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La differenza tra un’auto che appare semplicemente pulita e una che conserva profondità, brillantezza e ordine visivo nel tempo si vede spesso dopo pochi mesi, non il giorno della consegna. Smog, piogge acide, residui ferrosi, insetti, raggi UV e lavaggi frettolosi iniziano subito a compromettere la superficie. È qui che la protezione nanoceramica auto assume un valore reale: non come finitura cosmetica momentanea, ma come sistema tecnico pensato per difendere la vernice e ridurre il degrado quotidiano.

Chi guida un’auto premium o sportiva lo sa bene. La vernice moderna, anche quando è raffinata sul piano estetico, resta esposta a contaminazioni chimiche e microabrasioni continue. Nelle aree urbane come Milano il problema è ancora più evidente, perché traffico, polveri sottili, umidità e soste all’aperto accelerano l’opacizzazione e rendono più frequenti i lavaggi. Un coating nanoceramico professionale nasce proprio per alzare il livello di resistenza della superficie e semplificare la gestione dell’auto nel lungo periodo.

Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla nanotecnologia applicata all’auto, dove spieghiamo cos’è e come protegge la vernice.

Cos’è davvero la protezione nanoceramica auto

Quando si parla di nanoceramica, si tende spesso a immaginare una sorta di pellicola invisibile che rende la carrozzeria invulnerabile. Non è così. Un rivestimento nanoceramico di fascia alta è un trattamento liquido avanzato che, una volta applicato correttamente su una superficie perfettamente preparata, crea uno strato protettivo stabile, molto aderente e ad alte prestazioni.

Il vantaggio concreto non è uno solo. Da un lato aumenta la resistenza agli agenti chimici e alle contaminazioni ambientali. Dall’altro migliora il comportamento superficiale dell’auto: maggiore idrofobicità, minore adesione dello sporco, pulizia più rapida e un aspetto visivo più teso, profondo e brillante. Nei sistemi più evoluti, come i coating a scambio ionico, la struttura del rivestimento offre performance superiori rispetto ai protettivi tradizionali per durata, stabilità e capacità di mantenere il risultato estetico.

Questo però va detto con chiarezza: un coating non sostituisce il buon senso nell’uso dell’auto e non annulla ogni rischio. Non blocca i sassi lanciati ad alta velocità, non rende impossibili i graffi da contatto e non elimina la necessità di manutenzione. Serve a proteggere meglio, non a promettere l’impossibile.

Idrofobicità

Cosa protegge e cosa non protegge

Una protezione nanoceramica auto professionale lavora molto bene contro ossidazione, piogge acide, guano, resine leggere, raggi UV, residui stradali e contaminazioni chimiche che nel tempo impoveriscono la finitura. Aiuta anche a ridurre l’impatto estetico dei microsegni da lavaggio, perché la superficie diventa più liscia e meno incline a trattenere sporco aggressivo.

Il punto da capire è la differenza tra aggressione chimica e impatto fisico. Sul primo fronte il coating offre un beneficio importante. Sul secondo, il discorso cambia. Se l’obiettivo è fermare scheggiature, abrasioni da sfregamento marcato o colpi di ghiaia nelle zone più esposte, allora entra in gioco una tecnologia diversa, come il PPF. Per molti proprietari di vetture di valore, la soluzione migliore non è scegliere tra le due, ma integrarle in modo intelligente: film protettivo nelle aree a rischio impatto e nanoceramica sulle superfici dove si cercano facilità di pulizia, gloss e protezione estesa.

La preparazione conta quanto il prodotto

Questo è il punto che distingue un servizio premium da un’applicazione superficiale. Il coating, da solo, non corregge i difetti già presenti. Se viene steso su una vernice contaminata, segnata o piena di ologrammi, quei difetti restano sotto il rivestimento e, anzi, risultano ancora più evidenti.

Per questo un protocollo serio parte sempre dalla diagnosi della superficie. Si valuta lo stato della vernice, la presenza di swirls, ossidazione, segni da lavaggi impropri, macchie minerali e contaminazioni ferrose. Poi si procede con lavaggio tecnico, decontaminazione chimica e meccanica, eventuale lucidatura correttiva e preparazione finale della superficie.

Solo a quel punto l’applicazione del coating può esprimere davvero il proprio potenziale. La differenza si vede sia nella resa visiva sia nella durata. Un rivestimento applicato su una base preparata correttamente aderisce meglio, si comporta meglio e mantiene più a lungo le sue caratteristiche. È anche per questo che i trattamenti professionali hanno un valore diverso rispetto a soluzioni rapide o fai da te.

Protezione nanoceramica auto professionale o kit domestico?

La domanda è legittima, soprattutto per chi ha già una certa familiarità con il detailing. Esistono prodotti consumer che migliorano temporaneamente idrorepellenza e brillantezza, ma non vanno confusi con un coating professionale strutturato. Cambiano la chimica del prodotto, la stabilità del film, la tolleranza applicativa e soprattutto il protocollo che sta dietro al risultato.

Un kit domestico può essere sufficiente su un’auto d’uso quotidiano senza particolari esigenze, a patto di accettare compromessi su durata, uniformità e profondità del risultato. Su una vettura nuova, su una sportiva, su un’auto da collezione o su un’auto che si vuole mantenere vicino allo stato ideale, il margine d’errore è troppo alto per banalizzare il processo.

L’applicazione professionale richiede controllo ambientale, tempi corretti, verifica dei pannelli, gestione delle stratificazioni e capacità di leggere il trasparente. Sono dettagli che il cliente spesso non vede durante il lavoro, ma che incidono in modo diretto sul risultato finale.

Car detailing kit on a workbench with three labeled bottles: Nanoceramic Coating Base, Activator Solution, Finishing Sealant, plus a spray bottle, brush, and towel in a garage setting.

Quanto dura davvero un coating nanoceramico

La durata non dipende solo da ciò che si applica, ma da tre fattori combinati: qualità del rivestimento, preparazione iniziale e manutenzione successiva. È il motivo per cui diffidare di promesse standardizzate è sempre una buona idea.

Esistono pacchetti con durata di diversi anni e soluzioni evolute che arrivano a coperture molto estese nel tempo, ma la resa reale cambia in base a chilometraggio, tipo di rimessaggio, frequenza dei lavaggi, esposizione agli agenti atmosferici e qualità della manutenzione. Un’auto che dorme all’aperto e percorre ogni giorno tangenziali e centro città vive condizioni completamente diverse rispetto a una vettura usata nel weekend e custodita in garage.

Per questo l’approccio corretto è consulenziale. Non si parte dal prezzo o dalla promessa più lunga, ma dal profilo d’uso del veicolo. Un trattamento ben calibrato deve essere coerente con il tipo di auto, con le aspettative del proprietario e con il livello di perfezione richiesto.

Dove la nanoceramica da il meglio

La carrozzeria è la superficie più richiesta, ma non è l’unica che beneficia del trattamento. Vetri, cerchi, plastiche esterne, pinze, terminali di scarico, vano motore e interni possono essere protetti con soluzioni specifiche, ognuna con una funzione precisa.

Sui cerchi, per esempio, il vantaggio è molto concreto perché polvere dei freni e sporco stradale aderiscono meno e si rimuovono con maggiore facilità. Sui vetri, un trattamento dedicato migliora lo scorrimento dell’acqua e la visibilità in condizioni meteo difficili. Sugli interni, la protezione mira a limitare assorbimento di sporco, usura e alterazioni delle superfici più sensibili. Quando il lavoro è progettato in modo completo, il risultato non è solo estetico: è una riduzione misurabile del tempo e dell’aggressività necessari per mantenere l’auto in ordine.

Per chi ha senso davvero

Non tutte le auto richiedono lo stesso livello di protezione. Su una vettura destinata a uso intensivo e senza particolare attenzione estetica, potrebbe bastare una protezione più semplice. Ma per chi possiede un’auto premium, una supercar, una youngtimer conservata con cura o semplicemente un veicolo a cui attribuisce valore patrimoniale ed emotivo, il coating professionale ha un senso molto preciso.

Ha senso quando si vuole preservare la qualità visiva della vernice, contenere il degrado causato dall’ambiente urbano e mantenere più alto il livello generale dell’auto nel tempo. Ha ancora più senso quando il proprietario desidera un riferimento tecnico capace di valutare lo stato reale della superficie e costruire un trattamento su misura, invece di proporre una soluzione indistinta per tutti.

In questo segmento il dettaglio non è accessorio. È ciò che separa un’auto lucida per qualche settimana da un’auto che continua a trasmettere cura, profondità e presenza anche dopo stagioni di utilizzo. Realtà specializzate come Ceramic Pro Milano lavorano proprio su questa differenza: trasformare la protezione in un protocollo tecnico misurabile, non in una semplice promessa estetica.

La scelta migliore, alla fine, non è chiedersi se la nanoceramica funzioni in astratto. La domanda utile è un’altra: quanto conta, per te, conservare l’auto al livello che merita anche dopo il primo entusiasmo dell’acquisto. Da lì parte sempre la decisione giusta.

Aerial view of a parking lot with four luxury cars parked in a row, reflecting sunlight from polished surfaces.

La differenza tra un’auto che appare semplicemente pulita e una che conserva profondità, brillantezza e ordine visivo nel tempo si vede spesso dopo pochi mesi, non il giorno della consegna. Smog, piogge acide, residui ferrosi, insetti, raggi UV e lavaggi frettolosi iniziano subito a compromettere la superficie. È qui che la protezione nanoceramica auto assume un valore reale: non come finitura cosmetica momentanea, ma come sistema tecnico pensato per difendere la vernice e ridurre il degrado quotidiano.

Chi guida un’auto premium o sportiva lo sa bene. La vernice moderna, anche quando è raffinata sul piano estetico, resta esposta a contaminazioni chimiche e microabrasioni continue. Nelle aree urbane come Milano il problema è ancora più evidente, perché traffico, polveri sottili, umidità e soste all’aperto accelerano l’opacizzazione e rendono più frequenti i lavaggi. Un coating nanoceramico professionale nasce proprio per alzare il livello di resistenza della superficie e semplificare la gestione dell’auto nel lungo periodo.

Questo articolo fa parte del nostro approfondimento sulla nanotecnologia applicata all’auto, dove spieghiamo cos’è e come protegge la vernice.

Cos’è davvero la protezione nanoceramica auto

Quando si parla di nanoceramica, si tende spesso a immaginare una sorta di pellicola invisibile che rende la carrozzeria invulnerabile. Non è così. Un rivestimento nanoceramico di fascia alta è un trattamento liquido avanzato che, una volta applicato correttamente su una superficie perfettamente preparata, crea uno strato protettivo stabile, molto aderente e ad alte prestazioni.

Il vantaggio concreto non è uno solo. Da un lato aumenta la resistenza agli agenti chimici e alle contaminazioni ambientali. Dall’altro migliora il comportamento superficiale dell’auto: maggiore idrofobicità, minore adesione dello sporco, pulizia più rapida e un aspetto visivo più teso, profondo e brillante. Nei sistemi più evoluti, come i coating a scambio ionico, la struttura del rivestimento offre performance superiori rispetto ai protettivi tradizionali per durata, stabilità e capacità di mantenere il risultato estetico.

Questo però va detto con chiarezza: un coating non sostituisce il buon senso nell’uso dell’auto e non annulla ogni rischio. Non blocca i sassi lanciati ad alta velocità, non rende impossibili i graffi da contatto e non elimina la necessità di manutenzione. Serve a proteggere meglio, non a promettere l’impossibile.

Idrofobicità

Cosa protegge e cosa non protegge

Una protezione nanoceramica auto professionale lavora molto bene contro ossidazione, piogge acide, guano, resine leggere, raggi UV, residui stradali e contaminazioni chimiche che nel tempo impoveriscono la finitura. Aiuta anche a ridurre l’impatto estetico dei microsegni da lavaggio, perché la superficie diventa più liscia e meno incline a trattenere sporco aggressivo.

Il punto da capire è la differenza tra aggressione chimica e impatto fisico. Sul primo fronte il coating offre un beneficio importante. Sul secondo, il discorso cambia. Se l’obiettivo è fermare scheggiature, abrasioni da sfregamento marcato o colpi di ghiaia nelle zone più esposte, allora entra in gioco una tecnologia diversa, come il PPF. Per molti proprietari di vetture di valore, la soluzione migliore non è scegliere tra le due, ma integrarle in modo intelligente: film protettivo nelle aree a rischio impatto e nanoceramica sulle superfici dove si cercano facilità di pulizia, gloss e protezione estesa.

La preparazione conta quanto il prodotto

Questo è il punto che distingue un servizio premium da un’applicazione superficiale. Il coating, da solo, non corregge i difetti già presenti. Se viene steso su una vernice contaminata, segnata o piena di ologrammi, quei difetti restano sotto il rivestimento e, in certi casi, risultano ancora più evidenti.

Per questo un protocollo serio parte sempre dalla diagnosi della superficie. Si valuta lo stato della vernice, la presenza di swirls, ossidazione, segni da lavaggi impropri, macchie minerali e contaminazioni ferrose. Poi si procede con lavaggio tecnico, decontaminazione chimica e meccanica, eventuale lucidatura correttiva e preparazione finale della superficie.

Solo a quel punto l’applicazione del coating può esprimere davvero il proprio potenziale. La differenza si vede sia nella resa visiva sia nella durata. Un rivestimento applicato su una base preparata correttamente aderisce meglio, si comporta meglio e mantiene più a lungo le sue caratteristiche. È anche per questo che i trattamenti professionali hanno un valore diverso rispetto a soluzioni rapide o fai da te.

Protezione nanoceramica auto professionale o kit domestico?

La domanda è legittima, soprattutto per chi ha già una certa familiarità con il detailing. Esistono prodotti consumer che migliorano temporaneamente idrorepellenza e brillantezza, ma non vanno confusi con un coating professionale strutturato. Cambiano la chimica del prodotto, la stabilità del film, la tolleranza applicativa e soprattutto il protocollo che sta dietro al risultato.

Un kit domestico può essere sufficiente su un’auto d’uso quotidiano senza particolari esigenze, a patto di accettare compromessi su durata, uniformità e profondità del risultato. Su una vettura nuova, su una sportiva, su un’auto da collezione o su un’auto che si vuole mantenere vicino allo stato ideale, il margine d’errore è troppo alto per banalizzare il processo.

L’applicazione professionale richiede controllo ambientale, tempi corretti, verifica dei pannelli, gestione delle stratificazioni e capacità di leggere il trasparente. Sono dettagli che il cliente spesso non vede durante il lavoro, ma che incidono in modo diretto sul risultato finale.

Car detailing kit on a workbench with three labeled bottles: Nanoceramic Coating Base, Activator Solution, Finishing Sealant, plus a spray bottle, brush, and towel in a garage setting.

Quanto dura davvero un coating nanoceramico

La durata non dipende solo da ciò che si applica, ma da tre fattori combinati: qualità del rivestimento, preparazione iniziale e manutenzione successiva. È il motivo per cui diffidare di promesse standardizzate è sempre una buona idea.

Esistono pacchetti con durata di diversi anni e soluzioni evolute che arrivano a coperture molto estese nel tempo, ma la resa reale cambia in base a chilometraggio, tipo di rimessaggio, frequenza dei lavaggi, esposizione agli agenti atmosferici e qualità della manutenzione. Un’auto che dorme all’aperto e percorre ogni giorno tangenziali e centro città vive condizioni completamente diverse rispetto a una vettura usata nel weekend e custodita in garage.

Per questo l’approccio corretto è consulenziale. Non si parte dal prezzo o dalla promessa più lunga, ma dal profilo d’uso del veicolo. Un trattamento ben calibrato deve essere coerente con il tipo di auto, con le aspettative del proprietario e con il livello di perfezione richiesto.

Dove la nanoceramica da il meglio

La carrozzeria è la superficie più richiesta, ma non è l’unica che beneficia del trattamento. Vetri, cerchi, plastiche esterne, pinze, terminali di scarico, vano motore e interni possono essere protetti con soluzioni specifiche, ognuna con una funzione precisa.

Sui cerchi, per esempio, il vantaggio è molto concreto perché polvere dei freni e sporco stradale aderiscono meno e si rimuovono con maggiore facilità. Sui vetri, un trattamento dedicato migliora lo scorrimento dell’acqua e la visibilità in condizioni meteo difficili. Sugli interni, la protezione mira a limitare assorbimento di sporco, usura e alterazioni delle superfici più sensibili. Quando il lavoro è progettato in modo completo, il risultato non è solo estetico: è una riduzione misurabile del tempo e dell’aggressività necessari per mantenere l’auto in ordine.

Per chi ha senso davvero

Non tutte le auto richiedono lo stesso livello di protezione. Su una vettura destinata a uso intensivo e senza particolare attenzione estetica, potrebbe bastare una protezione più semplice. Ma per chi possiede un’auto premium, una supercar, una youngtimer conservata con cura o semplicemente un veicolo a cui attribuisce valore patrimoniale ed emotivo, il coating professionale ha un senso molto preciso.

Ha senso quando si vuole preservare la qualità visiva della vernice, contenere il degrado causato dall’ambiente urbano e mantenere più alto il livello generale dell’auto nel tempo. Ha ancora più senso quando il proprietario desidera un riferimento tecnico capace di valutare lo stato reale della superficie e costruire un trattamento su misura, invece di proporre una soluzione indistinta per tutti.

In questo segmento il dettaglio non è accessorio. È ciò che separa un’auto lucida per qualche settimana da un’auto che continua a trasmettere cura, profondità e presenza anche dopo stagioni di utilizzo. Realtà specializzate come Ceramic Pro Milano lavorano proprio su questa differenza: trasformare la protezione in un protocollo tecnico misurabile, non in una semplice promessa estetica.

La scelta migliore, alla fine, non è chiedersi se la nanoceramica funzioni in astratto. La domanda utile è un’altra: quanto conta, per te, conservare l’auto al livello che merita anche dopo il primo entusiasmo dell’acquisto. Da lì parte sempre la decisione giusta.

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FAQ

LEGGI QUI LE RISPOSTE AD ALCUNE TRA LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:

Cos’è la nanotecnologia?

E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

Ceramic Pro può nel tempo crepare, pelare o ingiallire?

No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

Posso acquistare e applicare da solo Ceramic Pro?

No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.

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E’ un ramo della scienza che si occupa del controllo e della manipolazione della materia su scala dimensionale nanometrica (un miliardesimo di metro). A livello “nano”,  i comportamenti e le caratteristiche della materia si modificano in modo notevole con proprietà e funzionalità che vanno fondamentalmente in due direzioni: o sono notevolmente migliorate o sono completamente nuove.

Cos’è Ceramic Pro?

E’ un liquido trasparente a base di biossido di silicio composto di nanomolecole. Una volta applicato, le nanomolecole riempiono gli spazi vuoti esistenti sulla superficie fino a formare una barriera che isola il substrato originale dai contaminanti del mondo esterno. 

Ceramic Pro può danneggiare la mia auto?

No. Ceramic Pro è assolutamente sicuro, per qualsiasi superficie. Non danneggia vernice o trasparente e non inficia la garanzia originale della tua auto.

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No. Tutti i prodotti Ceramic Pro sono sottoposti a severi test da parte di SGS, che ne garantiscono l’assoluta affidabilità anche in questo senso.

Ceramic Pro è un’alternativa alla cera?

Sì, una alternativa di gran lunga più performante, sotto tutti i punti di vista, e durevole. Una volta applicato il Ceramic Pro non c’è più bisogno di alcuna cera o altro protettivo. La manutenzione a tuo carico richiede solo lavaggio con acqua e detersivo neutro.

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No. Il Ceramic Pro può essere venduto ed applicato esclusivamente da centri certificati ed autorizzati. Ogni altra soluzione, oltre a rischiare di creare danni alla superficie e compromettere il risultato finale, fa decadere ogni diritto alla garanzia.

È applicabile anche su veicoli opachi?

Sì. Anzi, proprio perché i trasparenti opachi sono particolarmente problematici in tema di mantenimento e manutenzione, l’applicazione del Ceramic Pro è ancora più utile e funzionale.

La protezione contro i graffi è assoluta?

La durezza del Ceramic Pro è tre volte superiore a quella di un tradizionale trasparente. Ciò aumenta notevolmente la resistenza della superficie, ma, nonostante ciò, non è possibile fornire una garanzia assoluta contro graffi, scheggiature e abrasioni. Eventuali difetti eventualmente creatisi al di sopra dello strato di base verniciante, però, possono essere molto più facilmente ripristinati.

Che tipo di manutenzione è necessaria?

Per una corretta manutenzione è sufficiente lavare a mano periodicamente la vettura, con solo detergente neutro. Oltre a questo è necessario svolgere, presso il nostro centro, il ciclo di mantenimento annuale.

In cosa consiste l’attività di mantenimento?

Si tratta di un passaggio annuale presso il nostro centro al fine di una verifica dello stato della protezione ed il ripristino di eventuali particelle superficiali di prodotto deteriorate. Il prezzo di tale attività è già incluso nel costo del pacchetto acquistato.

Viene fornita una garanzia con Ceramic Pro?

Sì, per il periodo indicato in funzione del tipo di trattamento (da due anni fino a vita). La validità della garanzia è subordinata alla puntuale esecuzione del ciclo di mantenimento.

Quanto costa Ceramic Pro?

Dipende dal pacchetto scelto, dalle dimensioni e dalle condizioni del veicolo da trattare. Per dare comunque un riferimento, si parte dai 600 Euro fino ad arrivare a circa 3000 per la protezione a vita.