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Chi ha investito in un rivestimento nanotecnologico lo nota subito quando c’è qualcosa che non va: l’acqua non scivola più come prima, la superficie perde setosità e i difetti tornano visibili sotto luce diretta. Lavare auto protetta con coating ceramico non significa trattarla come una vettura qualunque. Significa preservare un sistema protettivo ad alte prestazioni che lavora in superficie, riduce l’adesione dello sporco e mantiene più a lungo brillantezza, profondità e facilità di pulizia.

Il punto chiave è questo: il coating non rende l’auto indistruttibile e non la lava da solo. Riduce la manutenzione ordinaria, ma chiede un lavaggio corretto. Se il metodo è sbagliato, non si rovina solo l’estetica. Si compromette anche il comportamento idrofobico, si accumulano contaminazioni e si accelera l’usura dello strato superficiale.

Questa pagina fa parte di come si mantiene un’auto con coating, PPF o wrapping, e si occupa del lavaggio su una superficie con coating.

Perché lavare auto protetta con coating ceramico richiede un metodo diverso

Un coating ceramico professionale crea una barriera chimicamente resistente e molto più stabile rispetto a cere e sigillanti tradizionali. La superficie diventa più liscia, meno soggetta all’ancoraggio dello sporco e più semplice da mantenere. Questo però non autorizza a usare spazzole da autolavaggio, detergenti aggressivi o asciugature rapide con panni contaminati.

La differenza rispetto a una vernice non protetta è sottile ma decisiva. Su un’auto senza trattamento, il lavaggio serve soprattutto a rimuovere lo sporco. Su un’auto protetta, il lavaggio ha anche una funzione conservativa. Deve pulire senza intaccare la tensione superficiale del coating, senza lasciare residui minerali e senza generare micrograffi che abbassano il livello percepito della finitura.

In città come Milano, dove smog, polveri sottili, residui ferrosi e piogge contaminate sono parte della routine, questo aspetto pesa ancora di più. Il coating aiuta molto, ma proprio per questo va mantenuto con precisione.

Prelavaggio auto coating ceramico

Il prelavaggio è la fase che fa davvero la differenza

L’errore più comune è iniziare toccando la carrozzeria troppo presto. In realtà, gran parte del rischio di creare swirls nasce quando lo sporco pesante viene trascinato sulla superficie durante il contatto meccanico.

Il prelavaggio corretto serve a sciogliere e staccare il film stradale prima del guanto. Va eseguito con un detergente adatto a superfici protette, quindi efficace sullo sporco ma a ridotto valore alcalino e non formulato per “spogliare” la protezione. Il prodotto deve agire qualche minuto, senza asciugarsi, e poi essere risciacquato con abbondante acqua.

Su un’auto con coating di elevata qualità e ben mantenuto, già in questa fase si vede la differenza. Lo sporco tende a rilasciarsi molto più facilmente, tanto da lasciare molte parti dell’auto già perfettamente pulite  e il risciacquo lavora in modo più efficiente. Se invece l’acqua ristagna e la superficie appare meno reattiva, non sempre significa che il coating è finito. Spesso indica semplicemente contaminazione superficiale o lavaggi precedenti eseguiti con chimica sbagliata.

Lavaggio manuale: il contatto va ridotto e controllato

Dopo il prelavaggio si passa al lavaggio manuale, preferibilmente con metodo a due secchi e guanto in microfibra di alta qualità. Il principio è semplice: minimizzare il trasferimento di sporco dal pannello all’attrezzo e dall’attrezzo di nuovo alla vernice.

Il movimento deve essere lineare, non circolare, con pressione minima. Non serve “strofinare” una superficie protetta. Se lo sporco non si rimuove con facilità, significa che quella zona richiede un secondo passaggio mirato o una decontaminazione specifica, non più forza.

Questo può succedere soprattutto quando la vettura non viene lavata per un periodo eccessivo: ad un certo punto, i contaminanti non si depositano più sulla superficie antiaderente, ma sedimentano sullo strato di sporcizia già esistente.

Anche lo shampoo ha un ruolo tecnico preciso. Deve avere buona lubrificazione, pH equilibrato e assenza di cere coprenti o additivi inutilmente pesanti. Molti prodotti troppo ricchi lasciano residui che alterano il comportamento idrofobico e danno una falsa sensazione di brillantezza, ma nel tempo sporcano la lettura reale della superficie.

I cerchi e le parti basse vanno gestiti a parte

Su una vettura premium questo dettaglio non è secondario. Cerchi, pinze, passaruota e parti basse raccolgono contaminazioni ferrose e sporco più aggressivo. Vanno trattati con strumenti dedicati, separati da quelli usati sulla carrozzeria.

Se anche queste superfici sono state protette con coating specifici, la pulizia risulta più rapida. Ma resta fondamentale evitare cross-contamination. Usare lo stesso guanto sui cerchi e poi sulle fiancate è uno dei modi più rapidi per compromettere una finitura di alto livello.

Per la stessa ragione è consigliabile lavarli prima del resto del veicolo. Dopodiché, per le altre aree,  si procede regolarmente dall’alto verso il basso.

Occorre poi fare molta attenzione all’utilizzo di prodotti specifici “fai da te”, perchè spesso formulati con materie particolarmente aggressive, assolutamente non necessarie nel caso di rivestimenti ceramici di alta qualità.

Asciugatura: il momento in cui si rovina tutto

Molti lavaggi apparentemente corretti falliscono qui. Una carrozzeria con coating ceramico trattiene meno acqua, quindi l’asciugatura dovrebbe essere più semplice. Tuttavia, se viene fatta con panni economici, pressione eccessiva o acqua molto calcarea rimasta troppo a lungo sulla superficie o non rimossa completamente, il risultato potrebbe essere deludente.

Un panno in microfibra di qualità, pulito e dedicato, è la scelta corretta. Meglio tamponare o accompagnare l’acqua con passaggi controllati, senza attrito inutile.  Sul mercato esistono anche panni in microfibra specifici di grandi dimensioni che asciugano molto bene semplicemente trascinandoli sulla superficie da due lembi.

Dove possibile, l’aria compressa o un soffiatore aiutano a svuotare specchi, griglie, emblemi e zone critiche, riducendo colature e macchie minerali.

Le tracce di calcare sono tra i nemici più sottovalutati dei coating. Pur non intaccando il rivestimento in profondità, se il prodotto  utilizzato è adeguato, ne sporcano la resa estetica e, se trascurate, possono richiedere interventi correttivi più invasivi.

Gli errori da evitare se vuoi mantenere il coating efficiente

Ci sono abitudini che sembrano pratiche e invece costano molto in termini di resa. Le spazzole degli autolavaggi automatici sono il caso più noto: veloci, sì, ma meccanicamente aggressive. Su una vernice protetta amplificano un paradosso. L’auto si sporca meno, ma i difetti creati da un lavaggio sbagliato si vedono di più.

Anche i detergenti troppo forti sono un problema. Un APC (detergente universale) usato senza criterio, uno sgrassante non adatto o prodotti fortemente alcalini possono ridurre la performance idrofobica e affaticare lo strato superficiale. Non sempre il danno è immediato e visibile, ma la protezione perde progressivamente quella sensazione di pulizia facile che la distingue.

C’è poi il tema delle decontaminazioni fai da te troppo frequenti e, spesso, non necessarie. Iron remover e tar remover sono strumenti utili in specifiche circostanze, ma vanno usati quando servono davvero e nel modo corretto. Su un’auto con coating non bisogna intervenire “a calendario” senza valutare lo stato reale della superficie.

Ogni quanto lavare un’auto con coating ceramico

Dipende dall’utilizzo, dal chilometraggio, da dove l’auto dorme e dal contesto ambientale. Una vettura usata ogni giorno in ambiente urbano, esposta a smog, pioggia, polvere dei freni e sosta all’aperto, richiede una frequenza maggiore rispetto a un’auto da weekend custodita in box.

In linea di massima, tanto per avere un riferimento, rispetto ad un veicolo non protetto, gli intervalli raddoppiano: ogni 1.000-2.000 km, o circa ogni 2-4 settimane, a seconda della qualità del coating e delle condizioni.

In generale comunque, aspettare troppo non è una buona strategia. Il coating semplifica il lavaggio proprio perché limita l’adesione dello sporco nelle prime fasi. Se i contaminanti restano sulla superficie per settimane, la rimozione diventa meno immediata e il vantaggio si riduce. Lavaggi regolari, eseguiti bene, sono più sicuri di interventi sporadici ma aggressivi.

Quando il lavaggio domestico non basta più

Ci sono casi in cui l’auto appare pulita ma non performa come dovrebbe. L’acqua non scivola bene, la superficie è meno scorrevole, alcuni pannelli sembrano trattenere sporco o opacità. Non sempre serve rifare il coating. Spesso è il momento di un maintenance professionale.

Un controllo tecnico consente di distinguere tra contaminazione superficiale, residui di detergenti, water spots, decadimento del top layer o reale esaurimento della protezione. Questa differenza è decisiva, perché evita interventi inutili e permette di ripristinare la resa originale con il protocollo corretto.

In un centro specializzato come Ceramic Pro Milano, il mantenimento non viene trattato come un semplice lavaggio approfondito. È un processo mirato che valuta stato della superficie, risposta idrofobica, eventuali contaminazioni e necessità di refresh, con l’obiettivo di riportare il veicolo al livello di finitura e protezione per cui era stato progettato il trattamento. Ed è un servizio incluso in tutti i pacchetti per un periodo di 5 anni!

Lavaggio professionale auto protetta con coating

Lavare auto con coating ceramico: fai da te o professionista?

La risposta più onesta è: dipende dal tuo standard. Se hai attrezzatura adeguata, prodotti corretti, spazio idoneo e manualità, un buon lavaggio domestico è assolutamente possibile. Ma su auto di fascia alta, con finiture sensibili, colori scuri o livelli di perfezione molto elevati, il margine di errore resta concreto.

Se utilizzi le stazioni di lavaggio self-service, dove non si possono utilizzare i propri prodotti, oltre a verificare la qualità e lo standard di manutenzione degli strumenti, è opportuno richiedere le schede tecniche dei detergenti, per verificarne la compatibilità con il proprio coating.

Considera invece, se ti affidi ad un professionista, che egli non deve offrire solo comodità. Deve garantire, prima di tutto, controllo del processo, chimica selezionata, strumenti separati per ogni area e capacità di leggere la superficie. Questo è particolarmente rilevante quando l’obiettivo non è semplicemente avere un’auto pulita, ma conservare nel tempo gloss, profondità visiva e valore del veicolo.

Chi sceglie un coating premium lo fa proprio per alzare lo standard di protezione. Il lavaggio deve stare allo stesso livello. Per questo, più che chiedersi se il coating renda tutto più facile, conviene porsi una domanda diversa: il metodo che stai usando è davvero all’altezza della protezione che hai scelto?

La risposta, spesso, si vede in controluce.

Chi ha investito in un rivestimento nanotecnologico lo nota subito quando c’è qualcosa che non va: l’acqua non scivola più come prima, la superficie perde setosità e i difetti tornano visibili sotto luce diretta. Lavare auto protetta con coating ceramico non significa trattarla come una vettura qualunque. Significa preservare un sistema protettivo ad alte prestazioni che lavora in superficie, riduce l’adesione dello sporco e mantiene più a lungo brillantezza, profondità e facilità di pulizia.

Il punto chiave è questo: il coating non rende l’auto indistruttibile e non la lava da solo. Riduce la manutenzione ordinaria, ma chiede un lavaggio corretto. Se il metodo è sbagliato, non si rovina solo l’estetica. Si compromette anche il comportamento idrofobico, si accumulano contaminazioni e si accelera l’usura dello strato superficiale.

Questa pagina fa parte di come si mantiene un’auto con coating, PPF o wrapping, e si occupa del lavaggio su una superficie con coating.

Perché lavare auto protetta con coating ceramico richiede un metodo diverso

Un coating ceramico professionale crea una barriera chimicamente resistente e molto più stabile rispetto a cere e sigillanti tradizionali. La superficie diventa più liscia, meno soggetta all’ancoraggio dello sporco e più semplice da mantenere. Questo però non autorizza a usare spazzole da autolavaggio, detergenti aggressivi o asciugature rapide con panni contaminati.

La differenza rispetto a una vernice non protetta è sottile ma decisiva. Su un’auto senza trattamento, il lavaggio serve soprattutto a rimuovere lo sporco. Su un’auto protetta, il lavaggio ha anche una funzione conservativa. Deve pulire senza intaccare la tensione superficiale del coating, senza lasciare residui minerali e senza generare micrograffi che abbassano il livello percepito della finitura.

In città come Milano, dove smog, polveri sottili, residui ferrosi e piogge contaminate sono parte della routine, questo aspetto pesa ancora di più. Il coating aiuta molto, ma proprio per questo va mantenuto con precisione.

Prelavaggio auto coating ceramico

Il prelavaggio è la fase che fa davvero la differenza

L’errore più comune è iniziare toccando la carrozzeria troppo presto. In realtà, gran parte del rischio di creare swirls nasce quando lo sporco pesante viene trascinato sulla superficie durante il contatto meccanico.

Il prelavaggio corretto serve a sciogliere e staccare il film stradale prima del guanto. Va eseguito con un detergente adatto a superfici protette, quindi efficace sullo sporco ma a ridotto valore alcalino e non formulato per “spogliare” la protezione. Il prodotto deve agire qualche minuto, senza asciugarsi, e poi essere risciacquato con abbondante acqua.

Su un’auto con coating di elevata qualità e ben mantenuto, già in questa fase si vede la differenza. Lo sporco tende a rilasciarsi molto più facilmente, tanto da lasciare molte parti dell’auto già perfettamente pulite  e il risciacquo lavora in modo più efficiente. Se invece l’acqua ristagna e la superficie appare meno reattiva, non sempre significa che il coating è finito. Spesso indica semplicemente contaminazione superficiale o lavaggi precedenti eseguiti con chimica sbagliata.

Lavaggio manuale: il contatto va ridotto e controllato

Dopo il prelavaggio si passa al lavaggio manuale, preferibilmente con metodo a due secchi e guanto in microfibra di alta qualità. Il principio è semplice: minimizzare il trasferimento di sporco dal pannello all’attrezzo e dall’attrezzo di nuovo alla vernice.

Il movimento deve essere lineare, non circolare, con pressione minima. Non serve “strofinare” una superficie protetta. Se lo sporco non si rimuove con facilità, significa che quella zona richiede un secondo passaggio mirato o una decontaminazione specifica, non più forza.

Questo può succedere soprattutto quando la vettura non viene lavata per un periodo eccessivo: ad un certo punto, i contaminanti non si depositano più sulla superficie antiaderente, ma sedimentano sullo strato di sporcizia già esistente.

Anche lo shampoo ha un ruolo tecnico preciso. Deve avere buona lubrificazione, pH equilibrato e assenza di cere coprenti o additivi inutilmente pesanti. Molti prodotti troppo ricchi lasciano residui che alterano il comportamento idrofobico e danno una falsa sensazione di brillantezza, ma nel tempo sporcano la lettura reale della superficie.

I cerchi e le parti basse vanno gestiti a parte

Su una vettura premium questo dettaglio non è secondario. Cerchi, pinze, passaruota e parti basse raccolgono contaminazioni ferrose e sporco più aggressivo. Vanno trattati con strumenti dedicati, separati da quelli usati sulla carrozzeria.

Se anche queste superfici sono state protette con coating specifici, la pulizia risulta più rapida. Ma resta fondamentale evitare cross-contamination. Usare lo stesso guanto sui cerchi e poi sulle fiancate è uno dei modi più rapidi per compromettere una finitura di alto livello.

Per la stessa ragione è consigliabile lavarli prima del resto del veicolo. Dopodiché, per le altre aree,  si procede regolarmente dall’alto verso il basso.

Occorre poi fare molta attenzione all’utilizzo di prodotti specifici “fai da te”, perchè spesso formulati con materie particolarmente aggressive, assolutamente non necessarie nel caso di rivestimenti ceramici di alta qualità.

Asciugatura: il momento in cui si rovina tutto

Molti lavaggi apparentemente corretti falliscono qui. Una carrozzeria con coating ceramico trattiene meno acqua, quindi l’asciugatura dovrebbe essere più semplice. Tuttavia, se viene fatta con panni economici, pressione eccessiva o acqua molto calcarea rimasta troppo a lungo sulla superficie o non rimossa completamente, il risultato potrebbe essere deludente.

Un panno in microfibra di qualità, pulito e dedicato, è la scelta corretta. Meglio tamponare o accompagnare l’acqua con passaggi controllati, senza attrito inutile.  Sul mercato esistono anche panni in microfibra specifici di grandi dimensioni che asciugano molto bene semplicemente trascinandoli sulla superficie da due lembi.

Dove possibile, l’aria compressa o un soffiatore aiutano a svuotare specchi, griglie, emblemi e zone critiche, riducendo colature e macchie minerali.

Le tracce di calcare sono tra i nemici più sottovalutati dei coating. Pur non intaccando il rivestimento in profondità, se il prodotto  utilizzato è adeguato, ne sporcano la resa estetica e, se trascurate, possono richiedere interventi correttivi più invasivi.

Gli errori da evitare se vuoi mantenere il coating efficiente

Ci sono abitudini che sembrano pratiche e invece costano molto in termini di resa. Le spazzole degli autolavaggi automatici sono il caso più noto: veloci, sì, ma meccanicamente aggressive. Su una vernice protetta amplificano un paradosso. L’auto si sporca meno, ma i difetti creati da un lavaggio sbagliato si vedono di più.

Anche i detergenti troppo forti sono un problema. Un APC (detergente universale) usato senza criterio, uno sgrassante non adatto o prodotti fortemente alcalini possono ridurre la performance idrofobica e affaticare lo strato superficiale. Non sempre il danno è immediato e visibile, ma la protezione perde progressivamente quella sensazione di pulizia facile che la distingue.

C’è poi il tema delle decontaminazioni fai da te troppo frequenti e, spesso, non necessarie. Iron remover e tar remover sono strumenti utili in specifiche circostanze, ma vanno usati quando servono davvero e nel modo corretto. Su un’auto con coating non bisogna intervenire “a calendario” senza valutare lo stato reale della superficie.

Ogni quanto lavare un’auto con coating ceramico

Dipende dall’utilizzo, dal chilometraggio, da dove l’auto dorme e dal contesto ambientale. Una vettura usata ogni giorno in ambiente urbano, esposta a smog, pioggia, polvere dei freni e sosta all’aperto, richiede una frequenza maggiore rispetto a un’auto da weekend custodita in box.

In linea di massima, tanto per avere un riferimento, rispetto ad un veicolo non protetto, gli intervalli raddoppiano: ogni 1.000-2.000 km, o circa ogni 2-4 settimane, a seconda della qualità del coating e delle condizioni.

In generale comunque, aspettare troppo non è una buona strategia. Il coating semplifica il lavaggio proprio perché limita l’adesione dello sporco nelle prime fasi. Se i contaminanti restano sulla superficie per settimane, la rimozione diventa meno immediata e il vantaggio si riduce. Lavaggi regolari, eseguiti bene, sono più sicuri di interventi sporadici ma aggressivi.

Quando il lavaggio domestico non basta più

Ci sono casi in cui l’auto appare pulita ma non performa come dovrebbe. L’acqua non scivola bene, la superficie è meno scorrevole, alcuni pannelli sembrano trattenere sporco o opacità. Non sempre serve rifare il coating. Spesso è il momento di un maintenance professionale.

Un controllo tecnico consente di distinguere tra contaminazione superficiale, residui di detergenti, water spots, decadimento del top layer o reale esaurimento della protezione. Questa differenza è decisiva, perché evita interventi inutili e permette di ripristinare la resa originale con il protocollo corretto.

In un centro specializzato come Ceramic Pro Milano, il mantenimento non viene trattato come un semplice lavaggio approfondito. È un processo mirato che valuta stato della superficie, risposta idrofobica, eventuali contaminazioni e necessità di refresh, con l’obiettivo di riportare il veicolo al livello di finitura e protezione per cui era stato progettato il trattamento. Ed è un servizio incluso in tutti i pacchetti per un periodo di 5 anni!

Lavaggio professionale auto protetta con coating

Lavare auto con coating ceramico: fai da te o professionista?

La risposta più onesta è: dipende dal tuo standard. Se hai attrezzatura adeguata, prodotti corretti, spazio idoneo e manualità, un buon lavaggio domestico è assolutamente possibile. Ma su auto di fascia alta, con finiture sensibili, colori scuri o livelli di perfezione molto elevati, il margine di errore resta concreto.

Se utilizzi le stazioni di lavaggio self-service, dove non si possono utilizzare i propri prodotti, oltre a verificare la qualità e lo standard di manutenzione degli strumenti, è opportuno richiedere le schede tecniche dei detergenti, per verificarne la compatibilità con il proprio coating.

Considera invece, se ti affidi ad un professionista, che egli non deve offrire solo comodità. Deve garantire, prima di tutto, controllo del processo, chimica selezionata, strumenti separati per ogni area e capacità di leggere la superficie. Questo è particolarmente rilevante quando l’obiettivo non è semplicemente avere un’auto pulita, ma conservare nel tempo gloss, profondità visiva e valore del veicolo.

Chi sceglie un coating premium lo fa proprio per alzare lo standard di protezione. Il lavaggio deve stare allo stesso livello. Per questo, più che chiedersi se il coating renda tutto più facile, conviene porsi una domanda diversa: il metodo che stai usando è davvero all’altezza della protezione che hai scelto?

La risposta, spesso, si vede in controluce.

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FAQ

LEGGI QUI LE RISPOSTE AD ALCUNE TRA LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:

Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?

No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.

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Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

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No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.