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Da secoli, gli scienziati sono affascinati dal modo in cui gli atomi si legano per formare composti chimici. Tra i vari tipi di legame, quello ionico occupa un posto di rilievo grazie alla sua importanza nei materiali e alle applicazioni nelle innovazioni tecnologiche. Ma cos’è esattamente un legame ionico? E quali vantaggi offre nel mondo della nanotecnologia?

Se state valutando l’utilizzo di prodotti innovativi come Ceramic Pro Ion, comprendere le proprietà fondamentali e i benefici dei legami ionici può aiutarvi a prendere decisioni informate. Questo articolo esplorerà ciò che c’è da sapere sui legami ionici e perché sono fondamentali per rivestimenti nanoceramici avanzati come  Ceramic Pro.

Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla nanotecnologia applicata all’auto, dove spieghiamo cos’è e come protegge la vernice.

Cos’è lo scambio Ionico e come funziona in Ceramic Pro?

Scambio e legame ionico

Lo scambio ionico è un processo chimico in cui ioni (atomi o molecole caricate elettricamente) vengono scambiati tra due fasi o composti. Questo processo crea ioni con cariche opposte, che si attraggono per formare un composto stabile:

  • un atomo perde uno o più elettroni, diventando uno ione positivo (catione).
  • un altro atomo guadagna quegli elettroni, diventando uno ione negativo (anione).

L’attrazione elettrostatica tra queste cariche opposte tiene uniti gli ioni, formando il legame. È un concetto ben noto in chimica, utilizzato in campi come la purificazione dell’acqua (resine a scambio ionico), le batterie al litio o i materiali compositi avanzati.

Il legame ionico è anche tipico dei composti salitici, che spesso hanno strutture cristalline e sono solubili in acqua.

Esempio: Nel cloruro di sodio (NaCl, il sale da cucina), l’atomo di sodio (Na) trasferisce un elettrone all’atomo di cloro (Cl). Il sodio diventa Na⁺ (positivo) e il cloro diventa Cl⁻ (negativo), legandosi per formare il composto.

Come avviene lo scambio ionico in Ceramic Pro Ion

Nel caso di Ceramic Pro Ion, il processo avviene tra i due componenti principali:

  • Ceramic Pro Base Coat: Questo strato è una dispersione di nanoparticelle ceramiche, principalmente basate su biossido di silicio (SiO₂) e biossido di titanio (TiO₂), funzionalizzate con gruppi ionici. Queste nanoparticelle sono caricate positivamente (cationi) grazie a modificazioni chimiche, come l’aggiunta di ioni metallici (es. alluminio o zirconio). Il base coat si lega covalentemente alla superficie trattata (ad esempio, la vernice poliuretanica di un’auto), formando un “ancoraggio” molecolare.

  • Ceramic Pro Top Coat: Questo è uno strato superiore ricco di composti anionici (ioni negativi), come silicati modificati o polimeri con gruppi carbossilici o solfonici. Contiene anche acceleratori ionici e catalizzatori che facilitano la reazione.

Quando il Top Coat viene applicato sul Base Coat ancora umido o in fase di asciugatura, si innesca lo scambio ionico: gli ioni positivi (cationi) dal Base Coat migrano verso gli ioni negativi (anioni) nel Top Coat, e viceversa. Questo scambio crea attrazioni elettrostatiche che collegano le molecole dei due strati. 

I benefici dello scambio ionico in Ceramic Pro

Il risultato del processo è chiamato “polimerizzazione ionica”, con una serie importante di benefici:

  • Aumento della densità: la rete ionica riduce la porosità, migliorando la barriera contro ossigeno, umidità e contaminanti.
  • Stabilità termica: i legami ionici resistono meglio a temperature elevate (fino a 200-300°C), utili per applicazioni su motori o superfici esposte al sole.
  • Idrofobicità: l’orientamento ionico crea una superficie con basso energia superficiale, con angoli di contatto acqua >110° (90-100° – standard).
  • Elasticità: a differenza dei legami covalenti nei rivestimenti nanoceramici tradizionali (che sono fissi e possono rompersi sotto stress), i legami ionici sono più “dinamici” e possono riorganizzarsi, conferendo proprietà auto-riparanti limitate (ad esempio, ridistribuzione di nanoparticelle per colmare micro-fessure).

E’ bene sottolineare come questi fattori sono aggiuntivi e non sostitutivi di quelli derivanti dalla struttura molecolare nanoceramica di Ceramic Pro.

Il processo di scambio ionico potenzia ulteriormente quelle che sono le caratteristiche e prerogative di un composto nanoceramico tradizionale, aumentando forza di adesione, la resistenza meccanica, la repellente ai liquidi e, unico nel settore, mantiene una elasticità che lo rende un eccellente strumento di integrazione della protezione delle pellicole PPF, che soffrono la rigidità dei comuni rivestimenti basati sulle nanoparticelle.

Criticità e complessità dei composti a scambio ionico

Non sono molti i rivestimenti nanotecnologici esplicitamente progettati intorno allo scambio ionico come processo primario e nessun altro, a parte Ceramic Pro, lo utilizza nel settore automotive, nonostante le comprovate performance. Le ragioni sono di carattere sia tecnologico che applicativo.

Laboratori ricerca Ceramic Pro

Barriere tecnologiche

La tecnologia necessaria per riprodurre un rivestimento nanoceramico basata sullo scambio ionico non è accessibile a tutti:

  • Proprietà intellettuale: le formulazioni esatte sono brevettate (ad esempio, brevetti US e internazionali coprono le composizioni ioniche specifiche). Tentativi di reverse engineering richiederebbero analisi avanzate come spettroscopia FTIR, XPS o NMR, ma anche allora, replicare le proporzioni esatte di nanoparticelle, catalizzatori e solventi sarebbe complesso senza accesso ai materiali proprietari.

  • Complessità chimica: non è un semplice mix di SiO₂ e acqua; coinvolge nanoparticelle sintetizzate con precisione (dimensione <10 nm) e funzionalizzazioni ioniche che richiedono reattori chimici specializzati. Errori nelle proporzioni potrebbero portare a reazioni incomplete, con rivestimenti che si sfaldano o non polimerizzano correttamente.

  • Scalabilità e Sicurezza: Produrre questi coating richiede attrezzature industriali per evitare contaminazioni (es. polveri ioniche possono essere reattive). Tentativi di laboratori non specializzati potrebbero fallire per mancanza di purezza, portando a prodotti instabili o persino pericolosi (es. rilascio di vapori tossici durante l’essiccazione).

  • Test e Validazione: Ceramic Pro testa i suoi prodotti con standard ASTM/ISO per durezza, adesione e resistenza UV. Riprodurlo richiederebbe cicli di testing estensivi, rendendolo impraticabile per piccole aziende con risorse limitate, quali sono la maggior parte di quelle che operano nel settore specifico dei rivestimenti per auto.

Ion base coat e top coat

Condizioni necessarie in fase applicativa

Uno degli attributi che rende appetibile un nanocoating presso gli applicatori è certamente la semplicità di applicazione: significa minori tempi di lavoro, meno formazione e curva di apprendimento, vincoli e investimenti in dotazioni tecnologiche inferiori. Ceramic Pro Ion, prodotto multistrato a scambio ionico, richiede elevata professionalità, ambienti di lavoro e attrezzature di qualità e comporta un processo applicativo articolato.

  • Ambiente Controllato:

    1. Temperatura: idealmente tra 20-30°C durante l’applicazione. Temperature troppo basse (<15°C) rallentano la polimerizzazione; troppo alte (>40°C) possono causare evaporazione prematura dei solventi.
    2. Umidità: bassa umidità relativa (RH <50%) per prevenire interferenze con gli ioni (l’acqua eccessiva potrebbe diluire la reazione). Applicazioni in climi umidi richiedono deumidificatori.
    3. Pulizia: la superficie deve essere perfetta e l’aria priva di polveri che possono compromettere lo scambio ionico.

 

  • Fasi di Applicazione:

    • Preparazione: Il Base Coat deve essere applicato in strati sottili, con strumenti professionali (preferibilmente aerografi a bassa pressione).
    • Tempo di Attesa: dopo gli strati di Base Coat, occorre attendere il tempo necessario per una parziale asciugatura, prima di applicare il Top Coat. Lo scambio ionico inizia immediatamente al contatto.
    • Polimerizzazione: richiede 24-48 ore in ambiente controllato, evitando elevata umidità ed il contatto con l’acqua. 

Applicazione Ceramic Pro

Conclusioni

In definitiva, lo scambio ionico in Ceramic Pro Ion non è solo un processo chimico avanzato, ma una vera e propria rivoluzione che eleva i rivestimenti nanoceramici da semplici barriere superficiali a strutture ibride intelligenti e resilienti. Attraverso il meccanismo di migrazione e legame tra cationi e anioni – come illustrato nei dettagli molecolari tra Base Coat e Top Coat – questa tecnologia crea una matrice densa, elastica e auto-adattiva, capace di resistere a stress ambientali, chimici e meccanici per periodi estesi. I benefici sono evidenti: maggiore durabilità rispetto ai rivestimenti tradizionali basati su legami covalenti, proprietà idrofobiche superiori (con angoli di contatto oltre 110°), resistenza termica elevata e una ridotta porosità che minimizza la degradazione da UV, ossidazione o contaminanti quotidiani. Inoltre, l’aspetto dinamico dei legami ionici introduce un potenziale “auto-riparante” limitato, che ridistribuisce le nanoparticelle per mitigare micro-danni, rendendo Ceramic Pro Ion ideale non solo per l’automotive, ma anche per applicazioni nautiche, aeronautiche e industriali.

Dal punto di vista della riproducibilità, come abbiamo visto, questa innovazione rimane un dominio esclusivo di processi brevettati e controllati, richiedendo condizioni precise di temperatura, umidità e applicazione professionale per evitare fallimenti.

Guardando al futuro, tecnologie come questa aprono la porta a sviluppi ancora più sostenibili: immaginate rivestimenti ionici eco-friendly con ridotte emissioni VOC, integrati con nanomateriali biodegradabili o persino sensori smart per monitorare l’usura in tempo reale. In un’era di crescente attenzione ambientale, Ceramic Pro Ion esemplifica come la chimica ionica possa coniugare prestazioni high-tech con responsabilità ecologica, riducendo i costi di manutenzione a lungo termine e preservando il valore di veicoli e superfici in modo efficiente

La chimica ionica non è solo scienza: è un investimento nel futuro della protezione duratura per veicoli, imbarcazioni e superfici industriali. Non è un materiale, ma un processo. In quanto tale adattabile a qualsiasi composto, in futuro, permetterà di evolvere ulteriormente la qualità dei rivestimenti protettivi.

Da secoli, gli scienziati sono affascinati dal modo in cui gli atomi si legano per formare composti chimici. Tra i vari tipi di legame, quello ionico occupa un posto di rilievo grazie alla sua importanza nei materiali e alle applicazioni nelle innovazioni tecnologiche. Ma cos’è esattamente un legame ionico? E quali vantaggi offre nel mondo della nanotecnologia?

Se state valutando l’utilizzo di prodotti innovativi come Ceramic Pro Ion, comprendere le proprietà fondamentali e i benefici dei legami ionici può aiutarvi a prendere decisioni informate. Questo articolo esplorerà ciò che c’è da sapere sui legami ionici e perché sono fondamentali per rivestimenti nanoceramici avanzati come  Ceramic Pro.

Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla nanotecnologia applicata all’auto, dove spieghiamo cos’è e come protegge la vernice.

Cos’è lo scambio Ionico e come funziona in Ceramic Pro?

Scambio e legame ionico

Lo scambio ionico è un processo chimico in cui ioni (atomi o molecole caricate elettricamente) vengono scambiati tra due fasi o composti. Questo processo crea ioni con cariche opposte, che si attraggono per formare un composto stabile:

  • un atomo perde uno o più elettroni, diventando uno ione positivo (catione).
  • un altro atomo guadagna quegli elettroni, diventando uno ione negativo (anione).

L’attrazione elettrostatica tra queste cariche opposte tiene uniti gli ioni, formando il legame. È un concetto ben noto in chimica, utilizzato in campi come la purificazione dell’acqua (resine a scambio ionico), le batterie al litio o i materiali compositi avanzati.

Il legame ionico è anche tipico dei composti salitici, che spesso hanno strutture cristalline e sono solubili in acqua.

Esempio: Nel cloruro di sodio (NaCl, il sale da cucina), l’atomo di sodio (Na) trasferisce un elettrone all’atomo di cloro (Cl). Il sodio diventa Na⁺ (positivo) e il cloro diventa Cl⁻ (negativo), legandosi per formare il composto.

Come avviene lo scambio ionico in Ceramic Pro Ion

Nel caso di Ceramic Pro Ion, il processo avviene tra i due componenti principali:

  • Ceramic Pro Base Coat: Questo strato è una dispersione di nanoparticelle ceramiche, principalmente basate su biossido di silicio (SiO₂) e biossido di titanio (TiO₂), funzionalizzate con gruppi ionici. Queste nanoparticelle sono caricate positivamente (cationi) grazie a modificazioni chimiche, come l’aggiunta di ioni metallici (es. alluminio o zirconio). Il base coat si lega covalentemente alla superficie trattata (ad esempio, la vernice poliuretanica di un’auto), formando un “ancoraggio” molecolare.

  • Ceramic Pro Top Coat: Questo è uno strato superiore ricco di composti anionici (ioni negativi), come silicati modificati o polimeri con gruppi carbossilici o solfonici. Contiene anche acceleratori ionici e catalizzatori che facilitano la reazione.

Quando il Top Coat viene applicato sul Base Coat ancora umido o in fase di asciugatura, si innesca lo scambio ionico: gli ioni positivi (cationi) dal Base Coat migrano verso gli ioni negativi (anioni) nel Top Coat, e viceversa. Questo scambio crea attrazioni elettrostatiche che collegano le molecole dei due strati. 

I benefici dello scambio ionico in Ceramic Pro

Il risultato del processo è chiamato “polimerizzazione ionica”, con una serie importante di benefici:

  • Aumento della densità: la rete ionica riduce la porosità, migliorando la barriera contro ossigeno, umidità e contaminanti.
  • Stabilità termica: i legami ionici resistono meglio a temperature elevate (fino a 200-300°C), utili per applicazioni su motori o superfici esposte al sole.
  • Idrofobicità: l’orientamento ionico crea una superficie con basso energia superficiale, con angoli di contatto acqua >110° (90-100° – standard).
  • Elasticità: a differenza dei legami covalenti nei rivestimenti nanoceramici tradizionali (che sono fissi e possono rompersi sotto stress), i legami ionici sono più “dinamici” e possono riorganizzarsi, conferendo proprietà auto-riparanti limitate (ad esempio, ridistribuzione di nanoparticelle per colmare micro-fessure).

E’ bene sottolineare come questi fattori sono aggiuntivi e non sostitutivi di quelli derivanti dalla struttura molecolare nanoceramica di Ceramic Pro.

Il processo di scambio ionico potenzia ulteriormente quelle che sono le caratteristiche e prerogative di un composto nanoceramico tradizionale, aumentando forza di adesione, la resistenza meccanica, la repellente ai liquidi e, unico nel settore, mantiene una elasticità che lo rende un eccellente strumento di integrazione della protezione delle pellicole PPF, che soffrono la rigidità dei comuni rivestimenti basati sulle nanoparticelle.

Criticità e complessità dei composti a scambio ionico

Non sono molti i rivestimenti nanotecnologici esplicitamente progettati intorno allo scambio ionico come processo primario e nessun altro, a parte Ceramic Pro, lo utilizza nel settore automotive, nonostante le comprovate performance. Le ragioni sono di carattere sia tecnologico che applicativo.

Laboratori ricerca Ceramic Pro

Barriere tecnologiche

La tecnologia necessaria per riprodurre un rivestimento nanoceramico basata sullo scambio ionico non è accessibile a tutti:

  • Proprietà intellettuale: le formulazioni esatte sono brevettate (ad esempio, brevetti US e internazionali coprono le composizioni ioniche specifiche). Tentativi di reverse engineering richiederebbero analisi avanzate come spettroscopia FTIR, XPS o NMR, ma anche allora, replicare le proporzioni esatte di nanoparticelle, catalizzatori e solventi sarebbe complesso senza accesso ai materiali proprietari.

  • Complessità chimica: non è un semplice mix di SiO₂ e acqua; coinvolge nanoparticelle sintetizzate con precisione (dimensione <10 nm) e funzionalizzazioni ioniche che richiedono reattori chimici specializzati. Errori nelle proporzioni potrebbero portare a reazioni incomplete, con rivestimenti che si sfaldano o non polimerizzano correttamente.

  • Scalabilità e Sicurezza: Produrre questi coating richiede attrezzature industriali per evitare contaminazioni (es. polveri ioniche possono essere reattive). Tentativi di laboratori non specializzati potrebbero fallire per mancanza di purezza, portando a prodotti instabili o persino pericolosi (es. rilascio di vapori tossici durante l’essiccazione).

  • Test e Validazione: Ceramic Pro testa i suoi prodotti con standard ASTM/ISO per durezza, adesione e resistenza UV. Riprodurlo richiederebbe cicli di testing estensivi, rendendolo impraticabile per piccole aziende con risorse limitate, quali sono la maggior parte di quelle che operano nel settore specifico dei rivestimenti per auto.

Ion base coat e top coat

Condizioni necessarie in fase applicativa

Uno degli attributi che rende appetibile un nanocoating presso gli applicatori è certamente la semplicità di applicazione: significa minori tempi di lavoro, meno formazione e curva di apprendimento, vincoli e investimenti in dotazioni tecnologiche inferiori. Ceramic Pro Ion, prodotto multistrato a scambio ionico, richiede elevata professionalità, ambienti di lavoro e attrezzature di qualità e comporta un processo applicativo articolato.

  • Ambiente Controllato:

    1. Temperatura: idealmente tra 20-30°C durante l’applicazione. Temperature troppo basse (<15°C) rallentano la polimerizzazione; troppo alte (>40°C) possono causare evaporazione prematura dei solventi.
    2. Umidità: bassa umidità relativa (RH <50%) per prevenire interferenze con gli ioni (l’acqua eccessiva potrebbe diluire la reazione). Applicazioni in climi umidi richiedono deumidificatori.
    3. Pulizia: la superficie deve essere perfetta e l’aria priva di polveri che possono compromettere lo scambio ionico.
  • Fasi di Applicazione:

    • Preparazione: Il Base Coat deve essere applicato in strati sottili, con strumenti professionali (preferibilmente aerografi a bassa pressione).
    • Tempo di Attesa: dopo gli strati di Base Coat, occorre attendere il tempo necessario per una parziale asciugatura, prima di applicare il Top Coat. Lo scambio ionico inizia immediatamente al contatto.
    • Polimerizzazione: richiede 24-48 ore in ambiente controllato, evitando elevata umidità ed il contatto con l’acqua. 

Applicazione Ceramic Pro

Conclusioni

In definitiva, lo scambio ionico in Ceramic Pro Ion non è solo un processo chimico avanzato, ma una vera e propria rivoluzione che eleva i rivestimenti nanoceramici da semplici barriere superficiali a strutture ibride intelligenti e resilienti. Attraverso il meccanismo di migrazione e legame tra cationi e anioni – come illustrato nei dettagli molecolari tra Base Coat e Top Coat – questa tecnologia crea una matrice densa, elastica e auto-adattiva, capace di resistere a stress ambientali, chimici e meccanici per periodi estesi. I benefici sono evidenti: maggiore durabilità rispetto ai rivestimenti tradizionali basati su legami covalenti, proprietà idrofobiche superiori (con angoli di contatto oltre 110°), resistenza termica elevata e una ridotta porosità che minimizza la degradazione da UV, ossidazione o contaminanti quotidiani. Inoltre, l’aspetto dinamico dei legami ionici introduce un potenziale “auto-riparante” limitato, che ridistribuisce le nanoparticelle per mitigare micro-danni, rendendo Ceramic Pro Ion ideale non solo per l’automotive, ma anche per applicazioni nautiche, aeronautiche e industriali.

Dal punto di vista della riproducibilità, come abbiamo visto, questa innovazione rimane un dominio esclusivo di processi brevettati e controllati, richiedendo condizioni precise di temperatura, umidità e applicazione professionale per evitare fallimenti.

Guardando al futuro, tecnologie come questa aprono la porta a sviluppi ancora più sostenibili: immaginate rivestimenti ionici eco-friendly con ridotte emissioni VOC, integrati con nanomateriali biodegradabili o persino sensori smart per monitorare l’usura in tempo reale. In un’era di crescente attenzione ambientale, Ceramic Pro Ion esemplifica come la chimica ionica possa coniugare prestazioni high-tech con responsabilità ecologica, riducendo i costi di manutenzione a lungo termine e preservando il valore di veicoli e superfici in modo efficiente

La chimica ionica non è solo scienza: è un investimento nel futuro della protezione duratura per veicoli, imbarcazioni e superfici industriali. Non è un materiale, ma un processo. In quanto tale adattabile a qualsiasi composto, in futuro, permetterà di evolvere ulteriormente la qualità dei rivestimenti protettivi.

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FAQ

LEGGI QUI LE RISPOSTE AD ALCUNE TRA LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:

Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?

No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.

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Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

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No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

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No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.