Chi vende un’auto premium dovrebbe già saperlo: tra una vettura che appare fresca, profonda, priva di segni evidenti e una che mostra opacità, swirls e contaminazioni, il mercato assegna subito un valore diverso. Il coating auto per mantenere valore non è quindi un vezzo estetico. È una scelta tecnica che incide sulla percezione del veicolo, sulla qualità della finitura nel tempo e, di riflesso, sulla sua tenuta economica.
Secondo gli esperti del settore automobilistico, un veicolo ben mantenuto può valere fino al 10-20% in più al momento della vendita rispetto a uno con segni evidenti di deterioramento. In un mercato dove il deprezzamento medio di un’auto nuova è del 20-30% nel primo anno (fonte: Kelley Blue Book, 2023), preservare l’aspetto esterno diventa cruciale per i proprietari che pensano a lungo termine.
Soprattutto su auto recenti, sportive o di fascia alta, la vernice è uno degli elementi che raccontano come il veicolo è stato gestito. Un esemplare ben protetto comunica cura, manutenzione corretta e minore esposizione a usura visiva. Questo non significa che un trattamento nanotecnologico trasformi l’auto in un bene immune al tempo. Significa però che può rallentare in modo concreto il decadimento estetico che spesso pesa sulla trattativa più di quanto molti proprietari immaginino.
Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla nanotecnologia applicata all’auto, dove spieghiamo cos’è e come protegge la vernice.
Perché il coating auto per mantenere valore ha senso
Il valore residuo di un’auto non dipende solo da chilometraggio, anno e cronologia tagliandi. A parità di scheda tecnica, l’impatto visivo sposta molto. Vernice ossidata, trasparente segnato, residui ferrosi, macchie calcaree e plastiche scolorite abbassano la qualità percepita immediatamente.
Un coating professionale lavora proprio su questo punto. Crea una barriera stabile sulla superficie, aumenta la resistenza chimica, riduce l’adesione dello sporco e rende il lavaggio meno aggressivo. Il vantaggio reale è che la carrozzeria resta più vicina, più a lungo, a uno stato esteticamente ordinato e brillante.
Per chi possiede un’auto destinata a leasing, rivendita futura o collezione, la logica è semplice: proteggere prima costa meno che correggere dopo. Quando i difetti si accumulano, il ripristino richiede più ore, più abrasione e risultati non sempre perfettamente reversibili.

Dati statistici dell’impatto sul valore di rivendita
Esistono dati supportati da fonti affidabili che confermano questa affermazione.
Uno studio di Edmunds (2022) indica che veicoli con protezione avanzata della vernice (come PPF o coating) mantengono un valore residuo medio del 5-15% superiore rispetto a quelli non protetti, dopo 3-5 anni. Ad esempio, per un’auto del valore di 30.000€ nuova, questo potrebbe tradursi in 1.500-4.500€ in più al momento della vendita. Fonte: Edmunds.
Kelley Blue Book (KBB) riporta che il deprezzamento annuo medio per auto di lusso è del 15-20%, ma scende al 10-15% per veicoli con manutenzione estetica eccellente, inclusa protezione della vernice. Un’analisi del 2023 su modelli come Tesla o BMW mostra che auto con PPF rivendute dopo 2 anni valgono il 12% in più. Fonte: KBB Vehicle Valuation Report 2023.
Secondo un rapporto di Carfax (2021), il 40% dei potenziali acquirenti scarta un’auto usata per danni visibili alla vernice (graffi, opacità). Veicoli con coating o PPF hanno un tasso di “condizione eccellente” del 70% superiore, aumentando le probabilità di vendita rapida e a prezzo pieno. Fonte: Carfax.
Impatto sui costi di manutenzione
Tralasciando l’impatto sui costi di manutenzione straordinaria, condizionati da troppe variabili per permettere valutazioni oggettive valide per tutti, ciò che è certo è che i veicoli con coating richiedono meno lavaggi ed eliminano la necessita di protettivi cosmetici di breve durata e ridotto impatto quali le cere, diminuendo, di conseguenza, i costi a lungo termine.
Secondo una stima di International Detailing Association il risparmio, per chi è abituato a lavare l’auto regolarmente, va dai 2 ai 300 Euro/anno. Uno studio interno di Ceramic Pro, realizzato su 500 veicoli, sostiene che i costi annui di pulizia e mantenimento si riducono di circa il 60%
Cosa preserva davvero il valore di una vettura
Parlare di valore significa distinguere tra due piani. Il primo è il valore commerciale oggettivo, influenzato da mercato, motorizzazione, allestimento e storico manutentivo. Il secondo è il valore percepito al momento della visione dal vivo. Ed è qui che il coating incide di più.
Una superficie protetta tende a mantenere gloss, profondità e pulizia visiva superiori rispetto a una vernice lasciata esposta senza difese specifiche. Questo succede perché il coating limita l’impatto di piogge acide, smog, residui organici, contaminazioni industriali e detergenti inadatti. In un contesto urbano come Milano, dove polveri sottili, traffico e soste all’aperto sono parte della routine, la differenza nel lungo periodo diventa ancora più evidente.
Va detto con chiarezza: il coating non elimina il rischio di graffi profondi, urti da parcheggio o scheggiature da sassolini. Per quelle minacce serve una strategia diversa, spesso basata su PPF nelle aree più esposte. Ma sul piano della conservazione della finitura, della brillantezza e della facilità di manutenzione, il coating resta uno degli strumenti più efficaci.
Coating, cera o sigillante: non sono la stessa cosa
Molti proprietari mettono sullo stesso piano cera, sigillante e rivestimento nanoceramico. È un errore che porta a confronti sbagliati. Una cera offre un miglioramento estetico rapido, ma ha durata limitata e resistenza contenuta. Un sigillante sintetico può garantire qualcosa in più, ma resta inferiore per stabilità e performance rispetto a un coating professionale di fascia alta.
Il coating nanoceramico nasce invece per legarsi alla superficie in modo più evoluto, offrendo una protezione molto più duratura e una risposta superiore ad agenti chimici e contaminazioni. Se l’obiettivo è mantenere il valore dell’auto nel tempo, conta soprattutto la continuità della protezione. Un prodotto che richiede continue riapplicazioni o perde efficacia dopo pochi mesi rende il risultato meno stabile e più dipendente dalla costanza del proprietario.
Per questo, quando si parla di auto di pregio, la differenza non è solo nel prodotto. È nel protocollo completo: analisi della vernice, decontaminazione, correzione dei difetti, preparazione meticolosa e applicazione controllata.

Il vero discrimine è la preparazione della superficie
Un coating eccellente applicato su una superficie preparata male produce un risultato mediocre. Questa è la parte che spesso viene sottovalutata da chi confronta solo il prezzo finale.
Prima di stendere il rivestimento, la carrozzeria deve essere liberata da contaminazioni ferrose, residui minerali, vecchie protezioni, catrame, ossidazioni leggere e difetti ottici. Se restano swirls, aloni o opacità, il coating non li cancella. Li sigilla, rendendoli ancora più visibili sotto luce diretta.
Ecco perché i centri specializzati lavorano con protocolli che comprendono lavaggio tecnico, decontaminazione chimica e meccanica, ispezione con illuminazione dedicata e correzione calibrata della vernice. Solo dopo questa fase il coating può esprimere davvero gloss, profondità e uniformità.
Per un proprietario attento al valore residuo, questo dettaglio cambia tutto. Il trattamento non serve solo a proteggere. Serve a partire da una base corretta, così da conservare nel tempo una finitura visivamente superiore.
Quando conviene davvero applicare un coating auto per mantenere valore
Il momento migliore è prima che il degrado diventi evidente. Su un’auto nuova o seminuova, il coating ha il vantaggio di preservare una vernice ancora poco stressata, riducendo la necessità di correzioni future più invasive. Su un’auto già usata, invece, conviene quando la base è ancora recuperabile con una lucidatura tecnica ben eseguita.
Ha particolare senso per chi usa l’auto tutti i giorni, parcheggia spesso all’esterno, percorre tangenziali o autostrade e vuole evitare che lo sporco si ancora con facilità alla superficie. Conviene anche per chi possiede colori delicati – nero pastello, tinte scure, metallizzati profondi – su cui microsegni, aloni e perdita di brillantezza risultano immediatamente più evidenti.
Il coating è meno risolutivo se il proprietario continua a lavare l’auto in modo scorretto, con spazzole, detergenti aggressivi e panni inadatti. La protezione aiuta molto, ma non compensa cattive abitudini sistematiche. Il mantenimento del valore dipende da un insieme di fattori: protezione, manutenzione e uso reale del veicolo.
Durata e prestazioni: da cosa dipendono
Non tutti i coating offrono lo stesso livello di resa. Cambiano chimica, capacità idrofobica, resistenza chimica, stabilità nel tempo e comportamento sotto stress ambientale. Inoltre, la durata dichiarata non va letta come una promessa astratta. Dipende da chilometraggio, esposizione, frequenza di lavaggio e qualità della manutenzione.
I sistemi più evoluti, inclusi quelli basati su tecnologie a scambio ionico, sono progettati per offrire una protezione più stabile rispetto ai coating tradizionali. Questo si traduce in maggiore tenuta, migliore resistenza agli agenti contaminanti e finitura più costante nel lungo periodo. In un servizio premium, la differenza sta proprio nella prevedibilità del risultato.
Per chi valuta il trattamento in ottica patrimoniale, ha senso scegliere pacchetti coerenti con il ciclo di possesso dell’auto. Ove sussistano condizioni di garanzia certificata estesa trasferibile con il possesso dell’auto, ha senso prevedere coperture ancora più ampie che possono aumentare la fiducia degli acquirenti e il valore percepito.
Se si prevede di tenere la vettura per molti anni, una soluzione multilayer con durata estesa è più logica di un trattamento entry level. Se invece l’obiettivo è proteggere un’auto per 24-36 mesi prima della vendita, il livello di investimento va calibrato in modo diverso.

Quando il coating da solo non basta
Se l’auto affronta molta autostrada, uso intenso urbano o percorrenze elevate, la protezione della sola superficie verniciata potrebbe non essere sufficiente. Cofano, paraurti, specchi, sottoporta e passaruota restano aree ad alta esposizione meccanica. In questi casi, il coating protegge bene da sporco e aggressioni chimiche, ma non può fermare impatti fisici significativi.
La soluzione più intelligente è spesso combinare coating e pellicola protettiva nelle zone critiche. È un approccio più sofisticato, ma perfettamente coerente con chi vuole preservare il veicolo in modo serio. Anche vetri, cerchi e plastiche esterne meritano attenzione dedicata, perché concorrono in modo diretto alla qualità estetica complessiva.
Per questo un centro specializzato non propone un trattamento standard indistinto. Valuta stato dell’auto, utilizzo, aspettative e orizzonte temporale di possesso. È qui che il servizio diventa realmente consulenziale. Ed è anche il motivo per cui una struttura come Ceramic Pro Milano lavora su appuntamento e costruisce il pacchetto in funzione del risultato atteso, non di una formula preconfezionata.
Il punto, alla fine, è molto concreto: il valore di un’auto si consuma anche con i dettagli che ogni giorno sembrano piccoli. Proteggerli con criterio significa arrivare tra due, cinque o più anni con una vettura che parla ancora di cura, precisione e livello. Ed è proprio questa impressione, prima ancora dei numeri, che spesso difende meglio il suo valore.
Chi vende un’auto premium dovrebbe già saperlo: tra una vettura che appare fresca, profonda, priva di segni evidenti e una che mostra opacità, swirls e contaminazioni, il mercato assegna subito un valore diverso. Il coating auto per mantenere valore non è quindi un vezzo estetico. È una scelta tecnica che incide sulla percezione del veicolo, sulla qualità della finitura nel tempo e, di riflesso, sulla sua tenuta economica.
Secondo gli esperti del settore automobilistico, un veicolo ben mantenuto può valere fino al 10-20% in più al momento della vendita rispetto a uno con segni evidenti di deterioramento. In un mercato dove il deprezzamento medio di un’auto nuova è del 20-30% nel primo anno (fonte: Kelley Blue Book, 2023), preservare l’aspetto esterno diventa cruciale per i proprietari che pensano a lungo termine.
Soprattutto su auto recenti, sportive o di fascia alta, la vernice è uno degli elementi che raccontano come il veicolo è stato gestito. Un esemplare ben protetto comunica cura, manutenzione corretta e minore esposizione a usura visiva. Questo non significa che un trattamento nanotecnologico trasformi l’auto in un bene immune al tempo. Significa però che può rallentare in modo concreto il decadimento estetico che spesso pesa sulla trattativa più di quanto molti proprietari immaginino.
Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla nanotecnologia applicata all’auto, dove spieghiamo cos’è e come protegge la vernice.
Perché il coating auto per mantenere valore ha senso
Il valore residuo di un’auto non dipende solo da chilometraggio, anno e cronologia tagliandi. A parità di scheda tecnica, l’impatto visivo sposta molto. Vernice ossidata, trasparente segnato, residui ferrosi, macchie calcaree e plastiche scolorite abbassano la qualità percepita immediatamente.
Un coating professionale lavora proprio su questo punto. Crea una barriera stabile sulla superficie, aumenta la resistenza chimica, riduce l’adesione dello sporco e rende il lavaggio meno aggressivo. Il vantaggio reale è che la carrozzeria resta più vicina, più a lungo, a uno stato esteticamente ordinato e brillante.
Per chi possiede un’auto destinata a leasing, rivendita futura o collezione, la logica è semplice: proteggere prima costa meno che correggere dopo. Quando i difetti si accumulano, il ripristino richiede più ore, più abrasione e risultati non sempre perfettamente reversibili.

Dati statistici dell’impatto sul valore di rivendita
Esistono dati supportati da fonti affidabili che confermano questa affermazione.
Uno studio di Edmunds (2022) indica che veicoli con protezione avanzata della vernice (come PPF o coating) mantengono un valore residuo medio del 5-15% superiore rispetto a quelli non protetti, dopo 3-5 anni. Ad esempio, per un’auto del valore di 30.000€ nuova, questo potrebbe tradursi in 1.500-4.500€ in più al momento della vendita. Fonte: Edmunds.
Kelley Blue Book (KBB) riporta che il deprezzamento annuo medio per auto di lusso è del 15-20%, ma scende al 10-15% per veicoli con manutenzione estetica eccellente, inclusa protezione della vernice. Un’analisi del 2023 su modelli come Tesla o BMW mostra che auto con PPF rivendute dopo 2 anni valgono il 12% in più. Fonte: KBB Vehicle Valuation Report 2023.
Secondo un rapporto di Carfax (2021), il 40% dei potenziali acquirenti scarta un’auto usata per danni visibili alla vernice (graffi, opacità). Veicoli con coating o PPF hanno un tasso di “condizione eccellente” del 70% superiore, aumentando le probabilità di vendita rapida e a prezzo pieno. Fonte: Carfax.
Impatto sui costi di manutenzione
Tralasciando l’impatto sui costi di manutenzione straordinaria, condizionati da troppe variabili per permettere valutazioni oggettive valide per tutti, ciò che è certo è che i veicoli con coating richiedono meno lavaggi ed eliminano la necessita di protettivi cosmetici di breve durata e ridotto impatto quali le cere, diminuendo, di conseguenza, i costi a lungo termine.
Secondo una stima di International Detailing Association il risparmio, per chi è abituato a lavare l’auto regolarmente, va dai 2 ai 300 Euro/anno. Uno studio interno di Ceramic Pro, realizzato su 500 veicoli, sostiene che i costi annui di pulizia e mantenimento si riducono di circa il 60%
Cosa preserva davvero il valore di una vettura
Parlare di valore significa distinguere tra due piani. Il primo è il valore commerciale oggettivo, influenzato da mercato, motorizzazione, allestimento e storico manutentivo. Il secondo è il valore percepito al momento della visione dal vivo. Ed è qui che il coating incide di più.
Una superficie protetta tende a mantenere gloss, profondità e pulizia visiva superiori rispetto a una vernice lasciata esposta senza difese specifiche. Questo succede perché il coating limita l’impatto di piogge acide, smog, residui organici, contaminazioni industriali e detergenti inadatti. In un contesto urbano come Milano, dove polveri sottili, traffico e soste all’aperto sono parte della routine, la differenza nel lungo periodo diventa ancora più evidente.
Va detto con chiarezza: il coating non elimina il rischio di graffi profondi, urti da parcheggio o scheggiature da sassolini. Per quelle minacce serve una strategia diversa, spesso basata su PPF nelle aree più esposte. Ma sul piano della conservazione della finitura, della brillantezza e della facilità di manutenzione, il coating resta uno degli strumenti più efficaci.
Coating, cera o sigillante: non sono la stessa cosa
Molti proprietari mettono sullo stesso piano cera, sigillante e rivestimento nanoceramico. È un errore che porta a confronti sbagliati. Una cera offre un miglioramento estetico rapido, ma ha durata limitata e resistenza contenuta. Un sigillante sintetico può garantire qualcosa in più, ma resta inferiore per stabilità e performance rispetto a un coating professionale di fascia alta.
Il coating nanoceramico nasce invece per legarsi alla superficie in modo più evoluto, offrendo una protezione molto più duratura e una risposta superiore ad agenti chimici e contaminazioni. Se l’obiettivo è mantenere il valore dell’auto nel tempo, conta soprattutto la continuità della protezione. Un prodotto che richiede continue riapplicazioni o perde efficacia dopo pochi mesi rende il risultato meno stabile e più dipendente dalla costanza del proprietario.
Per questo, quando si parla di auto di pregio, la differenza non è solo nel prodotto. È nel protocollo completo: analisi della vernice, decontaminazione, correzione dei difetti, preparazione meticolosa e applicazione controllata.

Il vero discrimine è la preparazione della superficie
Un coating eccellente applicato su una superficie preparata male produce un risultato mediocre. Questa è la parte che spesso viene sottovalutata da chi confronta solo il prezzo finale.
Prima di stendere il rivestimento, la carrozzeria deve essere liberata da contaminazioni ferrose, residui minerali, vecchie protezioni, catrame, ossidazioni leggere e difetti ottici. Se restano swirls, aloni o opacità, il coating non li cancella. Li sigilla, rendendoli ancora più visibili sotto luce diretta.
Ecco perché i centri specializzati lavorano con protocolli che comprendono lavaggio tecnico, decontaminazione chimica e meccanica, ispezione con illuminazione dedicata e correzione calibrata della vernice. Solo dopo questa fase il coating può esprimere davvero gloss, profondità e uniformità.
Per un proprietario attento al valore residuo, questo dettaglio cambia tutto. Il trattamento non serve solo a proteggere. Serve a partire da una base corretta, così da conservare nel tempo una finitura visivamente superiore.
Quando conviene davvero applicare un coating auto per mantenere valore
Il momento migliore è prima che il degrado diventi evidente. Su un’auto nuova o seminuova, il coating ha il vantaggio di preservare una vernice ancora poco stressata, riducendo la necessità di correzioni future più invasive. Su un’auto già usata, invece, conviene quando la base è ancora recuperabile con una lucidatura tecnica ben eseguita.
Ha particolare senso per chi usa l’auto tutti i giorni, parcheggia spesso all’esterno, percorre tangenziali o autostrade e vuole evitare che lo sporco si ancora con facilità alla superficie. Conviene anche per chi possiede colori delicati – nero pastello, tinte scure, metallizzati profondi – su cui microsegni, aloni e perdita di brillantezza risultano immediatamente più evidenti.
Il coating è meno risolutivo se il proprietario continua a lavare l’auto in modo scorretto, con spazzole, detergenti aggressivi e panni inadatti. La protezione aiuta molto, ma non compensa cattive abitudini sistematiche. Il mantenimento del valore dipende da un insieme di fattori: protezione, manutenzione e uso reale del veicolo.
Durata e prestazioni: da cosa dipendono
Non tutti i coating offrono lo stesso livello di resa. Cambiano chimica, capacità idrofobica, resistenza chimica, stabilità nel tempo e comportamento sotto stress ambientale. Inoltre, la durata dichiarata non va letta come una promessa astratta. Dipende da chilometraggio, esposizione, frequenza di lavaggio e qualità della manutenzione.
I sistemi più evoluti, inclusi quelli basati su tecnologie a scambio ionico, sono progettati per offrire una protezione più stabile rispetto ai coating tradizionali. Questo si traduce in maggiore tenuta, migliore resistenza agli agenti contaminanti e finitura più costante nel lungo periodo. In un servizio premium, la differenza sta proprio nella prevedibilità del risultato.
Per chi valuta il trattamento in ottica patrimoniale, ha senso scegliere pacchetti coerenti con il ciclo di possesso dell’auto. Ove sussistano condizioni di garanzia certificata estesa trasferibile con il possesso dell’auto, ha senso prevedere coperture ancora più ampie che possono aumentare la fiducia degli acquirenti e il valore percepito.
Se si prevede di tenere la vettura per molti anni, una soluzione multilayer con durata estesa è più logica di un trattamento entry level. Se invece l’obiettivo è proteggere un’auto per 24-36 mesi prima della vendita, il livello di investimento va calibrato in modo diverso.

Quando il coating da solo non basta
Se l’auto affronta molta autostrada, uso intenso urbano o percorrenze elevate, la protezione della sola superficie verniciata potrebbe non essere sufficiente. Cofano, paraurti, specchi, sottoporta e passaruota restano aree ad alta esposizione meccanica. In questi casi, il coating protegge bene da sporco e aggressioni chimiche, ma non può fermare impatti fisici significativi.
La soluzione più intelligente è spesso combinare coating e pellicola protettiva nelle zone critiche. È un approccio più sofisticato, ma perfettamente coerente con chi vuole preservare il veicolo in modo serio. Anche vetri, cerchi e plastiche esterne meritano attenzione dedicata, perché concorrono in modo diretto alla qualità estetica complessiva.
Per questo un centro specializzato non propone un trattamento standard indistinto. Valuta stato dell’auto, utilizzo, aspettative e orizzonte temporale di possesso. È qui che il servizio diventa realmente consulenziale. Ed è anche il motivo per cui una struttura come Ceramic Pro Milano lavora su appuntamento e costruisce il pacchetto in funzione del risultato atteso, non di una formula preconfezionata.
Il punto, alla fine, è molto concreto: il valore di un’auto si consuma anche con i dettagli che ogni giorno sembrano piccoli. Proteggerli con criterio significa arrivare tra due, cinque o più anni con una vettura che parla ancora di cura, precisione e livello. Ed è proprio questa impressione, prima ancora dei numeri, che spesso difende meglio il suo valore.
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FAQ
LEGGI QUI LE RISPOSTE AD ALCUNE TRA LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:
Cos’è la nanotecnologia?
E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”, i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.
Cos’è Ceramic Pro?
E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno.
Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?
No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.
Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?
No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.
Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?
Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.
Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?
No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.
È applicabile anche su veicoli opachi?
Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.
La protezione contro i graffi è assoluta?
La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.
Che tipo di manutenzione è necessaria?
Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.
In cosa consiste l’attività di mantenimento?
Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.
Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?
Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.
Quanto costa Ceramic Pro?
Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.
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Cos’è la nanotecnologia?
E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”, i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.
Cos’è Ceramic Pro?
E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno.
Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?
No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.
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No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.
Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?
Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.
Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?
No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.
È applicabile anche su veicoli opachi?
Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.
La protezione contro i graffi è assoluta?
La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.
Che tipo di manutenzione è necessaria?
Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.
In cosa consiste l’attività di mantenimento?
Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.
Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?
Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.
Quanto costa Ceramic Pro?
Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.
