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Dal momento in cui l’auto viene ritirata dal concessionario comincia ad invecchiare. Fin dal primo giorno è esposta a micrograffi, contaminazioni ferrose, calcare, resine, guano e lavaggi eseguiti male. Una guida coating auto nuova serve proprio a questo: capire quando intervenire, cosa aspettarsi davvero da un rivestimento nanoceramico e perché la differenza tra un buon risultato e un risultato eccellente nasce prima dell’applicazione.

Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla nanotecnologia applicata all’auto, dove spieghiamo cos’è e come protegge la vernice.

Guida coating auto nuova: da dove si parte

Su un’auto appena immatricolata si tende a pensare che non ci sia nulla da correggere. In realtà, auto nuova non significa auto perfetta. Durante trasporto, stoccaggio, pre-consegna e preparazione commerciale, la superficie può accumulare difetti già visibili a luce tecnica: swirls, opacità, segni da lavaggio, residui di colle di pellicole protettive provvisorie, contaminazioni industriali e aloni.

Per questo il coating, anche se si interviene subito, non va visto come un prodotto da stendere sulla carrozzeria e basta. È un sistema di protezione che funziona bene solo se la superficie viene prima analizzata, decontaminata e rifinita correttamente. Applicarlo su una vernice non preparata significa sigillare anche ciò che non si vorrebbe vedere.

Su vetture premium, sportive o di lusso, questo aspetto conta ancora di più. Le finiture scure, i trasparenti morbidi o molto sensibili e i pannelli con geometrie complesse rendono evidente ogni imperfezione. Un trattamento professionale serve quindi a preservare l’estetica, ma anche a valorizzare davvero il livello della vettura.

coating supercar nuova

Cosa protegge davvero un coating su auto nuova

Un coating nanoceramico di alta gamma crea una barriera chimico-fisica sulla superficie. Il vantaggio più percepibile è l’idrofobicità: l’acqua scivola via più rapidamente, lo sporco aderisce meno e la manutenzione ordinaria diventa più semplice. Ma ridurre tutto a un “effetto beading” è limitante.

La protezione reale riguarda soprattutto la resistenza agli agenti chimici e ambientali. Smog, piogge acide, escrementi di uccelli, insetti, salsedine, residui ferrosi e detergenti aggressivi incidono sulla vernice nel tempo. Un coating professionale aiuta a ridurre l’impatto di queste aggressioni e a mantenere più stabile brillantezza, profondità e pulizia visiva.

Va però chiarito un punto: il coating non rende l’auto invulnerabile. Non sostituisce una pellicola PPF contro sassate, strisciate profonde o urti da parcheggio. Non impedisce il danno meccanico importante. Lavora invece molto bene nella protezione quotidiana, nella riduzione dell’usura estetica e nella gestione dello sporco.

Per chi utilizza l’auto in contesto urbano, questo fa la differenza. In una città come Milano, tra traffico, polveri, pioggia sporca e soste all’aperto, la carrozzeria è sottoposta a uno stress costante. Avere una superficie più liscia e chimicamente più protetta significa conservare più a lungo l’aspetto da auto appena consegnata.

Quando fare il coating su un auto nuova

La risposta migliore è semplice: il prima possibile, ma non in modo frettoloso. Intervenire nelle prime settimane è ideale perché si limita l’accumulo di difetti e si preserva da subito la finitura originale. Tuttavia, il timing corretto dipende da come l’auto è stata gestita prima della consegna.

Se il veicolo è passato da lavaggi rapidi di concessionaria o ha sostato a lungo in piazzale, può richiedere già una correzione mirata. Se invece è stato consegnato in condizioni eccellenti, la preparazione potrà essere più leggera ma non per questo superficiale. In entrambi i casi, la fase di ispezione è decisiva.

Chi rimanda di mesi spesso arriva al coating con una vernice già segnata, contaminata o stressata. Il trattamento resta utile, ma perde una parte del suo vantaggio strategico: proteggere il più possibile un livello estetico ancora vicino all’origine.

Il passaggio che fa la differenza: preparazione della superficie

Qui si gioca il valore del servizio. Un coating premium non può essere separato dal protocollo tecnico che lo precede. Lavaggio sicuro, decontaminazione chimica e meccanica, ispezione sotto lampade dedicate, correzione dei difetti e sgrassaggio finale sono fasi che determinano adesione, uniformità e durata.

Su alcune auto nuove è sufficiente una lucidatura di finitura o una correzione selettiva. Su altre, specie colori neri o molto scuri, emergono difetti da pre-consegna che richiedono un lavoro più approfondito. Il punto non è lucidare per forza, ma fare esattamente ciò che serve per creare una base impeccabile.

Un centro specializzato valuta anche materiali e aree diverse dalla sola carrozzeria. Vetri, cerchi, pinze, plastiche esterne, superfici interne ad alto contatto, vano motore e terminali di scarico possono essere trattati con soluzioni dedicate. Questo approccio integrato ha senso soprattutto su auto di valore, dove la percezione della qualità passa dall’insieme e non solo dal cofano lucido.

Coating tradizionale o tecnologia più evoluta

Non tutti i coating offrono le stesse prestazioni, così come non tutte le auto hanno le stesse esigenze. Esistono soluzioni entry level valide per chi cerca una protezione temporanea, ma su auto nuove di fascia medio-alta o alta il confronto reale è tra coating professionali standard e sistemi più avanzati.

Le differenze riguardano adesione, resistenza chimica, stabilità nel tempo, facilità di manutenzione e resa estetica. I coating più evoluti dal punto di vista tecnologico offrono strutture estremamente performanti. In termini pratici, questo si traduce in una superficie più resistente, più facile da mantenere e più coerente nel risultato nel medio-lungo periodo.

Il problema è: come un utente non esperto è in grado di riconoscere e valutare a priori un prodotto rispetto all’altro? Questo è un tema che merita uno specifico approfondimento a cui, a breve, dedicheremo un altro articolo.

Quello che è utile fare, comunque, è verificare sempre la presenza di certificazioni e test di laboratorio che forniscano, in maniera trasparente, dati attendibili e confrontabili sulle performance del composto che si sta valutando. In generale poi, un coating più durevole, se i valori sono effettivi e non “da brochure”, ha caratteristiche tali da performare meglio anche rispetto ai principali fattori di protezione.

Ultima considerazione: è irrealistico pensare di trovare prodotti di altissima fascia all’interno di marketplace dedicati ad utenti privati.

coating fai da te o professionale

Guida coating auto nuova: errori da evitare

L’errore più comune è scegliere in base al prezzo del flacone, non al valore del processo. Sul mercato circolano molte promesse facili: applicazione rapida, protezione totale, zero manutenzione. Nessuna di queste descrizioni racconta la realtà di un lavoro professionale.

Un secondo errore è confondere brillantezza e protezione. Una carrozzeria può apparire lucida anche dopo una semplice finitura cosmetica, ma non avere una vera barriera tecnica duratura. Il coating deve essere valutato per comportamento nel tempo, non solo per l’effetto visivo del giorno della consegna.

Il terzo errore è pensare che dopo il trattamento qualsiasi lavaggio vada bene. Anche con un coating eccellente, spugne sporche, rulli aggressivi e detergenti non idonei compromettono la superficie. Il rivestimento riduce il rischio e semplifica la manutenzione, ma non annulla le cattive abitudini.

Infine, c’è il tema delle aspettative sbagliate. Se l’obiettivo principale è fermare colpi di pietrisco o graffi da contatto, il coating da solo non basta. In queste situazioni, la soluzione corretta può essere l’abbinamento con PPF nelle zone più esposte.

Come scegliere il trattamento giusto per la propria auto nuova

La domanda corretta non è “qual è il coating migliore in assoluto?”, ma “qual è il protocollo più adatto alla mia auto?”. Una coupé sportiva usata poco, una supercar da collezione e un SUV premium da città hanno priorità diverse, anche se il livello di finitura richiesto è molto alto.

Per scegliere bene occorre valutare quattro elementi: stato reale della vernice, livello di protezione desiderato, durata attesa e superfici da includere nel pacchetto. Un servizio premium serio non propone una soluzione identica per tutti. Parte dall’ispezione, definisce il livello di correzione necessario e costruisce il trattamento in funzione del veicolo.

È qui che un centro specializzato come Ceramic Pro Milano esprime il proprio valore: non nella sola applicazione del prodotto, ma nella capacità di combinare preparazione, tecnologia e personalizzazione per ottenere un risultato misurabile e coerente con il livello dell’auto.

Dopo il coating: come mantenere il risultato

Un’auto protetta bene richiede meno sforzo, non meno attenzione. Lavaggi corretti, asciugatura controllata e manutenzione periodica permettono al rivestimento di lavorare al meglio. La buona notizia è che la routine diventa più semplice: lo sporco aderisce meno, la pulizia è più rapida e la carrozzeria conserva più a lungo un aspetto fresco e ordinato.

Su auto nuove questo ha un effetto spesso sottovalutato: mantiene più alto il piacere d’uso. Vedere la vettura pulita più a lungo, con riflessi netti e superfici scorrevoli, cambia il rapporto quotidiano con il mezzo. E su un’auto importante, anche il valore percepito nel tempo conta.

La scelta del coating, quindi, non riguarda solo la protezione. Riguarda il modo in cui si decide di conservare un bene che merita standard elevati fin dal primo chilometro. Se l’auto è nuova, il momento migliore per trattarla non è quando iniziano i difetti. È prima, quando si può ancora difendere davvero ciò che la rende speciale.

Dal momento in cui l’auto viene ritirata dal concessionario comincia ad invecchiare. Fin dal primo giorno è esposta a micrograffi, contaminazioni ferrose, calcare, resine, guano e lavaggi eseguiti male. Una guida coating auto nuova serve proprio a questo: capire quando intervenire, cosa aspettarsi davvero da un rivestimento nanoceramico e perché la differenza tra un buon risultato e un risultato eccellente nasce prima dell’applicazione.

Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla nanotecnologia applicata all’auto, dove spieghiamo cos’è e come protegge la vernice.

Guida coating auto nuova: da dove si parte

Su un’auto appena immatricolata si tende a pensare che non ci sia nulla da correggere. In realtà, auto nuova non significa auto perfetta. Durante trasporto, stoccaggio, pre-consegna e preparazione commerciale, la superficie può accumulare difetti già visibili a luce tecnica: swirls, opacità, segni da lavaggio, residui di colle di pellicole protettive provvisorie, contaminazioni industriali e aloni.

Per questo il coating, anche se si interviene subito, non va visto come un prodotto da stendere sulla carrozzeria e basta. È un sistema di protezione che funziona bene solo se la superficie viene prima analizzata, decontaminata e rifinita correttamente. Applicarlo su una vernice non preparata significa sigillare anche ciò che non si vorrebbe vedere.

Su vetture premium, sportive o di lusso, questo aspetto conta ancora di più. Le finiture scure, i trasparenti morbidi o molto sensibili e i pannelli con geometrie complesse rendono evidente ogni imperfezione. Un trattamento professionale serve quindi a preservare l’estetica, ma anche a valorizzare davvero il livello della vettura.

coating supercar nuova

Cosa protegge davvero un coating su auto nuova

Un coating nanoceramico di alta gamma crea una barriera chimico-fisica sulla superficie. Il vantaggio più percepibile è l’idrofobicità: l’acqua scivola via più rapidamente, lo sporco aderisce meno e la manutenzione ordinaria diventa più semplice. Ma ridurre tutto a un “effetto beading” è limitante.

La protezione reale riguarda soprattutto la resistenza agli agenti chimici e ambientali. Smog, piogge acide, escrementi di uccelli, insetti, salsedine, residui ferrosi e detergenti aggressivi incidono sulla vernice nel tempo. Un coating professionale aiuta a ridurre l’impatto di queste aggressioni e a mantenere più stabile brillantezza, profondità e pulizia visiva.

Va però chiarito un punto: il coating non rende l’auto invulnerabile. Non sostituisce una pellicola PPF contro sassate, strisciate profonde o urti da parcheggio. Non impedisce il danno meccanico importante. Lavora invece molto bene nella protezione quotidiana, nella riduzione dell’usura estetica e nella gestione dello sporco.

Per chi utilizza l’auto in contesto urbano, questo fa la differenza. In una città come Milano, tra traffico, polveri, pioggia sporca e soste all’aperto, la carrozzeria è sottoposta a uno stress costante. Avere una superficie più liscia e chimicamente più protetta significa conservare più a lungo l’aspetto da auto appena consegnata.

Quando fare il coating su un auto nuova

La risposta migliore è semplice: il prima possibile, ma non in modo frettoloso. Intervenire nelle prime settimane è ideale perché si limita l’accumulo di difetti e si preserva da subito la finitura originale. Tuttavia, il timing corretto dipende da come l’auto è stata gestita prima della consegna.

Se il veicolo è passato da lavaggi rapidi di concessionaria o ha sostato a lungo in piazzale, può richiedere già una correzione mirata. Se invece è stato consegnato in condizioni eccellenti, la preparazione potrà essere più leggera ma non per questo superficiale. In entrambi i casi, la fase di ispezione è decisiva.

Chi rimanda di mesi spesso arriva al coating con una vernice già segnata, contaminata o stressata. Il trattamento resta utile, ma perde una parte del suo vantaggio strategico: proteggere il più possibile un livello estetico ancora vicino all’origine.

Il passaggio che fa la differenza: preparazione della superficie

Qui si gioca il valore del servizio. Un coating premium non può essere separato dal protocollo tecnico che lo precede. Lavaggio sicuro, decontaminazione chimica e meccanica, ispezione sotto lampade dedicate, correzione dei difetti e sgrassaggio finale sono fasi che determinano adesione, uniformità e durata.

Su alcune auto nuove è sufficiente una lucidatura di finitura o una correzione selettiva. Su altre, specie colori neri o molto scuri, emergono difetti da pre-consegna che richiedono un lavoro più approfondito. Il punto non è lucidare per forza, ma fare esattamente ciò che serve per creare una base impeccabile.

Un centro specializzato valuta anche materiali e aree diverse dalla sola carrozzeria. Vetri, cerchi, pinze, plastiche esterne, superfici interne ad alto contatto, vano motore e terminali di scarico possono essere trattati con soluzioni dedicate. Questo approccio integrato ha senso soprattutto su auto di valore, dove la percezione della qualità passa dall’insieme e non solo dal cofano lucido.

Coating tradizionale o tecnologia più evoluta?

Non tutti i coating offrono le stesse prestazioni, così come non tutte le auto hanno le stesse esigenze. Esistono soluzioni entry level valide per chi cerca una protezione temporanea, ma su auto nuove di fascia medio-alta o alta il confronto reale è tra coating professionali standard e sistemi più avanzati.

Le differenze riguardano adesione, resistenza chimica, stabilità nel tempo, facilità di manutenzione e resa estetica. I coating più evoluti dal punto di vista tecnologico offrono strutture estremamente performanti. In termini pratici, questo si traduce in una superficie più resistente, più facile da mantenere e più coerente nel risultato nel medio-lungo periodo.

Il problema è: come un utente non esperto è in grado di riconoscere e valutare a priori un prodotto rispetto all’altro? Questo è un tema che merita uno specifico approfondimento a cui, a breve, dedicheremo un altro articolo.

Quello che è utile fare, comunque, è verificare sempre la presenza di certificazioni e test di laboratorio che forniscano, in maniera trasparente, dati attendibili e confrontabili sulle performance del composto che si sta valutando. In generale poi, un coating più durevole, se i valori sono effettivi e non “da brochure”, ha caratteristiche tali da performare meglio anche rispetto ai principali fattori di protezione.

Ultima considerazione: è irrealistico pensare di trovare prodotti di altissima fascia all’interno di marketplace dedicati ad utenti privati.

coating fai da te o professionale

Guida coating auto nuova: errori da evitare

L’errore più comune è scegliere in base al prezzo del flacone, non al valore del processo. Sul mercato circolano molte promesse facili: applicazione rapida, protezione totale, zero manutenzione. Nessuna di queste descrizioni racconta la realtà di un lavoro professionale.

Un secondo errore è confondere brillantezza e protezione. Una carrozzeria può apparire lucida anche dopo una semplice finitura cosmetica, ma non avere una vera barriera tecnica duratura. Il coating deve essere valutato per comportamento nel tempo, non solo per l’effetto visivo del giorno della consegna.

Il terzo errore è pensare che dopo il trattamento qualsiasi lavaggio vada bene. Anche con un coating eccellente, spugne sporche, rulli aggressivi e detergenti non idonei compromettono la superficie. Il rivestimento riduce il rischio e semplifica la manutenzione, ma non annulla le cattive abitudini.

Infine, c’è il tema delle aspettative sbagliate. Se l’obiettivo principale è fermare colpi di pietrisco o graffi da contatto, il coating da solo non basta. In queste situazioni, la soluzione corretta può essere l’abbinamento con PPF nelle zone più esposte.

Come scegliere il trattamento giusto per la propria auto nuova

La domanda corretta non è “qual è il coating migliore in assoluto?”, ma “qual è il protocollo più adatto alla mia auto?”. Una coupé sportiva usata poco, una supercar da collezione e un SUV premium da città hanno priorità diverse, anche se il livello di finitura richiesto è molto alto.

Per scegliere bene occorre valutare quattro elementi: stato reale della vernice, livello di protezione desiderato, durata attesa e superfici da includere nel pacchetto. Un servizio premium serio non propone una soluzione identica per tutti. Parte dall’ispezione, definisce il livello di correzione necessario e costruisce il trattamento in funzione del veicolo.

È qui che un centro specializzato come Ceramic Pro Milano esprime il proprio valore: non nella sola applicazione del prodotto, ma nella capacità di combinare preparazione, tecnologia e personalizzazione per ottenere un risultato misurabile e coerente con il livello dell’auto.

 

Dopo il coating: come mantenere il risultato

Un’auto protetta bene richiede meno sforzo, non meno attenzione. Lavaggi corretti, asciugatura controllata e manutenzione periodica permettono al rivestimento di lavorare al meglio. La buona notizia è che la routine diventa più semplice: lo sporco aderisce meno, la pulizia è più rapida e la carrozzeria conserva più a lungo un aspetto fresco e ordinato.

Su auto nuove questo ha un effetto spesso sottovalutato: mantiene più alto il piacere d’uso. Vedere la vettura pulita più a lungo, con riflessi netti e superfici scorrevoli, cambia il rapporto quotidiano con il mezzo. E su un’auto importante, anche il valore percepito nel tempo conta.

La scelta del coating, quindi, non riguarda solo la protezione. Riguarda il modo in cui si decide di conservare un bene che merita standard elevati fin dal primo chilometro. Se l’auto è nuova, il momento migliore per trattarla non è quando iniziano i difetti. È prima, quando si può ancora difendere davvero ciò che la rende speciale.

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FAQ

LEGGI QUI LE RISPOSTE AD ALCUNE TRA LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:

Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?

No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.

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Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?

No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.