protezione contro i graffi è assoluta?
La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.
Che tipo di manutenzione è necessaria?
Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.
In cosa consiste l’attività di mantenimento?
Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.
Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?
Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.
Quanto costa Ceramic Pro?
Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.
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E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”, i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.
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È applicabile anche su veicoli opachi?
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La protezione contro i graffi è assoluta?
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In cosa consiste l’attività di mantenimento?
Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.
Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?
Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.
Quanto costa Ceramic Pro?
Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.
