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Le vernici opache sono perfette per modelli di auto che enfatizzano un design sportivo, sofisticato o altamente personalizzato. In particolare, sono tre gli aspetti distintivi di una finitura opaca:

ESTETICA E DESIGN

L’opaco accentua le forme e le proporzioni dell’auto, enfatizzando dettagli come angoli e curve, tipici dei design sportivi e di lusso

ESCLUSIVITÀ E UNICITÀ

Una finitura opaca è meno comune e conferisce all’auto un aspetto distintivo. Questo si addice particolarmente a modelli di alta gamma,  che, tipicamente, comunicano status e prestigio.

FINITURA STEALTH

L’opaco aggiunge un look “stealth” o mimetico che si adatta bene a vetture potenti o di grande presenza come SUV di lusso, berline o sportive.

Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla lucidatura e correzione della vernice, a cui puoi tornare per il quadro d’insieme — tenendo presente che, come vedremo, le vernici opache fanno eccezione.

Cosa bisogna sapere sulla vernice auto opaca

Differenze tra vernice opaca e lucida

Cominciamo col chiarire che tutte le vernici per auto, sia lucide che opache, oramai da molti anni,  sono composte da almeno due strati: base e trasparente:

  • la base (base coat) è lo strato che contiene pigmenti e agenti coloranti che danno la tonalità desiderata; essa è identica sia per le vernici opache che lucide; non a caso, nel gergo corretto, quando si parla delle differenze tra le due varianti si fa riferimento al concetto di “finitura”. Peraltro, la base è sempre opaca.
  • Il trasparente (clear coat) rappresenta, appunto, la finitura. Nelle vernici opache, il trasparente contiene additivi, spesso a base di microsfere di silice o altre particelle minerali, che diffondono la luce invece di rifletterla. 

Mercedes GLE AMG Coupé nanotecnologia

Ruvidità della superficie della vernice auto opaca

Gli  additivi presenti nel trasparente opaco alterano la superficie, creando una finitura microstrutturata e ruvida. Si crea così una texture irregolare, non visibile ad occhio nudo, ma avvertibile al tatto, che frammenta e disperde la luce, diffondendone i raggi in diverse direzioni, invece di rifletterla come avviene nel caso delle vernici lucide. Questo fenomeno è ciò che dona all’auto il caratteristico look morbido e opaco.

Minore durezza della vernice auto opaca

Il trasparente opaco per effetto della sua irregolarità superficiale, oltre che a causa delle caratteristiche chimiche degli additivi utilizzati, è più tenero Per mantenere la capacità di diffusione della luce, il trasparente opaco deve mantenere una certa “morbidezza” rispetto al trasparente lucido. In altre parole, il coating lucido può essere formulato per avere maggiore durezza superficiale, poiché non ha bisogno di conservare l’effetto diffuso. Al contrario, il trasparente opaco, con una struttura più delicata, non può essere indurito allo stesso livello senza rischiare di perdere il suo effetto distintivo. 

A livello microscopico, il trasparente opaco è composto da una struttura micro-ruvida, volutamente disomogenea per creare dei “micro-diffusori” di luce che diffondono la luce invece di rifletterla. L’irregolarità della texture ha quale conseguenza una minore durezza rispetto alla finitura lucida.

Cosa bisogna sapere sulla vernice auto opaca

Punti critici della vernice auto opaca

Le caratteristiche distintive della vernice opaca, producono, purtroppo, alcuni elementi di criticità che è bene considerare prima di decidere di acquistare un veicolo con tale finitura.

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Visibilità dei difetti

Le vernici opache rendono più visibili alcuni difetti rispetto alle superfici lucide, mentre ne nascondono altri:

  • graffi, swirls, rids, ecc.  sono molto più evidenti sulle vernici lucide, per effetto dell’elevato livello di riflettenza, poiché ogni difetto interrompe la riflessione della luce creando zone di discontinuità visibili; l’effetto diffuso e morbido del trasparente opaco, invece, tende a spegnerli e mimetizzarli.
  • Al contrario, macchie o aloni, come ad esempio i residui di calcare, possono risultare più visibili sulle vernici opache, poiché ne alterano l’uniformità.

Resistenza alle contaminazioni

Minore durezza e irregolarità della superficie, producono quale effetto una maggiore sensibilità della vernice opaca ai danni meccanici e chimici:

  • graffi, swirls, rids, ecc: anche piccoli sfregamenti o particelle dure possono danneggiare superficialmente il trasparente opaco a causa della sua ridotta resistenza meccanica;
  • macchie, aloni e contaminanti in genere: i micro-solchi nella superficie opaca tendono ad intrappolare sporco, polvere e impurità chimiche, come residui di pioggia acida o contaminanti stradali. Questo aumenta il rischio di macchie permanenti.

Resistenza ai raggi UV

La struttura chimica e la mancanza di riflessione della vernice opaca la rendono più suscettibile ai danni causati dai raggi UV. Nelle vernici lucide, la luce viene riflessa e parte delle radiazioni UV non penetra a fondo nello strato di vernice, mentre nelle finiture opache la diffusione della luce facilita una maggiore esposizione agli UV. Questo porta a un rischio più elevato di perdita di tono e di ossidazione della vernice.

Lucidatura auto opaca

Purtroppo, l’eliminazione di difetti, nel caso di vernici opache, è una operazione che ha limiti importanti. A differenza di quelle lucide, infatti, le superfici opache non possono essere sottoposte a trattamenti correttivi tramite abrasione, cioè a ciò che è comunemente noto con il termine di lucidatura. Questo è dovuto alle caratteristiche degli additivi opacizzanti che in tale processo rischiano di:

  • essere rimossi, riducendo l’effetto opaco e aumentando la riflettenza;
  • perdere uniformità nella dispersione, creando un effetto disuniforme sulla superficie, in cui alcune parti possono sembrare lucide mentre altre restano parzialmente opache.

Ma non è solo la lucidatura a rappresentare una attività critica: anche il semplice strofinamento manuale, esercitato con l’energia necessaria per rimuovere, ad esempio, sporcizia persistente, può produrre lo stesso effetto, magari in forma meno grave, ma sufficiente per rendere visibile il difetto generato.

La buona notizia però è che, a differenza di quanto sostenuto da diversi operatori del settore, le vernici opache possono essere decontaminate, dando la possibilità, quantomeno, di rimuovere una buona percentuale di micro-contaminanti, quali le polveri, ossidate sulle superfici. Si tratta di una operazione che richiede tecnologia, prodotti specifici ed un buon livello di esperienza e professionalità.

Grado di opacità e sensibilità ai contaminanti

Il grado di opacità di una finitura si ottiene principalmente regolando la formulazione del trasparente nel rapporto tra resine, polimeri e agenti opacizzanti. In questo modo è possibile ottenere un numero di variabili sostanzialmente infinite, anche se, per convenzione, le categorie principali sono riducibili a tre: opaco, semi-opaco (o satinate), a bassa opacità (anche detto “a bassa brillantezza”). 

Ci sono poi due ulteriori fattori che influenzano il risultato: tecniche e spessori di applicazione e colorazione di base: colori più scuri tendono ad apparire più opachi rispetto ai colori chiari a parità di grado di opacità, poiché diffondono meno luce.

A parte il tema di preferenze estetiche, c’è un aspetto molto importante da considerare quando si sta valutando l’opzione di una vernice opaca per la propria auto: il livello di vulnerabilità a graffi, contaminanti, raggi UV ecc., è  proporzionale al grado di opacità. In sostanza più la vernice è opaca, maggiore è la sensibilità a qualsiasi tipo di agente esterno, mentre le finiture meno opache  risultando meno aggregabili a segni ed ai fattori di rischio chimico e ambientale.

Indipendentemente dalle diverse caratteristiche di opacità, c’è comunque un fattore che vale in ogni caso: l’impossibilità di sottoporre la superficie a processi di rimozione dei difetti basate su attività abrasiva. Nessun tipo di auto opaca, quindi, può essere lucidata.

Non c’è rosa senza spine! Il fascino di una vernice opaca comporta criticità che devono essere considerate prima di decidere di acquistare un auto con tale finitura, delicata da gestire, al pari della sua bellezza.

Come preservare nel tempo la bellezza di un’auto con vernice opaca

Strategie di mantenimento e prevenzione

Se graffi e difetti nelle vernici opache non possono essere “corretti” come nelle vernici lucide, è chiaro che l’unica possibilità per conservare la bellezza originale della superficie è evitare la loro formazione. Gli strumenti utili allo scopo sono sostanzialmente due:

  • svolgere una corretta e costante manutenzione;
  • applicare sistemi di protezione efficaci.

Come vedremo,  i migliori risultati richiedono l’impiego di entrambi gli strumenti. In particolare, i primi sono anche funzionali a semplificare e rendere più efficace l’attività di mantenimento nel tempo.

Partiremo parlando della manutenzione, ossia di lavaggio e pulizia della superficie, trattandosi non di una opzione, come la scelta di un sistema di protezione, ma di attività ordinaria e imprescindibile che con maggiore o minore frequenza, tutti noi siamo chiamati a svolgere.

Lavaggio auto opaca

Sono 3 le pratiche indispensabili a cui bisognerebbe non contravvenire mai per garantire la migliore preservazione di una vernice opaca.

FREQUENZA

Uno dei segreti per mantenere le condizioni originali di un’auto opaca è quello di evitare, quanto e più possibile, che sporco e contaminanti ossidino e si leghino alla superficie. Ciò è particolarmente facile a causa della sua ruvidità che trattiene più facilmente le impurità.

Più la sporcizia è ostinata, più sarà necessario utilizzare tecniche di rimozione aggressive che possono facilmente produrre danni permanenti, Più la sostanza è corrosiva, più il tempo di contatto rappresenta un rischio mortale per una finitura opaca.

Ricordiamo che la vernice opaca è meno dura e resistente, nonché più sensibile ai processi abrasivi che tendono a lucidarla.  Soprattutto materie acide, quali ad esempio le sostanze organiche rilasciate da zanzare e moscerini durante il processo di decomposizione, piuttosto che guano, residui di calcare, polveri industriali, idrocarburi, e resina, dovrebbero essere eliminati il più presto possibile. 

La frequenza di lavaggio ordinario di un veicolo opaco dovrebbe rispettare, in media, un intervallo non superiore alle due settimane. Naturalmente utilizzo più o meno intensivo, tipologia di percorsi e chilometraggio, rischi ambientali specifici presenti nel contesto di utilizzo, hanno un impatto significativo su tale indicazione.

TECNICHE DI LAVAGGIO

E’ proprio necessario sottolineare come una vernice opaca non dovrebbe essere mai lavata con spazzole automatiche? Sono due gli effetti determinati dal processo abrasivo generato dal loro contatto con la superficie dell’auto, qualunque sia la materia di cui sono composte: micrograffi e progressivo consumo degli additivi opacizzanti presenti nel trasparente.

Consigliamo, peraltro, di diffidare dalle insegne con la scritta “spazzole antigraffio”, perché non sono loro la causa diretta dei segni lasciati sulla superficie, ma sporco, polvere e detriti che in esse si accumulano lavaggio dopo lavaggio.

Anche l’utilizzo di lance a pressione dovrebbe essere gestito con attenzione: una buona prassi è quella di mantenere una distanza di almeno 30 cm. tra lancia e superficie, con un angolo di impatto attorno ai 45°, in modo da contenere la forza abrasiva determinata dal getto d’acqua.

In merito all’utilizzo di impianti automatici “touchless” invece, si può dire che, anche se meno efficaci su contaminazioni pesanti, sono una soluzione più sicura rispetto ai lavaggi con spazzole.

Lavaggio auto manuale

Insomma, la strategia più raccomandata per la manutenzione delle vernici opache, alla fine, non può che essere il lavaggio manuale, che va comunque eseguito rispettando alcune precauzioni. Innanzitutto, suggeriamo di utilizzare esclusivamente materiali in microfibra morbida di buona qualità. Spugne, guanti o panni, devono essere sempre puliti e utilizzati sulla superficie attraverso passaggi lineari, evitando movimenti circolari che producono un maggiore effetto abrasivo. 

Prima del lavaggio vero e proprio, è consigliabile effettuare un prelavaggio con detergente schiumoso da lasciare agire qualche minuto, per poi rimuoverlo con una lancia a pressione o una normale pistola a goccia, senza contatti con la superficie.

Al termine del lavaggio il veicolo deve essere sempre asciugato con cura, sempre con microfibra e sempre con la stessa tecnica di strofinamento superficiale: macchie e segni di calcare sono un pericolo sempre in agguato, per chi dimentica questo passaggio.

Anche un lavaggio eseguito con cura, comunque, può causare una leggera abrasione nel tempo.  Ogni volta che la superficie viene strofinata, specialmente con movimenti circolari o con panni non perfettamente puliti, si produce uno stress che, progressivamente, può rendere la superficie più liscia e riflettente. Questo processo graduale crea piccole aree lucide, dando un effetto “chiazzato” o brillante in alcune zone.

In verità, tutte le raccomandazioni fatte fin qui, sono pratiche che sarebbe meglio applicare sempre, per qualunque superficie, sia lucida che opaca. Il fatto però è che sulle prime i difetti possono essere ripristinati, sull’opaco, purtroppo. no.

PRODOTTI

Nel mercato del “fai da te”, è possibile trovare tantissimi prodotti di mantenimento promossi come specifici per vernici opache. Noi ci permettiamo di consigliare prudenza nel valutarli a priori come affidabili. Si consideri che i componenti di un detergente che possono generare effetti non graditi su una finitura opaca sono diversi: solventi, agenti ossidanti, surfattanti, PH, ecc. 

D’altro lato, se siete arrivati fin qui leggendo con attenzione, avrete certamente chiaro che le vernici opache non sono tutte uguali ed il loro grado di resistenza può essere differente. Si consideri anche che l’utilizzo di prodotti non adatti non genererà necessariamente danni immediatamente visibili dopo un semplice lavaggio, ma potrebbe farlo nel tempo, sopratutto se reiterato con una certa frequenza.

Il nostro consiglio è di provare sempre a valutare il risultato partendo da un prodotto il più delicato possibile, a PH neutro con solventi naturali non aggressivi. Ne esistono sia per il prelavaggio che per il lavaggio vero e proprio.  Ciò che non deve essere certamente contenuto nel prodotto sono cere, sigillanti o polimeri lucidanti che modificherebbero l’aspetto della superficie.

Prima di agire con azioni e prodotti più aggressivi su difetti persistenti è sempre opportuno fare una prova in zone poco visibili o, meglio, consultare un professionista anche solo per avere corrette indicazioni in merito.

Protezione auto opaca

Le tecnologie di protezione disponibili per salvaguardare nel tempo la bellezza originale di una vernice opaca sono sostanzialmente due:

All’interno delle pagine del nostro sito potete approfondire caratteristiche e prerogative di entrambe Ie soluzioni. Di seguito, valuteremo solo alcuni aspetti specifici relativi alla loro applicazione su un’auto opaca. Ma, prima di entrare nello specifico, occorre chiarire che la scelta tra una tecnologia e l’altra, prima che correlata alle caratteristiche di una vernice opaca, dipende da fattori soggettivi legati alla tipologia di protezione che si desidera avere e, naturalmente, all’investimento che si è disposti a sostenere, considerando che le due soluzioni hanno costi diversi.

Senza entrare troppo nel dettaglio, possiamo dire che la pellicola PPF è funzionale a difendere la vernice soprattutto da fenomeni abrasivi significativi quali, per esempio, le sassate ed i graffi profondi, mentre la nanotecnologia garantisce eccellenti livelli di protezione contro micrograffi, quelli generati da uno strofinamento moderato per intenderci, ed è insuperabile nella prevenzione dei difetti prodotti da tutte le tipologie di contaminanti. 

Essendo idro e oleorepellente, inoltre, un rivestimento nanotecnologico riduce drasticamente l’ adesione dello sporco, mantenendo il veicolo più pulito e, soprattutto, agevolando notevolmente il suo lavaggio. 


Bmw M3 CS nanotecnologia

PELLICOLA PROTETTIVA PPF

Naturalmente, su auto con vernice opaca, è necessario installare una pellicola con medesima finitura. Un PPF lucido, infatti, modificherebbe significativamente l’aspetto originale e per quanto una pellicola opaca sia progettata per preservarlo il più possibile, anch’essa potrebbe comunque causare lievi variazioni nella finitura. Alcuni potenziali effetti sono:

  • Leggera variazione della texture: Anche se minima, la pellicola potrebbe modificare leggermente la texture della superficie, influenzando la sensazione al tatto o l’aspetto da diverse angolazioni.
  • Uniformità dell’opacità: La pellicola può aiutare a creare un aspetto più uniforme, coprendo piccole imperfezioni della vernice originale.
  • Effetto di profondità: In alcuni casi, la pellicola può dare un effetto di maggiore profondità ai colori, anche se l’opacità viene mantenuta.

Una buona soluzione, per evitare sorprese, sarebbe quello di vedere un campione applicato, prima di procedere con l’installazione completa.

Rispetto a questo fenomeno, è sicuramente sconsigliata la pratica di installazioni parziali, come quelle che non di rado vengono scelte sulle finiture lucide, in cui il PPF viene utilizzato per proteggere solo le parti esposte a maggiori rischi. Peraltro, una volta disinstallata la pellicola, ci si troverebbe facilmente ad osservare due tonalità di colori diverse, per effetto dell’esposizione a raggi UV e contaminanti delle parti non protette. Non dimenticate mai che i difetti di una vernice opaca non possono essere corretti o ripristinati.

RIVESTIMENTO NANOTECNOLOGICO

Anche in questo caso, la prima domanda a cui dare una risposta, a parte il tema della qualità ed efficacia del prodotto,  prima di scegliere un rivestimento nanotecnologico è la seguente: “modificherà l’aspetto della finitura opaca”?

Diciamo che esistono, a partire da Ceramic Pro, soluzioni specifiche formulate per non produrre alterazioni estetiche sulla vernice, ma occorre sempre considerare un altro aspetto: abbiamo già spiegato come il grado di opacità venga generato da additivi che, creando una texture irregolare sulla superficie, disperdono la luce invece di rifletterla.

I rivestimenti, soprattutto quelli che producono maggiore spessore, tendono a riempire le irregolarità, dando alla superficie maggiore uniformità. Questo può portare ad un’apparenza meno opaca, rispetto ad una superficie non trattata, ma non a causa della formulazione dei prodotti, bensì alle caratteristiche del trasparente opaco. Non c’è una regola certa, quindi, perché ogni formulazione colore è specifica e normalmente la differenza, se c’è, molto probabilmente non sarà apprezzabile ad occhio nudo, una volta che l’auto sarà completamente rivestita, ma nessuno può negare che ci possa essere.

Un ulteriore aspetto molto importante che può produrre un risultato alterato è l’applicazione: se il composto non viene distribuito in maniera uniforme e se gli eccessi non vengono accuratamente rimossi, molto facilmente potremo generare macchie o aree di diverso grado di opacità.

Come per la pellicola PPF quindi, oltre ad affidarsi a professionisti competenti ed esperti, sarebbe sempre opportuno fare delle prove su aree poco visibili, oppure a rivolgersi a chi, come noi, dispone di una specifica tecnologia per il testing, che permette di simulare gli effetti di una applicazione senza produrre effetti permanenti.

Adottare un sistema di protezione, per chi desidera mantenere nel tempo la bellezza originale della propria auto, è una opzione che vale la pena prendere in considerazione sempre. Nel caso di vernici opache  però, è una scelta necessaria, perchè non ha alternative.

Vernici opache per auto: cosa bisogna sapere

Conclusioni

Le vernici opache donano un look esclusivo e moderno alle auto, ma il loro mantenimento è più complesso rispetto a quello delle vernici lucide. La finitura opaca, infatti, è particolarmente vulnerabile a graffi, scolorimenti e contaminazioni.

Scegliere il grado di opacità dipende dallo stile desiderato,  dalla resistenza che si cerca nella finitura e dalla manutenzione che si è disposti a fare: le finiture più opache richiedono una protezione e una cura maggiori, mentre le finiture semi-opache (satinate) offrono un buon compromesso tra estetica e praticità, risultando più resistenti ai segni e alla manutenzione intensa.

Un corretto e puntuale mantenimento, da effettuare con tecniche e prodotti adeguati, è una condizione imprescindibile se si desidera preservare al meglio la bellezza originale della superficie ma, mai come per le vernici opache, è fortemente raccomandabile adottare un sistema di protezione preventiva in grado di contrastare l’inevitabile invecchiamento e la formazione di difetti che non possono essere ripristinati, semplificando, nel contempo, la manutenzione.

La scelta tra una pellicola protettiva PPF o un rivestimento nanotecnologico dipende da fattori ed esigenze soggettivi che devono essere analizzati con attenzione. In ogni caso, entrambe le installazioni non sono prive di criticità, che richiedono una valutazione attenta ed il supporto di un esperto.

Le vernici opache sono perfette per modelli di auto che enfatizzano un design sportivo, sofisticato o altamente personalizzato. In particolare, sono tre gli aspetti distintivi di una finitura opaca:

ESTETICA E DESIGN

L’opaco accentua le forme e le proporzioni dell’auto, enfatizzando dettagli come angoli e curve, tipici dei design sportivi e di lusso

ESCLUSIVITÀ E UNICITÀ​

Una finitura opaca è meno comune e conferisce all’auto un aspetto distintivo. Questo si addice particolarmente a modelli di alta gamma,  che, tipicamente, comunicano status e prestigio.

FINITURA STEALTH

L’opaco aggiunge un look “stealth” o mimetico che si adatta bene a vetture potenti o di grande presenza come SUV di lusso, berline o sportive.

Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla lucidatura e correzione della vernice, a cui puoi tornare per il quadro d’insieme — tenendo presente che, come vedremo, le vernici opache fanno eccezione.

Cosa bisogna sapere sulla vernice auto opaca

Differenze tra vernice opaca e lucida

Cominciamo col chiarire che tutte le vernici per auto, sia lucide che opache, oramai da molti anni,  sono composte da almeno due strati: base e trasparente:

  • la base (base coat) è lo strato che contiene pigmenti e agenti coloranti che danno la tonalità desiderata; essa è identica sia per le vernici opache che lucide; non a caso, nel gergo corretto, quando si parla delle differenze tra le due varianti si fa riferimento al concetto di “finitura”. Peraltro, la base è sempre opaca.
  • Il trasparente (clear coat) rappresenta, appunto, la finitura. Nelle vernici opache, il trasparente contiene additivi, spesso a base di microsfere di silice o altre particelle minerali, che diffondono la luce invece di rifletterla. 

Mercedes GLE AMG Coupé nanotecnologia

Ruvidità della superficie della vernice auto opaca

Gli  additivi presenti nel trasparente opaco alterano la superficie, creando una finitura microstrutturata e ruvida. Si crea così una texture irregolare, non visibile ad occhio nudo, ma avvertibile al tatto, che frammenta e disperde la luce, diffondendone i raggi in diverse direzioni, invece di rifletterla come avviene nel caso delle vernici lucide. Questo fenomeno è ciò che dona all’auto il caratteristico look morbido e opaco.

Minore durezza della vernice auto opaca

Il trasparente opaco per effetto della sua irregolarità superficiale, oltre che a causa delle caratteristiche chimiche degli additivi utilizzati, è più tenero Per mantenere la capacità di diffusione della luce, il trasparente opaco deve mantenere una certa “morbidezza” rispetto al trasparente lucido. In altre parole, il coating lucido può essere formulato per avere maggiore durezza superficiale, poiché non ha bisogno di conservare l’effetto diffuso. Al contrario, il trasparente opaco, con una struttura più delicata, non può essere indurito allo stesso livello senza rischiare di perdere il suo effetto distintivo. 

A livello microscopico, il trasparente opaco è composto da una struttura micro-ruvida, volutamente disomogenea per creare dei “micro-diffusori” di luce che diffondono la luce invece di rifletterla. L’irregolarità della texture ha quale conseguenza una minore durezza rispetto alla finitura lucida.

Cosa bisogna sapere sulla vernice auto opaca

Punti critici della vernice auto opaca

Le caratteristiche distintive della vernice opaca, producono, purtroppo, alcuni elementi di criticità che è bene considerare prima di decidere di acquistare un veicolo con tale finitura.

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Visibilità dei difetti

Le vernici opache rendono più visibili alcuni difetti rispetto alle superfici lucide, mentre ne nascondono altri:

  • graffi, swirls, rids, ecc.  sono molto più evidenti sulle vernici lucide, per effetto dell’elevato livello di riflettenza, poiché ogni difetto interrompe la riflessione della luce creando zone di discontinuità visibili; l’effetto diffuso e morbido del trasparente opaco, invece, tende a spegnerli e mimetizzarli.
  • Al contrario, macchie o aloni, come ad esempio i residui di calcare, possono risultare più visibili sulle vernici opache, poiché ne alterano l’uniformità.

Resistenza alle contaminazioni

Minore durezza e irregolarità della superficie, producono quale effetto una maggiore sensibilità della vernice opaca ai danni meccanici e chimici:

  • graffi, swirls, rids, ecc: anche piccoli sfregamenti o particelle dure possono danneggiare superficialmente il trasparente opaco a causa della sua ridotta resistenza meccanica;
  • macchie, aloni e contaminanti in genere: i micro-solchi nella superficie opaca tendono ad intrappolare sporco, polvere e impurità chimiche, come residui di pioggia acida o contaminanti stradali. Questo aumenta il rischio di macchie permanenti.

Resistenza ai raggi UV

La struttura chimica e la mancanza di riflessione della vernice opaca la rendono più suscettibile ai danni causati dai raggi UV. Nelle vernici lucide, la luce viene riflessa e parte delle radiazioni UV non penetra a fondo nello strato di vernice, mentre nelle finiture opache la diffusione della luce facilita una maggiore esposizione agli UV. Questo porta a un rischio più elevato di perdita di tono e di ossidazione della vernice.

Lucidatura auto opaca

Purtroppo, l’eliminazione di difetti, nel caso di vernici opache, è una operazione che ha limiti importanti. A differenza di quelle lucide, infatti, le superfici opache non possono essere sottoposte a trattamenti correttivi tramite abrasione, cioè a ciò che è comunemente noto con il termine di lucidatura. Questo è dovuto alle caratteristiche degli additivi opacizzanti che in tale processo rischiano di:

  • essere rimossi, riducendo l’effetto opaco e aumentando la riflettenza;
  • perdere uniformità nella dispersione, creando un effetto disuniforme sulla superficie, in cui alcune parti possono sembrare lucide mentre altre restano parzialmente opache.

Ma non è solo la lucidatura a rappresentare una attività critica: anche il semplice strofinamento manuale, esercitato con l’energia necessaria per rimuovere, ad esempio, sporcizia persistente, può produrre lo stesso effetto, magari in forma meno grave, ma sufficiente per rendere visibile il difetto generato.

La buona notizia però è che, a differenza di quanto sostenuto da diversi operatori del settore, le vernici opache possono essere decontaminate, dando la possibilità, quantomeno, di rimuovere una buona percentuale di micro-contaminanti, quali le polveri, ossidate sulle superfici. Si tratta di una operazione che richiede tecnologia, prodotti specifici ed un buon livello di esperienza e professionalità.

Grado di opacità e sensibilità ai contaminanti

Il grado di opacità di una finitura si ottiene principalmente regolando la formulazione del trasparente nel rapporto tra resine, polimeri e agenti opacizzanti. In questo modo è possibile ottenere un numero di variabili sostanzialmente infinite, anche se, per convenzione, le categorie principali sono riducibili a tre: opaco, semi-opaco (o satinate), a bassa opacità (anche detto “a bassa brillantezza”). 

Ci sono poi due ulteriori fattori che influenzano il risultato: tecniche e spessori di applicazione e colorazione di base: colori più scuri tendono ad apparire più opachi rispetto ai colori chiari a parità di grado di opacità, poiché diffondono meno luce.

A parte il tema di preferenze estetiche, c’è un aspetto molto importante da considerare quando si sta valutando l’opzione di una vernice opaca per la propria auto: il livello di vulnerabilità a graffi, contaminanti, raggi UV ecc., è  proporzionale al grado di opacità. In sostanza più la vernice è opaca, maggiore è la sensibilità a qualsiasi tipo di agente esterno, mentre le finiture meno opache  risultando meno aggregabili a segni ed ai fattori di rischio chimico e ambientale.

Indipendentemente dalle diverse caratteristiche di opacità, c’è comunque un fattore che vale in ogni caso: l’impossibilità di sottoporre la superficie a processi di rimozione dei difetti basate su attività abrasiva. Nessun tipo di auto opaca, quindi, può essere lucidata.

Non c’è rosa senza spine! Il fascino di una vernice opaca comporta criticità che devono essere considerate prima di decidere di acquistare un auto con tale finitura, delicata da gestire, al pari della sua bellezza.

Come preservare nel tempo la bellezza di un’auto con vernice opaca

Strategie di mantenimento e prevenzione

Se graffi e difetti nelle vernici opache non possono essere “corretti” come nelle vernici lucide, è chiaro che l’unica possibilità per conservare la bellezza originale della superficie è evitare la loro formazione. Gli strumenti utili allo scopo sono sostanzialmente due:

  • svolgere una corretta e costante manutenzione;
  • applicare sistemi di protezione efficaci.

Come vedremo,  i migliori risultati richiedono l’impiego di entrambi gli strumenti. In particolare, i primi sono anche funzionali a semplificare e rendere più efficace l’attività di mantenimento nel tempo.

Partiremo parlando della manutenzione, ossia di lavaggio e pulizia della superficie, trattandosi non di una opzione, come la scelta di un sistema di protezione, ma di attività ordinaria e imprescindibile che con maggiore o minore frequenza, tutti noi siamo chiamati a svolgere.

Lavaggio auto opaca

Sono 3 le pratiche indispensabili a cui bisognerebbe non contravvenire mai per garantire la migliore preservazione di una vernice opaca.

FREQUENZA

Uno dei segreti per mantenere le condizioni originali di un’auto opaca è quello di evitare, quanto e più possibile, che sporco e contaminanti ossidino e si leghino alla superficie. Ciò è particolarmente facile a causa della sua ruvidità che trattiene più facilmente le impurità.

Più la sporcizia è ostinata, più sarà necessario utilizzare tecniche di rimozione aggressive che possono facilmente produrre danni permanenti, Più la sostanza è corrosiva, più il tempo di contatto rappresenta un rischio mortale per una finitura opaca.

Ricordiamo che la vernice opaca è meno dura e resistente, nonché più sensibile ai processi abrasivi che tendono a lucidarla.  Soprattutto materie acide, quali ad esempio le sostanze organiche rilasciate da zanzare e moscerini durante il processo di decomposizione, piuttosto che guano, residui di calcare, polveri industriali, idrocarburi, e resina, dovrebbero essere eliminati il più presto possibile. 

La frequenza di lavaggio ordinario di un veicolo opaco dovrebbe rispettare, in media, un intervallo non superiore alle due settimane. Naturalmente utilizzo più o meno intensivo, tipologia di percorsi e chilometraggio, rischi ambientali specifici presenti nel contesto di utilizzo, hanno un impatto significativo su tale indicazione.

TECNICHE DI LAVAGGIO

E’ proprio necessario sottolineare come una vernice opaca non dovrebbe essere mai lavata con spazzole automatiche? Sono due gli effetti determinati dal processo abrasivo generato dal loro contatto con la superficie dell’auto, qualunque sia la materia di cui sono composte: micrograffi e progressivo consumo degli additivi opacizzanti presenti nel trasparente.

Consigliamo, peraltro, di diffidare dalle insegne con la scritta “spazzole antigraffio”, perché non sono loro la causa diretta dei segni lasciati sulla superficie, ma sporco, polvere e detriti che in esse si accumulano lavaggio dopo lavaggio.

Anche l’utilizzo di lance a pressione dovrebbe essere gestito con attenzione: una buona prassi è quella di mantenere una distanza di almeno 30 cm. tra lancia e superficie, con un angolo di impatto attorno ai 45°, in modo da contenere la forza abrasiva determinata dal getto d’acqua.

In merito all’utilizzo di impianti automatici “touchless” invece, si può dire che, anche se meno

Lavaggio auto manuale

Insomma, la strategia più raccomandata per la manutenzione delle vernici opache, alla fine, non può che essere il lavaggio manuale, che va comunque eseguito rispettando alcune precauzioni. Innanzitutto, suggeriamo di utilizzare esclusivamente materiali in microfibra morbida di buona qualità. Spugne, guanti o panni, devono essere sempre puliti e utilizzati sulla superficie attraverso passaggi lineari, evitando movimenti circolari che producono un maggiore effetto abrasivo. 

Prima del lavaggio vero e proprio, è consigliabile effettuare un prelavaggio con detergente schiumoso da lasciare agire qualche minuto, per poi rimuoverlo con una lancia a pressione o una normale pistola a goccia, senza contatti con la superficie.

Al termine del lavaggio il veicolo deve essere sempre asciugato con cura, sempre con microfibra e sempre con la stessa tecnica di strofinamento superficiale: macchie e segni di calcare sono un pericolo sempre in agguato, per chi dimentica questo passaggio.

Anche un lavaggio eseguito con cura, comunque, può causare una leggera abrasione nel tempo.  Ogni volta che la superficie viene strofinata, specialmente con movimenti circolari o con panni non perfettamente puliti, si produce uno stress che, progressivamente, può rendere la superficie più liscia e riflettente. Questo processo graduale crea piccole aree lucide, dando un effetto “chiazzato” o brillante in alcune zone.

In verità, tutte le raccomandazioni fatte fin qui, sono pratiche che sarebbe meglio applicare sempre, per qualunque superficie, sia lucida che opaca. Il fatto però è che sulle prime i difetti possono essere ripristinati, sull’opaco, purtroppo. no.

PRODOTTI

Nel mercato del “fai da te”, è possibile trovare tantissimi prodotti di mantenimento promossi come specifici per vernici opache. Noi ci permettiamo di consigliare prudenza nel valutarli a priori come affidabili. Si consideri che i componenti di un detergente che possono generare effetti non graditi su una finitura opaca sono diversi: solventi, agenti ossidanti, surfattanti, PH, ecc. 

D’altro lato, se siete arrivati fin qui leggendo con attenzione, avrete certamente chiaro che le vernici opache non sono tutte uguali ed il loro grado di resistenza può essere differente. Si consideri anche che l’utilizzo di prodotti non adatti non genererà necessariamente danni immediatamente visibili dopo un semplice lavaggio, ma potrebbe farlo nel tempo, sopratutto se reiterato con una certa frequenza.

Il nostro consiglio è di provare sempre a valutare il risultato partendo da un prodotto il più delicato possibile, a PH neutro con solventi naturali non aggressivi. Ne esistono sia per il prelavaggio che per il lavaggio vero e proprio.  Ciò che non deve essere certamente contenuto nel prodotto sono cere, sigillanti o polimeri lucidanti che modificherebbero l’aspetto della superficie.

Prima di agire con azioni e prodotti più aggressivi su difetti persistenti è sempre opportuno fare una prova in zone poco visibili o, meglio, consultare un professionista anche solo per avere corrette indicazioni in merito.

Protezione auto opaca

Le tecnologie di protezione disponibili per salvaguardare nel tempo la bellezza originale di una vernice opaca sono sostanzialmente due:

All’interno delle pagine del nostro sito potete approfondire caratteristiche e prerogative di entrambe Ie soluzioni. Di seguito, valuteremo solo alcuni aspetti specifici relativi alla loro applicazione su un’auto opaca. Ma, prima di entrare nello specifico, occorre chiarire che la scelta tra una tecnologia e l’altra, prima che correlata alle caratteristiche di una vernice opaca, dipende da fattori soggettivi legati alla tipologia di protezione che si desidera avere e, naturalmente, all’investimento che si è disposti a sostenere, considerando che le due soluzioni hanno costi diversi.

Senza entrare troppo nel dettaglio, possiamo dire che la pellicola PPF è funzionale a difendere la vernice soprattutto da fenomeni abrasivi significativi quali, per esempio, le sassate ed i graffi profondi, mentre la nanotecnologia garantisce eccellenti livelli di protezione contro micrograffi, quelli generati da uno strofinamento moderato per intenderci, ed è insuperabile nella prevenzione dei difetti prodotti da tutte le tipologie di contaminanti. 

Essendo idro e oleorepellente, inoltre, un rivestimento nanotecnologico riduce drasticamente l’ adesione dello sporco, mantenendo il veicolo più pulito e, soprattutto, agevolando notevolmente il suo lavaggio. 


Bmw M3 CS nanotecnologia

PELLICOLA PROTETTIVA PPF

Naturalmente, su auto con vernice opaca, è necessario installare una pellicola con medesima finitura. Un PPF lucido, infatti, modificherebbe significativamente l’aspetto originale e per quanto una pellicola opaca sia progettata per preservarlo il più possibile, anch’essa potrebbe comunque causare lievi variazioni nella finitura. Alcuni potenziali effetti sono:

  • Leggera variazione della texture: Anche se minima, la pellicola potrebbe modificare leggermente la texture della superficie, influenzando la sensazione al tatto o l’aspetto da diverse angolazioni.
  • Uniformità dell’opacità: La pellicola può aiutare a creare un aspetto più uniforme, coprendo piccole imperfezioni della vernice originale.
  • Effetto di profondità: In alcuni casi, la pellicola può dare un effetto di maggiore profondità ai colori, anche se l’opacità viene mantenuta.

Una buona soluzione, per evitare sorprese, sarebbe quello di vedere un campione applicato, prima di procedere con l’installazione completa.

Rispetto a questo fenomeno, è sicuramente sconsigliata la pratica di installazioni parziali, come quelle che non di rado vengono scelte sulle finiture lucide, in cui il PPF viene utilizzato per proteggere solo le parti esposte a maggiori rischi. Peraltro, una volta disinstallata la pellicola, ci si troverebbe facilmente ad osservare due tonalità di colori diverse, per effetto dell’esposizione a raggi UV e contaminanti delle parti non protette. Non dimenticate mai che i difetti di una vernice opaca non possono essere corretti o ripristinati.

RIVESTIMENTO NANOTECNOLOGICO

Anche in questo caso, la prima domanda a cui dare una risposta, a parte il tema della qualità ed efficacia del prodotto,  prima di scegliere un rivestimento nanotecnologico è la seguente: “modificherà l’aspetto della finitura opaca”?

Diciamo che esistono, a partire da Ceramic Pro, soluzioni specifiche formulate per non produrre alterazioni estetiche sulla vernice, ma occorre sempre considerare un altro aspetto: abbiamo già spiegato come il grado di opacità venga generato da additivi che, creando una texture irregolare sulla superficie, disperdono la luce invece di rifletterla.

I rivestimenti, soprattutto quelli che producono maggiore spessore, tendono a riempire le irregolarità, dando alla superficie maggiore uniformità. Questo può portare ad un’apparenza meno opaca, rispetto ad una superficie non trattata, ma non a causa della formulazione dei prodotti, bensì alle caratteristiche del trasparente opaco. Non c’è una regola certa, quindi, perché ogni formulazione colore è specifica e normalmente la differenza, se c’è, molto probabilmente non sarà apprezzabile ad occhio nudo, una volta che l’auto sarà completamente rivestita, ma nessuno può negare che ci possa essere.

Un ulteriore aspetto molto importante che può produrre un risultato alterato è l’applicazione: se il composto non viene distribuito in maniera uniforme e se gli eccessi non vengono accuratamente rimossi, molto facilmente potremo generare macchie o aree di diverso grado di opacità.

Come per la pellicola PPF quindi, oltre ad affidarsi a professionisti competenti ed esperti, sarebbe sempre opportuno fare delle prove su aree poco visibili, oppure a rivolgersi a chi, come noi, dispone di una specifica tecnologia per il testing, che permette di simulare gli effetti di una applicazione senza produrre effetti permanenti.

Adottare un sistema di protezione, per chi desidera mantenere nel tempo la bellezza originale della propria auto, è una opzione che vale la pena prendere in considerazione sempre. Nel caso di vernici opache  però, è una scelta necessaria, perchè non ha alternative.

Vernici opache per auto: cosa bisogna sapere

Conclusioni

Le vernici opache donano un look esclusivo e moderno alle auto, ma il loro mantenimento è più complesso rispetto a quello delle vernici lucide. La finitura opaca, infatti, è particolarmente vulnerabile a graffi, scolorimenti e contaminazioni.

Scegliere il grado di opacità dipende dallo stile desiderato,  dalla resistenza che si cerca nella finitura e dalla manutenzione che si è disposti a fare: le finiture più opache richiedono una protezione e una cura maggiori, mentre le finiture semi-opache (satinate) offrono un buon compromesso tra estetica e praticità, risultando più resistenti ai segni e alla manutenzione intensa.

Un corretto e puntuale mantenimento, da effettuare con tecniche e prodotti adeguati, è una condizione imprescindibile se si desidera preservare al meglio la bellezza originale della superficie ma, mai come per le vernici opache, è fortemente raccomandabile adottare un sistema di protezione preventiva in grado di contrastare l’inevitabile invecchiamento e la formazione di difetti che non possono essere ripristinati, semplificando, nel contempo, la manutenzione.

La scelta tra una pellicola protettiva PPF o un rivestimento nanotecnologico dipende da fattori ed esigenze soggettivi che devono essere analizzati con attenzione. In ogni caso, entrambe le installazioni non sono prive di criticità, che richiedono una valutazione attenta ed il supporto di un esperto.

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FAQ

LEGGI QUI LE RISPOSTE AD ALCUNE TRA LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:

Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?

No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.

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E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

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No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.